Non si era mai visto un monarca britannico chiedere scusa per un ritardo di quattrocento anni. Eppure, Carlo III lo ha fatto, arrivando nell’arcipelago caraibico e regalando un bagno di folla che ha fatto impazzire i sudditi.
Tra acque cristalline e barriere coralline, la visita lampo del sovrano ha attirato l’attenzione di tutto il mondo per via di un retroscena inaspettato accaduto negli ultimi istanti prima della partenza. Un dettaglio che nessuno si aspettava di vedere.
Tutto è iniziato come un viaggio istituzionale denso di impegni, diviso tra l’inaugurazione di una stazione della guardia costiera, la consegna di medaglie militari e un’insolita immersione nel mondo della tecnologia spaziale a Cooper’s Island, dove Re Carlo ha persino benedetto i telescopi progettati per raccogliere i detriti in orbita.
Eppure, a rubare la scena non è stata la diplomazia, ma l’anima caraibica che ha contagiato la delegazione reale. Tra un brano di Bob Marley suonato dalla banda e riflessioni profonde sulla tratta degli schiavi, il sovrano ha dimostrato un lato inedito e decisamente informale, lontano anni luce dal rigido galateo di Buckingham Palace. Ma il vero colpo di scena è arrivato solo nel momento di salire la scaletta del jet privato.
L’oggetto inaspettato prima dell’addio definitivo alle Bermuda
Quando il protocollo reale avrebbe imposto la massima formalità e serietà, il sovrano ha deciso di stupire tutti mostrando un atteggiamento che ha lasciato a bocca aperta i presenti sulla pista dell’aeroporto.
Avvicinandosi al premier David Burt e agli agenti di sicurezza per l’ultimo saluto, Re Carlo ha estratto dalla giacca l’oggetto che meno ti aspetteresti di vedere sul volto di un re d’Inghilterra prima di un volo transoceanico. Prima di posare per una foto ricordo che ha fatto il giro dei tabloid, ha indossato i suoi occhiali da sole, regalando un sorriso da vero turista in vacanza e chiudendo il suo tour con un’immagine assolutamente inusuale e moderna.
