Iraq

Vita dura per i media indipendenti anche nell’ ”altro Iraq”

27 Maggio 2008 Tag:,
out-31.jpg Anche nella regione curda, descritta come pacifica e democratica, arresti, aggressioni, e intimidazioni contro i giornalisti avvengono regolarmente, e si sono anzi intensificati di pari passo con lo sviluppo di una stampa indipendente – In un articolo su Osservatorio Iraq una sintesi del Rapporto preparato dal CPJ ---------- “Presentata come un faro della democrazia e della libertà di espressione, la regione kurda – formata dalle tre province settentrionali di Dahuk, Irbil, e Sulaimaniya  – a uno sguardo più ravvicinato mostra una faccia un po’ diversa.

Arresti, aggressioni, e intimidazioni contro i giornalisti avvengono regolarmente, e si sono molto intensificati negli ultimi tre anni, di pari passo con lo sviluppo di una stampa indipendente, di dimensioni modeste ma combattiva”.Lo racconta Ornella Sangiovanni in un un articolo molto interessante sull’ Osservatorio Iraq, segnalando un Rapporto appena pubblicato del Committee to Protect Journalists (CPJ), organizzazione per la difesa della libertà di stampa che ha sede a New York.
(altro…)

Ifj: nel 2007 record di giornalisti uccisi

16 Febbraio 2008 Tag:,
Il Report dell' Ifj La Federazione internazionale dei giornalisti parla di 172 reporter e operatori dei media ammazzati – In Iraq registrati 65 morti – Il Rapporto di Human Right Watch attacca duramente anche molti paesi occidentali, fra cui gli Usa, e l’ Ocse ---------- Il numero dei giornalisti e degli altri lavoratori dell’ informazione uccisi nel corso del 2007 è stato un tragico record. E’ la riflessione della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) che fornisce la cifra di 172 vittime.

In un ampio Rapporto diffuso in questi giorni - Deadly Stories 2007killing journalists touch record level - l’ IFJ ricostruisce tutti i casi che si sono verificati nel corso dell’ anno nelle varie regioni del pianeta, sottolineando come ancora una volta l’ Iraq, con i suoi 65 giornalisti e operatori uccisi, sia il paese più rischioso del mondo per la stampa.

Il numero delle vittime comprende sia i giornalisti uccisi (135) che quelli morti per incidenti (37). Secondo i dati dell’ IFJ, dopo l’ Iraq i paesi con più vittime sono stati nel 2007 il Pakistan e

95 giornalisti uccisi nel 2007, WAN

10 Febbraio 2008 Tag:,
Immagine Il paese più insanguinato resta l’ Iraq dove l’ anno scorso le vittime sono state 44 – Al secondo posto la Somalia, con otto giornalisti uccisi, seguita da Sr Lanka (6) e Pakistan (5) ---------- Novantacinque fra giornalisti e altri lavoratori dei media sono stati uccisi nel 2007 a causa della loro attività professionale e due terzi di essi sono morti in Iraq e nelle altre zone di conflitto. Le cifre sono della World Association of Newspapers che, contrariamente ad altre organizzazioni include nel conteggio delle vittime anche gli addetti non giornalisti. I morti in Iraq sono stati 44 mentre la Somalia è al secondo posto della classifica dei paesi più pericolosi con 8 vittime, seguita da Sri Lanka (6) e Pakistan (5). Il 2007 è stato un anno molto sanguinoso – precisa la WAN -, ma il record negative era stato registration nel 2006, con 110 giornalisti e operatori dei media ammazzati, mentre erano 58 gli uccisi nel 2005, 72 nel 2004 e 53 nel 2003. "L’ Iraq continua ad essere il paese più rischioso per il mondo dei media e l’ aumento delle vittime nei vari conflitti mon diali è causa di profonda preoccupazione?, ha rilevato Timothy