Usa

Processo alle OTT

17 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
Come sapete molto bene,  visto che siete qui, la nostra posizione sui cosiddetti "Over The Top" è molto critica, non negativa a priori,  ma attenta e non subalterna. Negare l'esistenza del presente e delle tecnologie che lo sostengono sarebbe inutile e forse anche dannoso, ma - a nostro avviso - serve un approccio informato e di approfondimento poiché qui a bottega non siamo affatto convinti che il modello sociale che le techno-corporation hanno diffuso e continuano a perpetrare allegramente sia l'unico possibile e/o addirittura il migliore, come loro medesimi sostengono ad ogni piè sospinto. Difficile essere d'accordo con questa posizione, visto che,  da questa medesima prospettiva,  gli unici a guadagnarci sono gli stessi che la sostengono, e che vorrebbero invece farci credere che il loro modo di vedere la questione è teso a realizzare, come ripetono sempre come un mantra: "del mondo un posto migliore". I miliardi di dollari di sanzioni pecuniarie che il Governo del loro stesso Paese d'origine, gli Stati Uniti, ha comminato alla maggior parte di queste stesse aziende,  per punire comportamenti non propriamente specchiati, stanno lì a dimostrare che persino, negli USA, qualcuno che non si

Nel buio la democrazia muore

10 Aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

La vittoria dello showman

14 Novembre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
donald-trump-the-new-york-times-770x624 Il caso mediatico "Trump" già analizzato su queste colonne nei mesi scorsi dal punto di vista dell'uso del linguaggio dall'allora studente   per la laurea triennale in Comunicazione presso l’Università di Padova del corso di “Linguaggio giornalistico” del Professor Raffaele Fiengo, diventa caso politico e torna ad essere analizzato da Massimiliano Pappalardo sulle nostre colonne. Pappalardo che  all'epoca sul tema aveva proposto alcuni estratti  dalla sua  sua tesi di Laurea intitolata: “I linguaggi di Donald J. Trump e Barack Obama e la loro diffusione giornalistica", ci propone questa volta, sempre sotto la supervisione del suo professore e nostro mentore e fondatore Raffaele Fiengo, un'osservazione del voto americano che ha portato all'elezione del tycoon alla presidenza  analizzando una serie di articoli usciti sulla stampa Usa subito dopo il trionfo di Trump. In calce al pezzo oltre al solito spazio destinato ai commenti che come sempre saranno aperti, liberi  e a cui risponderemo sollecitamente dalla redazione, inseriremo per espressa richiesta dell'estensore dell'articolo,  la mail personale dell'autore che si mette a disposizione di chiunque voglia interagire anche in privato con lui sulla materia. Buona lettura. (altro…)

Donald Trump: una serie di (s)fortunate scelte

3 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
trumpEssendo ormai alle porte quella che da molti è stata definita “l’elezione più importante della nostra vita”, di recente, è solo una la domanda che attanaglia le menti di politologi, giornalisti ed esperti di comunicazione politica: qual è il propellente della cavalcata elettorale di Donald Trump?   Per iniziare, riportiamo un’analisi del linguaggio dell’imprenditore statunitense, fatta dallo studente Massimiliano Pappalardo nella sua tesi per la laurea triennale in Comunicazione presso l’Università di Padova nel corso di “Linguaggio giornalistico” del Professor Raffaele Fiengo sul tema,  intitolata: “I linguaggi di Donald J. Trump e Barack Obama e loro diffusione giornalistica. Un confronto". In calce la tesi completa. (altro…)

Crolla al 4% il tempo dedicato ai quotidiani in Usa

31 Maggio 2015 Tag:, , , , , ,
Usa Fa sempre più paura l’ andamento dei quotidiani in Usa. L’ ultimo allarme viene dai dati del ‘’2015 Internet Trends Report’’, lo studio annuale presentato il 27maggio da Mary Meeker per la Kleiner Perkins Caufield Byers (KPCB), una grande azienda di venture capital della Silicon Valley.   Fra il 2011 e il 2014 il tempo dedicato dagli americani ai giornali quotidiani – osserva Joshua Benton, su Niemanlab - è sceso dal 7% al 4%, mentre la percentuale di investimenti pubblicitari che essi hanno richiamato è calata dal 25% al 18%.   Benton commenta riportando pari pari quello che aveva scritto l’ anno scorso:  

La pubblicità sulla stampa non tornerà. Continuerà a ridursi. Ulteriormente, in maniera sostanziale. Qualsiasi pianificazione dei quotidiani per i prossimi anni dovrà fare i conti con questo dato di base.

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