Pubblicità

Pubblicità: una crescita anemica in Europa (+8,2% in cinque anni)

19 giugno 2013 Tag:, , ,
emarketer0 Gli inserzionisti spenderanno quest’ anno a livello mondiale  516,95 miliardi di dollari in pubblicità sui vari media e il 21,4% del totale verrà dai paesi dell’ Europa occidentale, contro il 4,4% dell’ Europa centrale e orientale. Le stime sono di  Emarketer.com. La parte dedicata al digitale – inclusi desktop e servizi mobili – dovrebbe essere di 116,8 miliardi, pari al 22,6% della spesa complessiva. Per quanto riguarda l’ Europa, fra il 2013 e il 2017 la spesa complessiva dovrebbe passare da 110,39 a 119,43 miliardi, con una crescita complessiva dell’ 8,2%, trainata soprattutto dal digitale dove gli investimenti dovrebbero passare da 28,39 a 38,25 miliardi, con un incremento del 34,7%.   (continua...)

Il ‘’Washington Examiner’’ dice addio all’ edizione quotidiana e si trasforma in settimanale e in piattaforma digitale

18 giugno 2013 Tag:, , , , , , ,

Pubblicità. La ricerca neurologica al servizio del ‘’native advertising’’

15 giugno 2013 Tag:, , , , ,
dopamina Si parla sempre di più di native advertising  - quel  metodo pubblicitario molto controverso che ibrida contenuti e annunci pubblicitari all'interno del contesto editoriale (e che è quindi per certi versi simile ai publiredazionali in quanto maschera contenuti pubblicitari come articoli giornalistici).   Un esperto Usa di marketing, Matt Rosenberg, di Taykey, aggira le polemiche di carattere ‘’etico’’, spiega come siano state scoperte delle relazioni strette fra’’ argomenti altamente coinvolgenti e pubblicità’’ e ritiene che la crescente comprensione delle basi neurologiche dell’ efficacia di un annuncio può essere sfruttata efficientemente a un livello scalare.   (continua...)

Nonostante la crisi, i giornali restano un buon affare. Almeno per Warren Buffett

12 giugno 2013 Tag:, , , ,
Buffett In una fase di forte calo delle vendite e delle entrate pubblicitarie dei giornali, non compensato dalla crescita dell’ online, perché un uomo d’ affari come Warren Buffett (nella foto) ne ha acquistati a decine negli ultimi due anni?      E’ l’ interrogativo al centro di un articolo di Glenn Dyer pubblicato da TheMediaOnline, una testata sudafricana.  Dyer analizza la conversione che ha portato il miliardario Usa a modificare radicalmente la sua posizione nei confronti dei giornali, dal pessimismo assoluto di 7 anni fa al forte interesse finanziario di ora, con quasi 400 milioni di dollari investiti negli ultimi 18 mesi per acquistare 63 testate, tra cui 28 quotidiani.   (continua...)

Google in guerra contro i ‘redazionali’ non dichiarati adeguatamente

6 giugno 2013 Tag:, , , , , , , ,
TOSHIBA Exif JPEG ‘’Se non si dichiarano adeguatamente i contenuti a pagamento, che si tratti di native advertising o advertorial, quando c’è di mezzo un passaggio di soldi, e se gli utenti non ne sono sufficientemente informati, il team di Google News potrebbe non solo rimuovere i contenuti pagati, ma anche rimuovere l’ intero sito da Google News’’. E’ una dichiarazione di guerra ai ‘’redazionali’’ fatti passare per contenuti autonomi  (in gergo ormai viene definito ''Native Advertising”) quella lanciata da Google, per bocca di Matt Cutts, uno dei boss dell' azienda, all’interno di un video nel quale vengono elencati i 10 “provvedimenti” che Mountain View prenderà entro l’ estate sul versante ricerche. Davide “Tagliaerbe” Pozzi  ha ripreso il video e lo pubblicato sul suo blog , traducendone le parti essenziali.   (continua...)

