stampa clandestina

Ruta: intensificare l’ impegno per la libertà di espressione

19 Settembre 2008 Tag:, ,
out-154.jpg In una intervista lo storico ragusano condannato per “stampa clandestina” parla delle condizioni in cui ha lavorato in questi anni e annuncia che entro l’ anno renderà pubblico il proprio archivio personale, circa 20.000 documenti ----------

Carlo Ruta, lo storico ragusano condannato per ‘stampa clandestina’*, intensificherà il suo impegno “sulla linea della libertà di espressione, perché la situazione nel paese, davvero preoccupante, ci sollecita tutti, operatori della comunicazione e cittadini, a una mobilitazione responsabile”.

Lo dichiara in  una lunga intervista concessa a Enrico Natoli, presidente dell’associazione romana “Cuntrastamu”, annunciando anche che entro il 2008 renderà pubblico e fruibile a tutti il proprio archivio personale. Si tratta di circa 20.000 documenti raccolti in quasi 20 anni di lavoro, in massima parte originali, sulla cui base ha affrontato in questi anni una varietà di casi, a partire dalle trame dell’immediato dopoguerra.

Nell’ intervista lo storico/giornalista chiarisce gli sfondi in cui ha operato in questi anni, le ragioni della repressione giudiziaria attuata nei suoi confronti, fino alla recente condanna. Espone quindi le sue considerazioni sulla situazione in Italia in merito al giornalismo e

Un appello per la libertà di espressione in Italia

6 Settembre 2008 Tag:, , ,
out-83.jpg La vicenda dello storico siciliano condannato per "stampa clandestina" - Sollecitata una forte mobilitazione di tutte le realtà del web e dell’ informazione in Italia perché è in gioco “la democrazia, nella sua frontiera più avanzata e aperta, rappresentata dalla libera espressione in rete, dalla comunicazione che irrompe e prorompe in senso orizzontale, che rende i cittadini protagonisti in modo nuovo” ---------- Un appello a “impedire che si consumi in Italia il rogo della libera espressione” è stato lanciato, in una lettera aperta, da Carlo Ruta, lo storico condannato dal un tribunale siciliano per il reato di stampa clandestina per l’ attività del suo blog AccaddeInSicilia (vedi Lsdi, Una sentenza shock per la libertà sul web).

Ruta, in particolare, “fa appello allora alle realtà del web, della comunicazione a tutti i livelli, del paese civile e responsabile, perché la mobilitazione continui ad oltranza, con iniziative forti. La sentenza siciliana, come ha scritto un blogger, potrebbe essere una delle ultime “perle” di una collana che, giorno dopo giorno, sta mutandosi in un cappio. E si tratta di fare il possibile perché questo