libertà di espressione

Ruta: intensificare l’ impegno per la libertà di espressione

19 Settembre 2008 Tag:, ,
out-154.jpg In una intervista lo storico ragusano condannato per “stampa clandestina” parla delle condizioni in cui ha lavorato in questi anni e annuncia che entro l’ anno renderà pubblico il proprio archivio personale, circa 20.000 documenti ----------

Carlo Ruta, lo storico ragusano condannato per ‘stampa clandestina’*, intensificherà il suo impegno “sulla linea della libertà di espressione, perché la situazione nel paese, davvero preoccupante, ci sollecita tutti, operatori della comunicazione e cittadini, a una mobilitazione responsabile”.

Lo dichiara in  una lunga intervista concessa a Enrico Natoli, presidente dell’associazione romana “Cuntrastamu”, annunciando anche che entro il 2008 renderà pubblico e fruibile a tutti il proprio archivio personale. Si tratta di circa 20.000 documenti raccolti in quasi 20 anni di lavoro, in massima parte originali, sulla cui base ha affrontato in questi anni una varietà di casi, a partire dalle trame dell’immediato dopoguerra.

Nell’ intervista lo storico/giornalista chiarisce gli sfondi in cui ha operato in questi anni, le ragioni della repressione giudiziaria attuata nei suoi confronti, fino alla recente condanna. Espone quindi le sue considerazioni sulla situazione in Italia in merito al giornalismo e

Ma quante facce ha l’informazione?

4 Maggio 2008 Tag:,
L' nformazione La recente approvazione da parte del Parlamento turco della riforma dell’ articolo del Codice penale sulla libertà di espressione mostra anche la natura schizoide dell’ informazione – L’ Unione europea e l’ Italia – Chi controlla i controllori? – I finanziatori di Reporters Sans Frontières e le sue campagne su Cuba e Venezuela ----------

di Andrea Fama

Gli avvenimenti che si sono succeduti durante le ultime quattro settimane confermano la natura schizoide dell’ informazione, una sorta di cerbero le cui teste sono l’una in schietta contraddizione con l’altra.

La Turchia, l’ UE e l’ Italia

La Turchia, ad esempio, ha appena approvato una modifica all’articolo 301 del proprio Codice Penale che, in contrasto con le direttive dell’Unione Europea relative alla libertà d’espressione, prevedeva fino a tre anni di detenzione per tutti i giornalisti rei di insultare la cultura turca. Proprio quest’articolo ha ispirato l’omicidio di Hrank Dink (19 gennaio 2007), più volte processato per aver parlato del massacro degli armeni perpetrato da Ankara come di un “genocidio”, termine che evidentemente urta la suscettibilità turca al punto di armare la mano di un minorenne contro il giornalista

I “record” della Cina: in campo anche l’ Associazione mondiale dei giornali

20 Marzo 2008 Tag:,
Campagna Wan Sei impaziente di assistere alle Olimpiadi? Ecco qualcosa che non vedrai. Oppure Campagna Wan 2 La Cina detiene un record che nessuno batterà.

Sono due dei banner al centro di una campagna contro la detenzione arbitraria dei giornalisti in Cina lanciata in questi giorni, in vista dei Giochi Olimpici della prossima estate a Pechino - e rilanciati ora dopo i sanguinosi fatti del TIbet -, dall'Associazione Mondiale dei Giornali (WAN), che chiede a tutti i giornali, anche a quelli italiani, di aderire alla campagna col peso della loro influenza.

Su una delle pagine del sito della WAN sono disponibili degli annunci in doppio formato: per la stampa e per la pubblicazione online.Ogni giornale può adattare alle proprie esigenze il formato degli annunci per la stampa, disponibili in bianco e nero o a colori. La campagna online propone tre differenti messaggi.

Le testate che aderiranno potranno coinvolgere i lettori nella campagna, chiedendo loro – con un semplice click su http://www.wan-press.org/china/protest.php?id=6 - di inviare un messaggio alle autorità cinesi,

La Cina si avvicina

19 Marzo 2008 Tag:, ,
Il logo Le drammatiche vicende tibetane hanno nuovamente svelato la natura dello Stato cinese e la scelta di fondo della repressione come principale strumento di controllo da parte del potere – Una serie di materiali che presentiamo in questo dossier illustrano nei particolari gli aspetti della situazione cinese legati alla democrazia e alla libertà di espressione – Torna l’ ipotesi di un boicottaggio delle Olimpiadi ---------- a cura di Andrea Fama La Cina è da qualche anno a questa parte il paese campione di crescita per l’economia. Peccato che simili primati non possa vantarli anche in altri campi di cruciale importanza per il giusto sviluppo di una società che, invece, vive isolata all’interno di una precaria bolla economica che per ora pare riuscire a resistere alle influenze esterne e a tenere il mondo fuori dalla vita dei cittadini cinesi. Se si getta lo sguardo oltre la superficie schermante di questa bolla, però, le piaghe del gigante orientale si svelano in tutta la loro disarmante recrudescenza.

La Cina è un paese afflitto dall’inquinamento, tant’ è che a dispetto delle rassicuranti dichiarazioni del Ministro degli esteri cinese Yang