Usa

Nel buio la democrazia muore

10 aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

La vittoria dello showman

14 novembre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
donald-trump-the-new-york-times-770x624 Il caso mediatico "Trump" già analizzato su queste colonne nei mesi scorsi dal punto di vista dell'uso del linguaggio dall'allora studente   per la laurea triennale in Comunicazione presso l’Università di Padova del corso di “Linguaggio giornalistico” del Professor Raffaele Fiengo, diventa caso politico e torna ad essere analizzato da Massimiliano Pappalardo sulle nostre colonne. Pappalardo che  all'epoca sul tema aveva proposto alcuni estratti  dalla sua  sua tesi di Laurea intitolata: “I linguaggi di Donald J. Trump e Barack Obama e la loro diffusione giornalistica", ci propone questa volta, sempre sotto la supervisione del suo professore e nostro mentore e fondatore Raffaele Fiengo, un'osservazione del voto americano che ha portato all'elezione del tycoon alla presidenza  analizzando una serie di articoli usciti sulla stampa Usa subito dopo il trionfo di Trump. In calce al pezzo oltre al solito spazio destinato ai commenti che come sempre saranno aperti, liberi  e a cui risponderemo sollecitamente dalla redazione, inseriremo per espressa richiesta dell'estensore dell'articolo,  la mail personale dell'autore che si mette a disposizione di chiunque voglia interagire anche in privato con lui sulla materia. Buona lettura. (altro…)

Donald Trump: una serie di (s)fortunate scelte

3 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
trumpEssendo ormai alle porte quella che da molti è stata definita “l’elezione più importante della nostra vita”, di recente, è solo una la domanda che attanaglia le menti di politologi, giornalisti ed esperti di comunicazione politica: qual è il propellente della cavalcata elettorale di Donald Trump?   Per iniziare, riportiamo un’analisi del linguaggio dell’imprenditore statunitense, fatta dallo studente Massimiliano Pappalardo nella sua tesi per la laurea triennale in Comunicazione presso l’Università di Padova nel corso di “Linguaggio giornalistico” del Professor Raffaele Fiengo sul tema,  intitolata: “I linguaggi di Donald J. Trump e Barack Obama e loro diffusione giornalistica. Un confronto". In calce la tesi completa. (altro…)

Crolla al 4% il tempo dedicato ai quotidiani in Usa

31 maggio 2015 Tag:, , , , , ,
Usa Fa sempre più paura l’ andamento dei quotidiani in Usa. L’ ultimo allarme viene dai dati del ‘’2015 Internet Trends Report’’, lo studio annuale presentato il 27maggio da Mary Meeker per la Kleiner Perkins Caufield Byers (KPCB), una grande azienda di venture capital della Silicon Valley.   Fra il 2011 e il 2014 il tempo dedicato dagli americani ai giornali quotidiani – osserva Joshua Benton, su Niemanlab - è sceso dal 7% al 4%, mentre la percentuale di investimenti pubblicitari che essi hanno richiamato è calata dal 25% al 18%.   Benton commenta riportando pari pari quello che aveva scritto l’ anno scorso:  

La pubblicità sulla stampa non tornerà. Continuerà a ridursi. Ulteriormente, in maniera sostanziale. Qualsiasi pianificazione dei quotidiani per i prossimi anni dovrà fare i conti con questo dato di base.

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Giornali Usa: euforia per i risultati del 2014 (”e nel 2015 andrà ancora meglio”)

29 dicembre 2014 Tag:, , , ,
NaaGli ultimi 12 mesi sono stati un periodo tonificante per l’ industria dei quotidiani negli Stati Uniti e i prossimi 12 si preannunciano ancora migliori. Ne è convinta Caroline Little, presidente e Ceo dell’ American Newspapers Association, secondo cui il 2014 ha visto l' industria dei giornali traboccare di ‘’nuove idee, di nuove tecnologie e di nuovi contenuti’’.   Il settore – spiega Little in un editoriale su Auburnpub.com – ‘’ha sviluppato modi migliori per raggiungere i lettori e dar loro quello che vogliono in maggiore quantità: più storie, più impegno, più coinvolgimento, informazione più personalizzata e più contenuti sulle loro piattaforme preferite. Il futuro dei giornali è la loro presenza su tutte le piattaforme, dalla stampa al digitale e al mobile’’.   (altro…)