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Nuovo giro d’acquisizioni per le testate minori in Usa

Con la tiepida ripresa del business nel settore cartaceo, in Usa torna anche l’ ondata di acquisizioni e consolidazioni – ma solo per quotidiani locali e minori, e con prospettive rimaneggiate. La Tribune Publishing Company, ad esempio, ha acquistato alcune testate dell’ area di Baltimore e Hartford, pur confermando il piano di voler separare otto quotidiani, inclusi Los Angeles Times e Chicago Tribune, dalle divisioni assai più redditizie del digitale e della TV.

 

Analoghe mosse si apprestano a fare la News Corp. di Rupert Murdoch e la catena (poco nota ma assai aggressiva) di GateHouse Media, mentre negli ultimi due anni l’Halifax Media Group ha fatto buoni affari, inclusa l’acquisizione di 16 quotidiani iper-locali del gruppo del New York Times Co. solo nel 2012.

 

Il motivo della nuova corsa alle acquisizioni? Presto detto: superata la crisi più profonda, certi giornali hanno una valutazione ridotta, si sono stabilizzati e fanno girare ancora parecchio contante. Eppure non so tutte rose e fiori, anzi. La Digital First Media sta procedendo all’ampia ristrutturazione del personale, mentre secondo l’agenzia specializzata Dirks, Van Essen & Murray quest’ondata di acquisizioni non assomiglia per nulla all’epoca pre-crisi (2005-08), quando i prezzi schizzavano alle stelle e frenetico era il ritmo dei passaggi di proprietà.

 

In definitiva, gli acquirenti sono tornati sul mercato ma con un approccio del tutto nuovo. «Oggi ci sono aspettative ben diverse per i quotidiani», conclude Van Essen. E ciò significa un livello assai minore sia di profitti che di crescita.

 

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