journalism

Tu chiamala se vuoi post verità

1 Maggio 2017 Tag:, , , , , , ,
In questo storify troviamo un percorso che inizia dall’ analisi del termine - sfruttando la risposta a un quesito sul tema proposto all’ Accademia della Crusca- , e mette in luce, via via, i vari aspetti della disinformazione, i meccanismi di disseminazione di contenuti falsi, le risposte che i media cercano di dare al fenomeno. Ci chiediamo se è utile continuare a parlare di fake news o piuttosto di global information pollution crisis? Quali sono le risposte delle istituzioni e la sfida educativa che le scuole stanno cercando di cogliere? Alla luce della pubblicazione del primo report di Facebook sulla disinformazione e alla soglia dei primi 100 giorni del governo Trump proviamo a fornire alcuni elementi di riflessione. La connessione fra verità, giornalismo e democrazia è indagata grazie ai contributi di molti autori che troverete citati, e grazie soprattutto alle segnalazioni del Prof. Raffaele Fiengo e di tutta la nostra redazione.      

Tu chiamala se vuoi Post Verità

       

19-21 maggio in Belgio Conferenza su Data e Investigative Journalism

28 Aprile 2017 Tag:, , ,
La conferenza organizzata da Journalismfund.eu  è l'evento di networking più rilevante per i giornalisti che si interessano di dati e giornalismo investigativo in Europa.   La European Investigative Journalism & Dataharvest Conference si terrà a Mechelen, in Belgio dal 19 al 21 maggio.   Conference hashtag is #EIJC17   Ecco il programma: Qui Ecco come iscriversi: Qui   Ecco i link alle precedenti edizioni:  

Nel buio la democrazia muore

10 Aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

Sbagli epici e loro conseguenze

27 Marzo 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
Social Media Fail Marketing: quando l’orrore corre sul like. Althea, Algida, American Airlines, Melegatti, Barilla ma non solo. Dalle cicciottelle alla Brexit, cos’è che fa davvero indignare il web? Ma soprattutto, chi è che lo spinge a indignarsi? Spingitori di indignatori sul web e non solo: un’avventura drammatica (nel vero senso della parola) nel mondo del web che si indigna, non perdona e il giorno dopo dimentica e torna a consumare. Effetti distopici di una realtà digitale in cui non si può più sbagliare. Consigli e best practice per non perdere la pazienza… che tanto “domani è un altro social media epic fail”.  A digit16 insieme a Valentina Vellucci, social media manager e specialista in marketing online abbiamo provato a capire cosa si cela dietro un epic fail, abbiamo provato a smontare le strategie di comicazione, interpretarle, capire se mai ci fosse una strategia di comunicazione o un errore nei fail provocati da alcune campagne di comunicazione; e perchè ogni attimo un nuovo fail sia in agguato online pronto a prendersi gioco di noi e dei nostri tentativi di comunicare in modo corretto.

E’ tempo di freedom on information act (ne sapremo approfittare?)

30 Gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
detenuto ignotoPer chi vorrà o saprà approfittarne è giunto anche per il BelPaese il tempo di applicare il F.O.I.A. Quanti sono i ragazzi che girano per strada con un coltello tascabile? Si parla tanto di bullismo (e di cyberbullismo, in particolare), e sarebbe quindi utile conoscere quanti sono i minori che dispongono di un arma da taglio “da passeggio”; così come sarebbe utile capire se questo comportamento è oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine, se il fenomeno esiste, è in crescita, se è correlato con le aggressioni tra minori, e così via. A queste domande si può rispondere in vari modi: basandosi sulla “percezione” dei cittadini (e si fa un sondaggio), oppure sul sentito dire (due chiacchere con le forze dell’ordine). Ma si può anche tentare di partire dai dati della realtà, così come disponibili. È quanto ha fatto di recente il Bristol Post, che dalle informazioni emerse a seguito di una richiesta Foia ha dato il via ad una inchiesta che tocca questi argomenti (ed altri ancora). È solo uno dei molti esempi che si potrebbero portare di un giornalismo che sa giovarsi di un oculato e consapevole