Quotidiani

La crescita nel digitale ‘’sostiene’’ i risultati nella diffusione dei quotidiani Usa

3 novembre 2012 Tag:, , , , ,
La diffusione digitale ha rappresentato nel semestre aprile-settembre 2012 il 15,3% del totale della diffusione media dei quotidiani Usa, rispetto al 9,8% dello stesso periodo dell’ anno scorso, con un aumento quindi di più del 50%. Lo documentano i dati diffusi martedì dall’ Audit Bureau of Circulations, che – spiega l’ Ejc - includono i lettori di smartphone, tablet, e-reader e dei siti web.   (continua...)

Ma il bacino di lettori dei quotidiani si sta davvero contraendo?

31 ottobre 2012 Tag:, , , ,
In un dialogo a distanza con Alan Mutter, un noto esperto di economia dei media, Dean Starkman, della Columbia Journalism Review, cerca di dimostrare che in realtà, al di là del calo della diffusione delle edizioni su carta e della necessità di ritoccare in negativo i dati sui visitatori unici dei siti web, il bacino di lettori dei quotidiani si sta espandendo -  E che, come ha dimostrato uno studio sull’ ecosistema informativo di Baltimora,  i giornali (e i media tradizionali) continuano ad avere un ruolo preminente nel processo di produzione delle notizie.   (continua...)

Page One: Inside the New York Times

28 ottobre 2012 Tag:, , , , ,
Il video documentario girato da Andrew Rossi, regista e produttore della pellicola, che per oltre 12 mesi ha vissuto all'interno della redazione del NYT fianco a fianco con  giornalisti e  redattori, descrivendone le difficoltà, gli sforzi e le aspettative, nel momento di grave difficoltà causato dalla crisi economica globale da un lato e la transizione verso il digitale dall’altro.   (continua...)

NYT: in cassa oltre 1 miliardo di dollari, investimenti o ritorno ai dividendi?

28 ottobre 2012 Tag:, , , , ,
I risultati del terzo trimestre del New York Times hanno suscitato un forte interesse. Antonio Rossano, su Lsdi,  li ha interpretati come una conferma del fatto che il paywall può essere un sistema convincente. Pier Luca Santoro, sul Giornalaio, dopo aver segnalato il dato del calo della pubblicità anche per la versione online (pari al 2,2%), osserva che il rapporto carta/digitale non si è ancora chiarito, anche perché, ‘’visti i rapporti di copie e di prezzo è molto probabile che in realtà la crescita dei ricavi dalle copie vendute sia per la maggior parte generata dalla versione cartacea’’. Paidcontent pone invece tre domande, a Mark Thompson, nuovo CEO dell’ azienda, che, intanto, ha accumulato una grossa liquidità e potrebbe riprendere a dare dividendi, come chiedono con forza azionisti e proprietari.   (continua...)

La stampa come ‘’bene comune’’: perché è importante il sostegno pubblico all’ editoria

25 ottobre 2012 Tag:, , , ,
Novanta giornali sull’orlo del fallimento. Finanziamenti ancora incerti e un disegno di legge delega sull’editoria gravemente lacunoso. Torna di attualità la questione del sostegno pubblico all’ editoria, dopo l’allarme lanciato da Franco Siddi (Fnsi), sul rischio chiusura per tante testate italiane. Riproponiamo un’ analisi di Carlo Gubitosa, dedicata in particolare ‘’agli amici che difendono strenuamente tanti ‘beni comuni’, ma pensano che la stampa non sia un bene comune e vada abbandonata alle leggi di mercato tagliando ogni forma di aiuto pubblico’’.  Il vero nemico – dice Gubitosa – sono le concentrazioni, non il sostegno pubblico alla cultura.   (continua...)

Rusbridger, la crisi può essere un’ opportunità ma quanto è duro sperimentare

20 ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , ,
La crisi economica globale può essere un’ opportunità per il giornalismo perché impone di sperimentare, ma sperimentare costa ed è difficile trovare risorse sul mercato, vista la riduzione degli investimenti pubblicitari, con il conseguente ricorso al taglio dei costi e dei posti di lavoro. Alan Rusbridger, direttore del Guardian, intervenendo al Festival di Internazionale, a Ferrara, ha eluso il tema ‘’Fermate le rotative!’’ – per cui era stato invitato a parlare insieme a David Carr, uno dei principali columnist del New York Times – non ha fatto nessun riferimento alle voci di una possibile chiusura dell’ edizione cartacea del quotidiano inglese (seguite in questi giorni dalla notizia che Newsweek abbandonerà la carta), ma si è soffermato soprattutto sulle contraddizioni che caratterizzano la situazione editoriale contemporanea e scuotono anche la sua testata, sul rapporto fra giornalismo europeo ed americano e sull’ Open journalism.   (continua...)

Pubblicità, previsioni positive per i giornali locali in Usa

12 ottobre 2012 Tag:, , , , ,
Qualche giorno fa un noto esperto Usa di pubblicità online, Gordon Borrell, ha fatto una previsione audace sostenendo che nel 2013 i ricavi pubblicitari sui quotidiani  dovrebbe crescere, anche se di un solo 0,5%.   Ma – scrive Streetfightmag.com –,  prima di eccitarsi troppo, va precisato che Borrell non ha detto che tutti i giornali avrebbero avuto una scossa. Le grandi testate metropolitane, che devono fronteggiare la concorrenza dell’ online, continueranno a vedere un certo calo nelle entrate pubblicitarie. Quelle di media dimensioni, con una diffusione inferiore alle 100.000 copie, dovrebbero rimanere costanti. Mentre gli introiti crescerebbero solo in quelle piccole.   (continua...)

Continuano a diminuire i giornalisti in Francia: ora sono meno che nel 2006

7 ottobre 2012 Tag:, , , , , ,
Il numero di giornalisti in Francia continua a calare, tanto che ora sono meno di quanti fossero nel 2006: 37.286 contro 37.423. Lo segnala Eric Scherer su  Meta-media.fr,  citando dei dati che un sociologo dei media, Jean-Marie Charon, ha diffuso ufficiosamente qualche giorno fa alle Assises du Journalisme di Angers.   In un anno, secondo quanto riportato da Scherer, sono stati soppressi 1.158 posti di lavoro nel settore dei media di informazione, 602 dei quali giornalisti: l’ 1,6% del totale.   (continua...)

La crisi del ”paradiso svizzero”: diminuiscono i lettori, crolla la pubblicità

7 ottobre 2012 Tag:, , , ,
  Diminuiscono i lettori di giornali in Svizzera, paese che poteva essere considerato tra i primi al mondo nella lettura di quotidiani. Ma il dato preoccupante è il crollo della pubblicità: -18% negli ultimi dodici mesi, a livello nazionale.   Dopo alcuni dati generalisul declino dell’ informazione su carta, ecco un’ analisi più approfondita della crisi che ha colpito anche quello che un tempo veniva definito ‘’paradiso svizzero’’. Un articolo di Antonio Rossano    (continua...)

Giornali: carta in crisi anche in Svizzera e Germania

6 ottobre 2012 Tag:, , , ,
Non sono solo la stampa italiana o quella francese a navigare in brutte acque. Anche in Svizzera e Germania le cose non vanno bene, nonostante si continui a volte a parlare di ‘’paradiso svizzero’’ o ‘’modello tedesco’’.   Lo segnala Erwann Gaucher sul suo sito spiegando come in Svizzera gli ultimi dati raccolti da La Tribune de Genève qualche giorno fa indichino notevoli perdite. (continua...)