Soldati che si fotografano con prigionieri o nemici morti: è un fenomeno che non ha niente di nuovo. Ma le nuove tecnologie danno oggi a queste immagini e alla visione ripugnante della guerra che esse rivendono una immensa eco.
La fotografia digitale – racconta un ampio articolo di Actu.voila.fr - , permettendo una diffusione molto ampia di immagini come quelle pubblicate il 18 aprile dal Los Angeles Times di soldati americani in posa con i cadaveri di insorti afghani, rivela il volto oscuro dei conflitti, uno shock per i civili, ma una realtà familiare per i militari.
(continua...)
Foto di guerra, la potenza del digitale pone nuovi problemi
Soldati che si fotografano con prigionieri o nemici morti: è un fenomeno che non ha niente di nuovo. Ma le nuove tecnologie danno oggi a queste immagini e alla visione ripugnante della guerra che esse rivendono una immensa eco.
La fotografia digitale – racconta un ampio articolo di Actu.voila.fr - , permettendo una diffusione molto ampia di immagini come quelle pubblicate il 18 aprile dal Los Angeles Times di soldati americani in posa con i cadaveri di insorti afghani, rivela il volto oscuro dei conflitti, uno shock per i civili, ma una realtà familiare per i militari.
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WikiLeaks e la guerra della trasparenza: dal Big Data al Big Brother
Il Financial Times dichiara guerra ad Apple
Proprio mentre la creatura di Steve Jobs annuncia la sua edicola su iPhone e iPad, il quotidiano economico sbatte la porta, per non pagare il dazio del 30% sugli incassi preteso dalla Mela - E le altre testate? - Secondo il Guardian, sono molto combattute: da una parte la voglia matta di partecipare alla ''corsa all’ oro'', sulla scia del successo planetario di iPad. Dall’ altra la richiesta di Apple, considerata esosa: la robusta percentuale sugli incassi e la condivisione dei preziosissimi dati personali (nome, cognome e indirizzo di posta elettronica) degli abbonati
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di Pino Bruno
(da www.pinobruno.it)
Proprio mentre Apple annuncia la sua NewsStand, l’edicola su iPhone e iPad, per migliorare la vita degli abbonati a quotidiani e periodici, il Financial Times sbatte la porta, per non pagare il dazio del trenta per cento sugli incassi preteso dalla Mela. Andiamo per ordine. Il quotidiano economico britannico ha deciso di creare un’applicazione HTML5, dunque web based, per i suoi lettori e abbonati. Al di là dei particolari tecnici, significa che il Financial Times non sarà più costretto a passare dalle forche caudine dello store Apple per far leggere il giornale sui
Quando la Guerra dilaga anche sul web
Un articolo del Kommersant , che pubblichiamo in traduzione italiana, analizza la crisi fra Russia e Georgia dal punto di vista del ruolo dei nuovi strumenti di propaganda e di controinformazione e del rapporto fra conflitto reale e guerra informatica– Il “patriottismo” sulla rete, fra blog e hacker
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(a cura di Valentina Barbieri)
Per molti secoli, il rapporto tra potere e comunicazione e' stato piuttosto semplice ed univoco: una buona comunicazione era in grado di indirizzare il consenso popolare.
In questo senso basti pensare all' attenzione prestata alla retorica, al sistema di propaganda su cui si sono basati l' uno dopo l' altro tutti i regimi del mondo, agli slogan.
Ora la tecnologia ha permesso nuove forme di partecipazione, che agiscono pero' anche come elemento di destabilizzazione e di perdita di controllo da parte del potere centrale: blog, gruppi di discussione e altre forme di mobilitazione.
Da una parte sono strumenti che danno anche ai poteri ufficiali nuove potenzialità, dall'altra li rendono vulnerabili verso chi sa usare gli stessi