Linkiesta

La crisi a Linkiesta: e i blogger?

21 febbraio 2013 Tag:, , , , , ,
Linkiesta Alle varie voci che stanno accompagnando la crisi ai vertici di Linkiesta (qui la lettera di dimissioni del direttore Jacopo Tondelli; qui una ricostruzione del Fatto quotidiano) si aggiunge anche quella dei blogger che collaborano con la testata e che, attraverso una di loro, denunciano  il silenzio sul loro contributo alla vita del giornale e della piattaforma.   Aggiornamento. Una sessantina di blogger de Linkiesta intanto hanno pubblicato una lettera aperta diretta  ai componenti del Cda e al nucleo di promotori dell’iniziativa editoriale non presenti nel Consiglio, chiedendo ai vertici della testata di ''tornare sui propri passi, dando risposta urgente ai quesiti formulati ieri dalla redazione'' e annunciando che, ''fino a quando ciò non avverrà, tutte le nostre attività rimarranno sospese''.   (continua...)

Ebbene sì, scrivo gratis: ma chi l’ ha detto che svilisco la professione giornalistica?

3 ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , ,
‘’Ebbene sì ho scritto un nuovo post sul blog che ho su Linkiesta. L’ho scritto gratis e l’ho corredato pure di foto, scattata da me. Gratis? Ma come! Eccolo lì, il chiacchiericcio della rete che si fa fitto, dopo il “caso” dell’Huffington Post: chiacchiericcio che si divide pressapoco tra chi dice che la notorietà paga già quel che occorre e chi dice invece che così si svilisce la professione (quale?). Sara Rocutto comincia così, sul suo blog, una riflessione sulle polemiche di questi giorni sul lavoro gratuito (dei blogger) di Huffington Post e Il Fatto quotidiano, segnalando un aspetto che è stato finora trascurato, ma che ha una certa rilevanza nell’ economia del nuovo giornalismo : scrivere (gratuitamente) può essere non solo frutto di un calcolo (visibilità, occasioni, inclusione, contatti) ma anche lo sbocco di una passione, la voglia di dare spazio a una storia, un esercizio di stile (anche).  ‘’ Scrivo per far sì che qualcosa che interessa a me trovi spazio anche nel mondo di altri. E proprio non capisco come così facendo si svilisca una professione’’, dice Sara.   (continua...)

Dig.it / Gallo (Linkiesta), siamo la prima public company editoriale italiana

24 luglio 2012 Tag:, , , , , ,
Massimiliano Gallo,  condirettore di Linkiesta. Siamo nati 1 anno e mezzo fa,  nel gennaio del 2011, siamo quasi tutti giornalisti della carta stampata, e abbiamo deciso di dar vita a questo giornale totalmente on line partendo dalla costituzione di una particolare compagine sociale. La novità è nell'assetto societario. Linkiesta è una public company. Una società ad azionariato diffuso. Abbiamo cercato una serie di investitori, finanziatori nessuno dei quali potesse avere più del 5% del capitale. Un' operazione un poco folle per l' Italia, ma alla fine grazie soprattutto al lavoro del direttore Jacopo Tondelli, e a una serie di soci tra cui segnalerei Andrea Tavecchio e Marco Pescarmona che è il creatore di Mutuionline,  siamo riusciti a farla partire.   (continua...)