guerra

Fermare la guerra

20 Aprile 2022 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci della guerra in corso. Lo facciamo a modo nostro. Cercando di portare alla luce aspetti che possano in qualche modo accrescere la conoscenza di tutti, mentre auspichiamo con forza la cessazione di ogni ostilità subito e per sempre. Uno degli aspetti che caratterizzano questo conflitto è in parte di nostra competenza e attiene alla "rivoluzione digitale", definizione oramai del tutto obsoleta e quasi completamente sostituita nell'immaginario collettivo da "transizione digitale". Altro modo di dire sin troppo abusato, e, permetteteci, nemmeno del tutto corretto, visto lo stato dell'arte. Chissà se ci sarà o è già in corso anche una certa "transumanza digitale"?  Quella sì che ci sembra perfettamente adeguata come definizione, visto come si stanno evolvendo le cose sul fronte digitale. Un passo avanti, tre indietro, e sopratutto, cicli  di fatti e operazioni, che si ripetono stagione dopo stagione. Come fanno i pastori sui sentieri di montagna. Ma loro hanno mille ragioni per fare così, mentre noi? Battute a parte, gli aspetti che riguardano questo conflitto russo-ucraino in linea con i nostri studi, riguardano l'uso proprio o improprio, non sta a noi stabilirlo, della rete, e della comunicazione online, per

Ammettere i propri errori rende affidabili

7 Aprile 2022 Tag:, , , , , ,
Yuval Noah Harari, lo storico israeliano, saggista e scrittore di fama mondiale  - di cui spesso ci siamo occupati anche da queste parti - è stato ospite lo scorso 23 marzo del salone del libro "Bologna children book fair".  Il filosofo è venuto a presentare una sua nuova opera dedicata ai più piccoli che si intitola:  "Unstoppable Us: How Humans Took Over the World". Una serie di quattro volumi realizzati dal saggista israeliano in collaborazione con l'illustratrice Ricard Zaplana Ruiz. A margine del festival, Harari,  ha incontrato  il pubblico presso la biblioteca di Salaborsa a Bologna in un appuntamento promosso e coordinato dalla casa editrice Bompiani. A intervistare il prestigioso saggista c'era un altro scrittore, Marco Malvaldi, anch'egli ospite del festival del libro per ragazzi, e anch'egli autore di un testo per i più piccoli.  Dall'incontro a cui abbiamo partecipato da remoto anche Noi siamo riusciti ad isolare alcune parti particolarmente significative, del dialogo fra i due grandi scrittori. Una prima parte ci fa riflettere sulle guerre,  prendendo spunto, dalle drammatiche notizie che arrivano dall'Ucraina. Nella seconda Malvaldi e Harari affrontano, a modo loro,  l'argomento "errore", riecheggiando con nostro grande stupore, ma anche gioia

Pace

16 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Lungi da noi provare anche solo appena un pò a mettere le mani nella questione mondiale più intricata del momento. Ci riferiamo alla disgraziata aggressione russa ad un paese indipendente e sovrano quale è l'Ucraina. Trattasi di materia troppo complicata e assolutamente non alla nostra portata. Come la pensiamo è ben esplicitato, almeno lo speriamo, nel titolo e nell'immagine di apertura di questo articolo. Il resto è solo sgomento, dolore e sofferenza. Rimaniamo attoniti al cospetto dell'ennesimo fallimento dell'Uomo. Senza parole. Senza fiato.     Quello che vorremmo provare a indagare quest'oggi sono le tante implicazioni che anche in questa terribile occasione si stanno verificando dentro al nostro mondo. Quello del giornalismo, quello della comunicazione, quello degli studi sulla transizione digitale dentro al giornalismo e alla comunicazione.   Il primo evento degno di nota arriva qualche giorno dopo l'inizio del conflitto - che oramai nel frattempo è giunto quando scriviamo al ventesimo giorno - si tratta del ritiro progressivo delle principali piattaforme digitali dalla Russia, come conseguenza e - forse - anche, in qualche modo,  "sanzione",  - assieme a tutte le altre elaborate dai paesi europei e dalle Nazioni Unite  -  in altre parole i non belligeranti

Foia, guerra e stampa. Nassiriya e My Lay a confronto

17 Ottobre 2014 Tag:, , , ,
Tesi L' importanza di uno strumento legislativo come il Freedom of Information Act (Foia) per assicurare ai cittadini una informazione approfondita e corretta emerge da una interessante comparazione fra il modo con cui le autorità italiane avevano orientato stampa e pubblico sull'esplosione dell'ambulanza a Nassiriya (2004) e l'analogo caso delle autorità Usa sulla strage compiuta a My Lai, in Vietnam (1968). Il confronto è al centro di una tesi (che pubblichiamo integralmente) con cui Eleonora De Franceschi si è appena laureata in Comunicazione all' Università di Padova (relatore il professor Raffaele Fiengo). (altro…)

“Preferisco uno scontro a fuoco che parlare con l’amministrazione di un giornale’’

28 Gennaio 2014 Tag:,
Schiavulli-copIl giornalismo italiano? ‘’ Pessimo. Finito. Decaduto’’, dice Barbara Schiavulli in questa intervista a Lsdi. ‘’Siamo un paese dove la professionalità non conta. Non capita solo nel giornalismo. Siamo un paese distrutto, in una sorta di dopoguerra senza speranza di migliorare. Nessuno combatte per la qualità e chi lo fa, viene preso per un sognatore. E soprattutto siamo divisi in una guerra tra poveri. Se io dico no a un giornale, perché pagano in modo indegno, dietro c'è uno disposto subito a chiedere meno. Qualcuno lavora anche gratis pur di vedere il proprio nome. Così non si fa. Non ci si fa sfruttare. Ma le redazioni hanno il coltello dalla parte del manico, sempre. E poi i risultati si vedono, i giornali non sono buoni e la gente non li compra’’. (altro…)