Se vuoi richiedere la pensione 7 anni prima, basta presentare la carta d’identità: la possono ottenere tutti questi italiani

Come andare in pensione 7 anni prima LSDI.it

Il Governo ha confermato la proroga dell’isopensione fino al 2029 attraverso il nuovo decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri. La misura consente ai lavoratori dipendenti di uscire dal lavoro fino a 7 anni prima del dovuto.

La novità è particolarmente rilevante perché, senza questo intervento normativo, dal 1° gennaio 2027 il limite massimo di anticipo sarebbe stato ridotto a 4 anni.

Cos’è l’isopensione e come funziona

L’isopensione è uno strumento previsto per accompagnare alla pensione i lavoratori più vicini all’età pensionabile, soprattutto nell’ambito di processi di riorganizzazione aziendale o riduzione del personale.

La misura si basa su un accordo tra azienda e organizzazioni sindacali e riguarda imprese con almeno 15 dipendenti.

Il meccanismo prevede che:

  • l’azienda versi un assegno mensile al lavoratore fino alla maturazione della pensione;
  • vengano coperti anche i contributi figurativi mancanti;
  • l’INPS gestisca esclusivamente l’erogazione tecnica dell’assegno.

L’onere economico resta quindi totalmente a carico del datore di lavoro e non dello Stato.

La proroga fino al 2029

Con il decreto-legge del 30 aprile 2026 n. 62 viene estesa fino al 2029 la possibilità di utilizzare il limite massimo di anticipo pari a 7 anni.

La misura evita quindi il ritorno al precedente sistema che avrebbe ristretto l’accesso all’uscita anticipata già dal 2027.

Questo significa che i lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici nei prossimi anni potranno ancora accedere al meccanismo con le regole più favorevoli attualmente in vigore.

Come andare in pensione 7 anni prima – LSDI.it

La proroga amplia la platea dei potenziali beneficiari, in particolare:

  • lavoratori dipendenti prossimi alla pensione;
  • persone nate indicativamente tra il 1967 e il 1969;
  • dipendenti coinvolti in accordi aziendali di riorganizzazione o esodo incentivato.

Senza la proroga molti di questi lavoratori sarebbero rimasti esclusi perché troppo lontani dal pensionamento rispetto al limite dei 4 anni previsto dal 2027.

Con il mantenimento dell’anticipo massimo di 7 anni, alcuni lavoratori potranno lasciare il lavoro anche intorno ai 60 anni, a seconda della propria situazione contributiva.

In determinati casi sarà possibile accedere alla misura con circa:

  • 35 anni e 10 mesi di contributi;
  • un requisito contributivo inferiore per le donne in base alle regole vigenti.

L’uscita effettiva dipende comunque dalla distanza dal requisito pensionistico ordinario e dagli accordi sottoscritti dall’azienda.

Perché la misura interessa molte aziende

L’isopensione viene utilizzata soprattutto da aziende medio-grandi per favorire il ricambio generazionale e gestire riduzioni di personale senza ricorrere a licenziamenti diretti.

La proroga fino al 2029 consente quindi alle imprese di continuare a utilizzare uno strumento già molto diffuso nei processi di ristrutturazione aziendale.

Per i lavoratori vicini alla pensione, invece, rappresenta la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro mantenendo una copertura economica e contributiva fino alla pensione definitiva.

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Autore: Silvia Dalia

Classe 1980, laureata in biochimica clinica. Ho maturato l’esperienza nel settore dell’editoria, grazie alla collaborazione con diverse redazioni online, ricoprendo il ruolo di redattore, titolista e responsabile.

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