Quotidiani: la grande sfida globale, aumentare il coinvolgimento dei lettori

4 giugno 2013 Tag:, , , , ,
WPT La diffusione dei quotidiani continua a crescere in Asia e cala nei mercati occidentali mentre l’ avanzata del digitale ha aumentato i lettori. Ma lo sviluppo delle piattaforme online non è accompagnata da una parallela crescita dei ricavi pubblicitari, anche perché all’ alta percentuale di utenti si accompagna un basso livello di coinvolgimento dei lettori. In ogni caso i quotidiani sono ancora una piccola parte del consumo totale di internet, rappresentando solo il 7% delle visite, solo l’ 1,3% del tempo speso, e solo lo 0,9% del totale delle pagine viste.   Lo rileva l’ ultimo World Press Trend, l’ annuale Rapporto della World Association of Newspapers and News Publishers (WAN-IFRA), presentato in questi giorni.   (continua...)

Basta ‘’pagine viste’’, il vero valore è nell’ attenzione e nel coinvolgimento

18 maggio 2013 Tag:, , , , , , , , , ,
Santoro0Una serie di dati emersi in questi giorni ha spinto Pier Luca Santoro, il nostro Giornalaio, a tornare in alcuni suoi post su un tema chiave dell’ attuale fase di transizione nel campo dell’ editoria giornalistica, quello della sostituzione, come metrica di valore, delle pagine viste  (del tutto inaffidabile) con i dati relativi invece al tempo speso, e quindi all’ attenzione e al coinvolgimento dei cittadini-lettori.   La misura delle pagine viste è tra l’ altro, secondo Santoro, alla base anche della scarsa qualità di molti prodotti online. Lo illustra bene un breve video di Epipheo, con una intervista a Ryan Holiday, autore di “Trust Me, I’m Lying”.   (continua...)

I primi 25 quotidiani Usa hanno perso il 42% delle copie su carta in sette anni

3 maggio 2013 Tag:, , , , , , ,
Newsosaur Una serie di recenti cambiamenti nel modo con cui i quotidiani americani contano i loro abbonati maschera un profondo, costante e preoccupante declino che ha ridotto del 41,6% la diffusione delle edizioni cartacee delle testate maggiori a partire dal 2005.   Alan D. Mutter, sul suo Reflections of a Newsosaur,  smorza l’ euforia che accompagna i nuovi dati della Alliance for Audited Media (ex Audit Bureau of Circulation), la struttura che analizza l’ andamento delle vendite dei giornali Usa,  diffusi martedì.   Il calo del cartaceo – spiega Mutter – è un dato rilevante e di grande peso perché ‘’la parte su carta produce più o meno  tre quarti dei ricavi di una testata media, come rileva Jim Conaghan, vicepresidente della sezione ricerche della Newspaper Association of America’’, la NAA, l’ organo maggiormente rappresentativo del settore.   (continua...)

Quotidiani Usa: qualche segnale positivo dopo anni di forte declino

13 aprile 2013 Tag:, , , , , , , ,
Naa1 La  Newspaper Association of America (NAA) ha tirato un sospiro di sollievo – e con qualche ragione - di fronte alla notizia che il calo dei ricavi dei quotidiani Usa era stato solo del 2% nel 2012, passando da 39,5 miliardi di dollari del 2011 a 38,6 miliardi del 2012.   E’ una cosa di cui rallegrarsi davvero – spiega Dean Starkman in un' analisi sull' edizione online della Columbia Journalism Review – se si considera che il fatturato del settore è sceso di circa 20 miliardi di dollari visto che esso era a 57,4 miliardi del 2003, con alcuni anni che hanno toccato un tasso di declino vicino al 20% (vedi i dati qui). (continua...)

Pubblicità / Cresce il fatturato mondiale (+3.3%) ma anche la ”piaga della cultura del consumo”

29 marzo 2013 Tag:, , ,
Spesa-pubblicitaria Nonostante la crisi globale nel 2012 la spesa mondiale in pubblicità è aumentata del 3,3%, raggiungendo i 497,3 miliardi dollari, ma continua a crescere e a diffondersi in maniera sempre più profonda la ‘’piaga della cultura del consumatore’’, come la definisce  Shakuntala Makhijani - ricercatrice nel campo del clima e dell’ energia per il Worldwatch Institute -, secondo cui essa si starebbe infiltrando pericolosamente anche all’ interno della scuola.   (continua...)