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Fotogiornalismo ed etica: polemiche in Svezia su una foto del terremoto di Haiti

Guardate queste due foto. La prima, a sinistra, è del fotografo svedese Paul Hansen e gli ha fatto vincere il Swedish Picture of the Year Award 2011. Rappresenta Fabienne, una ragazza haitiana di 14 anni uccisa dalla polizia che l’ aveva scoperta mentre aveva appena rubato da un negozio alcuni oggetti di arredamento dopo il terremoto che aveva squassato il paese.

 

Ora si è saputo che al momento della morte, c’ erano 14 fotogiornalisti presenti e la cosa ha scatenato in Svezia una forte polemica sull’ etica dei fotografi. (Vedi anche qui).

La scintilla è stata la pubblicazione della seconda foto, scattata dal fotoreporter Nathan Weber, in cui – spiega Politicaysociedad – lo stesso episodio viene visto da una prospettiva diversa: il cadavere della ragazza uccisa è a terra ma è circondato dai fotografi.

 

Tra l’altro Paul Hansen era stato al centro di altre aspre polemiche dopo la vittoria del World Press Photo nel febbraio scorso con una foto su Gaza sottoposta a sensibili ‘’ritocchi’’ con Photoshop.

 

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