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Recorded Future, un grande archivio storico che può far intuire il futuro

Un nuovo e interessante strumento giornalistico consente di trovare contenuti sul web pubblicati su testate online, blog, social media e siti governativi e, attraverso un motore di ricerca semantico,  li contestualizza, mettendoli in relazione tra loro attraverso l’analisi dei contenuti, anche su base temporale, e consente persino la ricerca su eventi futuri. Da qui il nome della piattaforma,  Recorded Future, che Roberto Favini descrive sul suo blog in un articolo di cui riproduciamo qui integralmente la prima parte.

 

L’ informazione che ritorna al futuro

 

di Roberto Favini

(Myweb20.it)

 

 

Recorded Future non è il solito tool per il monitoraggio delle conversazioni sui social media.

Come altri, è dotato di un’interfaccia visuale per la ricerca di contenuti sul web pubblicati su testate online, blog, social media e siti governativi.

 

Una prima particolarità è rappresentata dalla possibilità di filtraggio per persone, società, topic o aree geografiche.

 

Il suo vero punto di forza è però rappresentato da un motore di ricerca semantico che contestualizza tutti gli articoli, mettendoli in relazione tra loro attraverso l’analisi dei contenuti, anche su base temporale, consentendo persino la ricerca su eventi futuri.

 

Per fare ciò, questo motore esplora il web, ”legge” i singoli articoli, ne estrae i metadati (come appunto  i riferimenti geografici, le date e i topic) e, sulla base di questi, li mette in relazione. Inoltre, come accennavo, consente di selezionare l’arco temporale di riferimento e di svariare tra notizie passate, in tempo reale ed eventi futuri. Praticamente è un canale di notizie geolocalizzate e storicizzate, simile a quello che auspicai esattamente due anni fa, nel paragrafo “Quando?”.

 

Gli eventi che rileva sono per esempio disastri naturali o eventi socio-politici di protesta, anche quelli pubblicati in lingua cinese o araba, provenienti da oltre 150 mila fonti selezionate.

 

I campi di applicazione sono diversi, come la ricostruzione di avvenimenti, la ricerca di informazioni sui prodotti commerciali oppure l’identificazione dei legami tra organizzazioni, luoghi, prodotti e persone. Include persino l’analisi del sentiment. E’ per esempio possibile soddisfare curiosità come “Quale capo di Stato ha visitato la Libia nel 2010?”, “Quali compagnie farmaceutiche hanno commercializzato nuovi prodotti nel primo trimestre del 2012?”, “Quali blogger francesi stanno parlando in questo momento dell’uragano Sandy?”, “Cosa è successo a Baghdad negli ultimi 60 giorni?“.

 

Insomma, un interessantissimo archivio storico.

 

L’ articolo continua qui, con una serie di tavole affascinanti.

 

 

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