riciclaggio

Pubblicità, la macchina del riciclaggio e della ‘normalizzazione’

30 Dicembre 2011 Tag:, ,
Esprit, un noto marchio di abbigliamento,  cerca di utilizzare la forza dirompente e i codici di comunicazione degli  Indignati e del movimento di Occupy per una campagna giocata sul tema dei desideri, ma, come spiega Culture Visuelle, non fa altro che un recupero freddo e levigato – E il tentativo di usare anche il discorso partecipativo finisce per ridurre l’ indignazione individuale e una vera rivolta collettiva in sorta di banale lotteria natalizia ---------- Ogni volta che nasce qualche nuovo movimento di massa che scuote il potere e, insieme a nuovi discorsi, porta anche nuovi stili di comunicazione, l’ apparato pubblicitario scatta nell’ operazione recupero. Un sito molto attento all’ universo dell’ immagine come Culture Visuelle descrive un nuovo capitolo di questo processo di appropriazione dei codici della rivolta da parte del marketing e dell’ invenzione pubblicitaria e della loro ‘’normalizzazione’’ all’ interno del discorso commerciale. Si tratta di una campagna (Make Your Wish) di Esprit, noto marchio di abbigliamento, che si è richiamato al movimento degli indignati e di Occupy Wall Street. E l’ articolo di Culture Visuelle ha come titolo, appunto, Esprit de récupération.