redazione

Il giornalista ibrido

12 Giugno 2017 Tag:, , , , , , , , , , , ,
"Giornalismo Ibrido" è il titolo del nuovo saggio del sociologo Sergio Splendore, docente di Sociologia della Comunicazione all'Università degli Studi di Milano, e grande esperto di problemi dell'informazione  in senso stretto perchè si occupa di queste tematiche con successo da anni e in senso lato perchè fa parte della redazione del prestigioso periodico  diretto da un altro illustre sociologo  Carlo Sorrentino. Splendore che è anche visiting professor della scuola di giornalismo di Grenoble compie a nostro avviso attraverso questo libro, edito da Carrocci, i celeberrimi tre passi indietro (monopoli docet) e quasi potesse -  beato lui -  usare una macchina del tempo,  rimette in discussione numerosi temi centrali del giornalismo contemporaneo tentando di portare ordine - con successo ci pare -  nella rivoluzione professionale in cui è incappato il "mestiere di informare" a seguito della potente onda di riflusso provocata dalla ben più vasta rivoluzione epocale in cui ci troviamo da circa trent'anni che è quella digitale.     "La professione giornalistica muta -  dice Splendore nell'introduzione al saggio -  a un ritmo che prima le era sconosciuto e l'identità professionale diventa più incerta. Fintanto che le forme più innovative di produzione

Rapporto sul Giornalismo Digitale Locale & Iperlocale

4 Luglio 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
ricercaIncertezza, poche risorse e scarsa attenzione da parte delle istituzioni. E’ questo, in estrema sintesi, l’orizzonte in cui si muove il giornalismo digitale in Italia e che renderebbe quindi l’informazione on line sostanzialmente ‘’non libera’’. E’ pieno di ombre e criticità il quadro che emerge dalle considerazioni espresse dalle testate che hanno partecipato al sondaggio realizzato da ‘’Giornalismi’’ (gruppo di lavoro del Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti) in collaborazione con Anso (l’ Associazione degli editori online) per la seconda fase della Ricerca sul giornalismo e l’ editoria digitale in Italia (il primo Rapporto è qui), dedicata soprattutto al giornalismo digitale ‘’nativo’’ non collegato a testate cartacee o emittenti radiotelevisive. La conferma viene anche da una serie di interviste specifiche, condotte da ‘’Giornalismi’’, che testimoniano come chi fa seriamente informazione sul web, ha per compagna l’incertezza. Se è imprenditore combatte con i conti che non tornano per la pubblicità insufficiente e con la paura delle cause che possono arrivare dai dipendenti se i contratti non sono sufficientemente “blindati”. (altro…)

Una redazione di studenti a #digit15

26 Settembre 2015 Tag:, , , , , , , ,
15096831507_4cfe3f0d20_oLe novità di digit15 sono molte, una ce la racconta qui sotto David Mammano, (una grande scoperta di Marco Giovannelli)  liveblogger ufficiale da 3 anni della nostra manifestazione e da quest'anno anche docente di un workshop e coordinatore di un gruppo di lavoro e studio dedicato ai social e a digit. Altre due novità sono definibili << effetti collaterali >>,  ovvero eventi dentro digit ma che non fanno parte direttamente del programma. Tutti quelli che passeranno dalla Camera di commercio di Prato il prossimo fine settimana, 2-3 ottobre, potranno prendere parte ai workshop e ai panel previsti, ma potranno anche assistere alla mostra multimediale dedicata a Massimo Gentile, genio grafico-editoriale prematuramente scomparso alcuni mesi fa, e applaudire i vincitori del premio Marco Zamperini che saranno proclamati venerdì pomeriggio nell'auditorium della Camera di commercio di Prato durante #digit15.     La manifestazione è aperta a tutti,  e tutti gli eventi sono gratuiti. Le prenotazioni per i panel e i workshop oltrechè online sulla piattaforma Sigef e sul sito della Camera di commercio di Prato si potranno effettuare di persona  presso la segreteria di digit15 nei giorni del

Quotidiano colombiano esce in edicola con la redazione ‘’deserta’’

24 Febbraio 2012 Tag:, , ,
Il quotidiano colombiano ‘’la Republica’’ è uscito regolarmente nelle edicole senza che in redazione ci fosse alcun giornalista. Si è trattato di un esperimento editoriale - forse il primo al mondo, suggerisce TmNews - basato su dispositivi mobili consegnati ai reporter e ai deskisti, che hanno potuto lavorare "da remoto":  i primi dal luogo in cui le notizie accadevano, producendo testi e foto, e i secondi da dove volevano, che fosse un bar o un parco pubblico. (altro…)