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La crisi del ”paradiso svizzero”: diminuiscono i lettori, crolla la pubblicità

7 Ottobre 2012 Tag:, , , ,
  Diminuiscono i lettori di giornali in Svizzera, paese che poteva essere considerato tra i primi al mondo nella lettura di quotidiani. Ma il dato preoccupante è il crollo della pubblicità: -18% negli ultimi dodici mesi, a livello nazionale.   Dopo alcuni dati generalisul declino dell’ informazione su carta, ecco un’ analisi più approfondita della crisi che ha colpito anche quello che un tempo veniva definito ‘’paradiso svizzero’’. Un articolo di Antonio Rossano    (altro…)

Giornali: carta in crisi anche in Svizzera e Germania

6 Ottobre 2012 Tag:, , , ,
Non sono solo la stampa italiana o quella francese a navigare in brutte acque. Anche in Svizzera e Germania le cose non vanno bene, nonostante si continui a volte a parlare di ‘’paradiso svizzero’’ o ‘’modello tedesco’’.   Lo segnala Erwann Gaucher sul suo sito spiegando come in Svizzera gli ultimi dati raccolti da La Tribune de Genève qualche giorno fa indichino notevoli perdite. (altro…)

Una ‘’band’’ di pensionati che offrono (gratis) valore aggiunto al giornalismo di tutti i giorni

5 Ottobre 2010 Tag:, , ,
Journal21 E’ partito ai primi di settembre in Svizzera un portale di informazione in lingua tedesca che si basa sul lavoro gratuito di 80 giornalisti in pensione  che  propongono quello che per molti altri media non ha più importanza: un giornalismo fatto di approfondimenti,  commenti, opinioni e contestualizzazione degli eventi - Tut­to questo per il puro piacere di farlo, senza nessun compenso ---------- Un portale di informazione online che si basa sul lavoro di giornalisti pensionati che offrono la loro esperienza e la loro professionalità gratuitamente, per il piacere di farlo. E’ www.journal21.ch ,  una testata della Svizzera tedesca diretta da un ex conduttore e direttore del notiziario svizzero televisivo “Tagesschau”, Heiner Hug. Lo segnala l’ Osservatorio europeo di giornalismo raccontando che i pensionati raccolti intorno alla testata sono una ottantina e che, sentendosi ‘’tutti più giovani di quello che sono’’, si fanno chiamare “la band dei pensionati”. Dall’inizio di settembre, dunque, - racconta l’ Ejo - i gior­nalisti pensionati propongono quello che per molti altri media non ha più importanza: un “valore aggiunto” al giornalismo di tutti i giorni, fatto di approfondimenti commenti, opinioni e contestualizzazione degli eventi. Tut­to questo per