Dall’ Epsi (European Public Sector Information) un Report sullo stato del Movimento per la ‘’liberazione’’ dei dati dopo il recente Data Camp di Varsavia – Un netto miglioramento rispetto all’ anno scorso – Il ruolo degli ‘’attivisti dei dati’’- La necessità di modelli comuni e condivisi - L' Italia ancora nettamente ai margini
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(a cura di
Andrea Fama)
A seguito dell’ Open Government Data Camp di Varsavia, David Eaves, uno dei maggiori esperti del settore, ha pubblicato un
breve report sullo stato dell’ arte del movimento per gli Open Data a livello internazionale.
Rispetto ad un anno fa, Eaves riscontra un netto miglioramento, traducibile nei seguenti punti:
1. Più portali di Open Data
Ad oggi sono oltre 50 i portali governativi a raccogliere i dati della Pubblica Amministrazione, e in molti si stanno aggiungendo all’elenco (vedi, ad esempio, i casi italiani di
Dati.gov.it e
Wikitalia, lanciati quasi contestualmente a metà ottobre – ma non c’è il rischio di sovrapposizione e dispersione della forza d’urto delle iniziative?, ndr)
(continua...)