guerra

Foia, guerra e stampa. Nassiriya e My Lay a confronto

17 ottobre 2014 Tag:, , , ,
Tesi L' importanza di uno strumento legislativo come il Freedom of Information Act (Foia) per assicurare ai cittadini una informazione approfondita e corretta emerge da una interessante comparazione fra il modo con cui le autorità italiane avevano orientato stampa e pubblico sull'esplosione dell'ambulanza a Nassiriya (2004) e l'analogo caso delle autorità Usa sulla strage compiuta a My Lai, in Vietnam (1968). Il confronto è al centro di una tesi (che pubblichiamo integralmente) con cui Eleonora De Franceschi si è appena laureata in Comunicazione all' Università di Padova (relatore il professor Raffaele Fiengo). (altro…)

“Preferisco uno scontro a fuoco che parlare con l’amministrazione di un giornale’’

28 gennaio 2014 Tag:,
Schiavulli-copIl giornalismo italiano? ‘’ Pessimo. Finito. Decaduto’’, dice Barbara Schiavulli in questa intervista a Lsdi. ‘’Siamo un paese dove la professionalità non conta. Non capita solo nel giornalismo. Siamo un paese distrutto, in una sorta di dopoguerra senza speranza di migliorare. Nessuno combatte per la qualità e chi lo fa, viene preso per un sognatore. E soprattutto siamo divisi in una guerra tra poveri. Se io dico no a un giornale, perché pagano in modo indegno, dietro c'è uno disposto subito a chiedere meno. Qualcuno lavora anche gratis pur di vedere il proprio nome. Così non si fa. Non ci si fa sfruttare. Ma le redazioni hanno il coltello dalla parte del manico, sempre. E poi i risultati si vedono, i giornali non sono buoni e la gente non li compra’’. (altro…)

Foto di guerra, la potenza del digitale pone nuovi problemi

21 aprile 2012 Tag:, , ,
Soldati che si fotografano con prigionieri o nemici morti: è un fenomeno che non ha niente di nuovo. Ma le nuove tecnologie danno oggi a queste immagini e alla visione ripugnante della guerra che esse rivendono una immensa eco. La fotografia digitale – racconta un ampio articolo di Actu.voila.fr - , permettendo una diffusione molto ampia di immagini come quelle pubblicate il 18 aprile dal Los Angeles Times di soldati americani in posa con i cadaveri di insorti afghani, rivela il volto oscuro dei conflitti, uno shock per i civili, ma una realtà familiare per i militari.   (altro…)

WikiLeaks e la guerra della trasparenza: dal Big Data al Big Brother

3 dicembre 2011 Tag:, , , ,
Wiki Mentre sempre più realtà chiedono a gran voce la “liberazione” delle informazioni del settore pubblico, la vera partita pare giocarsi intorno ai dati privati, i nostri, che vengono venduti a scopi commerciali e di ‘sicurezza’ globale ----- (a. f.) - Wikileaks torna a parlare, e lo fa da ‘spia’ che denuncia le Spie. A finire sotto la lente dell’organizzazione di Assange, infatti, è un sistema globale di intercettazioni di massa perpetrato ai nostri danni dai contractor delle intelligence occidentali, ma non solo. Scenari hollywoodiani - si legge nel post della stessa Wikileaks - che da oggi sono realtà, come rivelato dalle centinaia di documenti contenuti nel data-base reso pubblico da WL e provenienti da 160 contractor impegnati nel settore della sorveglianza di massa. La squadra assemblata da Assange e soci per questa nuova data-inchiesta è piuttosto nutrita. Oltre a Bugged Planet e la ONG Privacy International, anche sei testate giornalistiche di altrettanti Paesi, e questa volta c’è pure l’Italia (le cui due principali testate si erano rifiutate, per bocca dello stesso Assange, di partecipare al cosiddetto Cable Gate) con L’Espresso, insieme a ARD (Germania), il Bureau of Investigative Journalism (Regno

Il Financial Times dichiara guerra ad Apple

9 giugno 2011 Tag:, ,
FtProprio mentre la creatura di Steve Jobs annuncia la sua edicola su iPhone e iPad, il quotidiano economico sbatte la porta, per non pagare il dazio del 30% sugli incassi preteso dalla Mela - E le altre testate? - Secondo il Guardian, sono molto combattute: da una parte  la voglia matta di partecipare alla ''corsa all’ oro'', sulla scia del successo planetario di iPad. Dall’ altra la richiesta di Apple, considerata esosa: la robusta percentuale sugli incassi e la condivisione dei preziosissimi dati personali (nome, cognome e indirizzo di posta elettronica) degli abbonati ----- di Pino Bruno (da www.pinobruno.it) Proprio mentre Apple annuncia la sua NewsStand, l’edicola su iPhone e iPad, per migliorare la vita degli abbonati a quotidiani e periodici, il Financial Times sbatte la porta, per non pagare il dazio del trenta per cento sugli incassi preteso dalla Mela. Andiamo per ordine. Il quotidiano economico britannico ha deciso di creare un’applicazione HTML5, dunque web based, per i suoi lettori e abbonati. Al di là dei particolari tecnici, significa che il Financial Times non sarà più costretto a passare dalle forche caudine dello store Apple per far leggere il giornale sui

Quando la Guerra dilaga anche sul web

18 agosto 2008 Tag:, , , , ,
out-203.jpg Un articolo del Kommersant , che pubblichiamo in traduzione italiana, analizza la crisi fra Russia e Georgia dal punto di vista del ruolo dei nuovi strumenti di propaganda e di controinformazione e del rapporto fra conflitto reale e guerra informatica– Il “patriottismo” sulla rete, fra blog e hacker ----------

(a cura di Valentina Barbieri)

Per molti secoli, il rapporto tra potere e comunicazione e' stato piuttosto semplice ed univoco: una buona comunicazione era in grado di indirizzare il consenso popolare.

In questo senso basti pensare all' attenzione prestata alla retorica, al sistema di propaganda su cui si sono basati l' uno dopo l' altro tutti i regimi del mondo, agli slogan.

Ora la tecnologia ha permesso nuove forme di partecipazione, che agiscono pero' anche come elemento di destabilizzazione e di perdita di controllo da parte del potere centrale: blog, gruppi di discussione e altre forme di mobilitazione.

Da una parte sono strumenti che danno anche ai poteri ufficiali nuove potenzialità, dall'altra li rendono vulnerabili verso chi sa usare gli stessi