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Il cuore del potere

21 Novembre 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , ,

copfiengob9Quale modo migliore di raccontare l'ultima opera editoriale di Raffaele Fiengo, maestro di giornalismo, professore universitario e co-fondatore assieme a Pino Rea  di questo luogo della rete, da alcuni chiamato blog, dove proviamo a studiare il giornalismo e le sue molteplici forme, che affidare a lui stesso l'introduzione alla sua opera. Raffaele, non senza grandi difficoltà, è riuscito in un'impresa davvero preziosa per tutti noi, nessuno escluso, giornalisti e non, persone soprattutto, cittadini di un Paese, l'Italia, in cui la memoria fa difetto alla maggior parte di noi, e invece la generosità e la buona volontà ci contraddistingue. Ecco in questo luogo, in cui senza tema di retorica, viviamo tutti assai bene, in questo posto denso di contraddizioni  e luoghi, troppo spesso, "comuni", sul potere e il controllo del medesimo, le parole di un testimone d'eccezione come Raffaele Fiengo servono a rimettere al centro la barra, riformulare i propri propositi e riprendere in mano le fila di matasse sin troppo complicate e dense di fatti e accadimenti, già dimenticati dai più sebbene ancora insoluti e grondanti sangue. I cosiddetti "misteri italiani" dalla P2,

Second Screen #digit16

11 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
ddLa second screen experience è, come viene molto bene definita da Lillo Montalto Molella in un capitolo specifico ad essa dedicato del suo libro “ Real time journalism “,  : << un secondo schermo che completa l’esperienza della visione per lo spettatore multitasker, che non perde occasione di gestire  la propria reputazione inserendosi nella discussione di una comunità legata dagli stessi interessi >>.   Il primo schermo, cui l’esperienza second screen fa riferimento, è quello della Tv, il secondo schermo è quello del device digitale che utilizziamo in quel particolare momento  per realizzare questa esperienza condivisa: smartphone, tablet, pc. Il luogo/ambiente digitale in cui questa esperienza si realizza è un social media, preferibilmente Twitter, ma non ci sono particolari differenze, ogni altro schermo, ogni altro ambiente, inteso come ambiente sociale digitale online, va benissimo. (altro…)

Analisi sociologica dell’uso di twitter #digit16

28 Settembre 2016 Tag:, , , , , , , , ,

tweetIl 52% dei giornalisti italiani ha un account Twitter. Almeno fra quelli delle 28 testate analizzate nella ricerca che verrà presentata a #digit16. L’indagine, la prima condotta in Italia, ha preso in esame i giornalisti dei principali quotidiani nazionali (Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, L’Unità, Il Fatto quotidiano, Il Manifesto, Il Foglio, Il Giornale, Libero, Il Messaggero), agenzie stampa (Ansa, Adnkronos), tv news (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto,   TgLa7 ,   SkyTg24, RaiNews24, TGCOM24) e testate online (Fanpage, Huffington Post, Il Post, Lettera43, LINKIESTA).

La prima volta del giornalismo digitale

27 Giugno 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
7500056852_4f345963de_oIl tempo è un concetto relativo, grazie al grande Albert Einstein l'abbiamo capito in tanti. Ebbene nel mondo in rapida rivoluzione grazie all'avvento della cultura digitale il concetto di tempo assume ancora di pù un diverso significato. La vita dentro la rivoluzione digitale scorre in modo fortemente accelerato. Quattro anni, quasi cinque, visti attraverso questa lente possono diventare un'epoca intera. Una fase conclusa e già trascorsa. Un mondo superato in cui le cose sono già mutate completamente e di cui però, almeno a nostro avviso, non vorremmo fossero perdute le tracce. E allora via all'operazione "digit/nostalgia" esattamente 4 anni dopo proviamo a ragionare su cosa è successo in quei primi due giorni di digit, 4-5 luglio 2012, a Firenze, e vi riproponiamo in forma integrale - scritta e in video - il primo panel della prima edizione della nostra manifestazione, giunta quest'anno al quinto anno. Digit16 si svolgerà a Prato presso la Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre. Cediamo la parola brevemente a Paolo Ciampi, all'epoca presidente dell'Associazione Stampa Toscana, co-ideatore e sponsor unico attraverso il sindacato toscano di quel primo appuntamento, così vicino

Come cambia il lavoro del giornalista

26 Aprile 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,

fontanaChi entra in un giornale deve saper fare tante cose, deve saper fare il giornalista: cercare, trovare le notizie, selezionare, costruirsi rapporti con le fonti, sapere dove cercare ma anche produrre video, saper stare sui social, saper fare interazione con i lettori, collegare e costruire ipertesti. Come acquisite le nuove competenze necessarie per essere un buon giornalista del presente? Serve un mix di studio ed esperienza sul campo. 

Il lavoro del giornalista è cambiato e sta ancora cambiando molto. Questa una delle tesi principali esposte dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana agli alunni del corso di "linguaggio giornalistico" dell'anno accademico 2015-2016 del dipartimento di Comunizione dell'Università di Padova tenuto dal professor Raffaele Fiengo, durante l'incontro-lezione tenutosi alla fine del corso con il direttore del Corsera intitolato "come cambia il lavoro giornalistico" , cui hanno partecipato anche anche Vincenzo Milanesi, direttore del dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata (FISSPA) e Renato Stella (presidente del corso di laurea in Comunicazione). (altro…)