Giornalismo investigativo

11 Settembre: una mega inchiesta francese smentisce le teorie del complotto

7 febbraio 2009 Tag:,
11set-2.jpg La redazione di Rue 89, noto sito di giornalismo partecipativo, e una trentina di studenti del CFJ (Centro di formazione dei giornalisti), una delle principali scuole di giornalismo francesi, hanno ripreso tutti gli argomenti al centro di queste teorie, interrogando testimoni oculari e specialisti, ma la conclusione è netta: i portatori di queste teorie non sono stati in grado di offrire nessuna prova razionale e consistente dell’ esistenza di un qualche reale complotto (disegno di Hervé Fell) ---------

La redazione di Rue 89, noto sito di giornalismo partecipativo, e gli studenti del CFJ (Centro di formazione dei giornalisti), una delle principali scuole di giornalismo francesi, hanno realizzato una grande inchiesta sulle teorie del complotto fiorite in abbondanza dopo gli attentati dell’ 11 settembre.

11set-1.jpg

Limitarsi a screditare quelli che difendono, spesso con passione, le tantissime ipotesi complottiste, senza mai contestarle punto per punto, è un grave errore. Piuttosto – spiega fra gli altri Narvic in una sua nota – bisogna rispondere ai complottisti, punto per punto, pazientemente. Con serietà, raziocinio e metodo. E’ il

Il giornalismo, il premio Pulitzer e lo schema-Ponzi

4 febbraio 2009 Tag:
Charles Ponzi Su Poynter online, Roy J. Harris Jr. racconta come il famosissimo Premio Pulitzer debba in gran parte la sua fortuna alla scoperta dello schema truffaldino da parte di una squadra di cronisti del Boston Post -----------

La rete d’ investimenti  fraudolenti messa in piedi da Bernard Mandoff  ha riportato in prima pagina il famoso ‘’schema-Ponzi’’, la truffa ideata dal famoso ciarlatano di Boston Charles Ponzi (nella foto), che consisteva, semplicemente, nel pagare i primi investitori con i soldi degli investitori successivi, e così via.
Ciclicamente, nuovi fatti di cronaca ridanno luce alla vicenda, ma è raro che si aggiungano nuovi particolari ai retroscena di quella truffa.
Su Poynter online, invece, Roy J. Harris Jr. ce ne racconta alcuni molto interessanti sul versante giornalistico, spiegando che il famosissimo Premio Pulitzer deve in gran parte la sua fortuna proprio alla scoperta dello schema-Ponzi da parte di alcuni giornalisti investigativi dei primi anni Venti.  

(continua...)

Un progetto per il giornalismo investigativo locale

15 novembre 2008 Tag:, ,
out-411.jpg HelpMeInvestigate.com, di Paul Bradshaw, punta a “destrutturare e demistificare il giornalismo investigativo, rendendolo accessibile a tutti i normali cittadini” – E’ uno dei 446 progetti che quest’ anno sono in gara al Knight News Challenge per l’ assegnazione di 5 milioni di dollari ----------

Destrutturare e demistificare il giornalismo investigativo, rendendolo accessibile a tutti quei normali cittadini che avvertono come la loro voce non sia ascoltata e i loro interessi o le loro comunità non siano seguite in maniera sufficiente dai media ufficiali. E’ questo il principale obbiettivo di HelpMeInvestigate , un progetto che Paul Bradshaw, noto giornalista britannico, ha presentato al Knight News Challenge di quest’ anno (vedi Lsdi, Un archivio per i documenti a rischio di oblio), chiedendo un finanziamento di 452.000 dollari.

La piattaforma prevista dal progetto di HelpMeInvestigate.com, comunque, è mirata non solo ai cittadini, ma anche ai giornalisti professionali, che non riescono ad avere abbastanza risorse per impegnarsi in ricerche e inchieste approfondite, anche a livello locale.

(continua...)

Document Cloud, un archivio per i documenti a rischio di oblio

13 novembre 2008 Tag:, ,
out-137.jpg Il progetto con cui ProPublica e New York Times partecipano quest’ anno congiuntamente al Knight News Challenge, il concorso che mette in palio un milione di dollari per progetti innovativi nel campo del giornalismo – L’ obbiettivo è di realizzare uno spazio online dove raccogliere e classificare tutti quei materiali che le redazioni hanno già utilizzato per articoli e inchieste e poi hanno messo da parte e che potrebbero quindi essere ampiamente riutilizzati ----------

Uno spazio online dove raccogliere e classificare tutti quei materiali e documenti che le redazioni hanno già utilizzato per articoli e inchieste e poi hanno messo da parte. E’ Document Cloud, il progetto con cui ProPublica e New York Times partecipano quest’ anno congiuntamente al  Knight News Challenge, il concorso che mette in palio un milione di dollari per progetti innovativi nel campo del giornalismo.

ProPubblica, la testata pionieristica nel campo del giornalismo investigativo, e il NYT spiegano che il loro progetto dovrebbe portare a una più forte condivisione delle informazioni fra redazioni e lettori.

Il progetto –

Come salvare il giornalismo investigativo

27 giugno 2008 Tag:
Il logo del Workshop Charles Lewis dà vita negli Usa a un nuovo progetto, l’ Investigative Reporting Workshop, presso la Scuola di Comunicazione dell’ American University – Un gruppo di grandi nomi del giornalismo d’ inchiesta coordineranno dottorandi e studenti della Scuola per inchieste molto approfondite – E intanto cercheranno anche di affrontare il problema dell’ anemia di fondi per il giornalismo investigativo ----------

Lo stato del giornalismo investigativo negli Usa è nella sua fase di massimo allarme, con le redazioni drasticamente ridotte. Ma  Charles Lewis, padre del giornalismo investigativo non-profit come fondatore ed ex direttore del   Center for Public Integrity, preferisce attaccare le fiamme piuttosto che gridare soltanto “al fuoco!”


E’ così che qualche giorno fa Mark Glaser, su MediaShift, introduceva un’ ampia e interessante intervista sullo stato e il futuro del giornalismo investigativo negli Stati Uniti con Charles Lewis, impegnato ora nella realizzazione di una nuova, imponente, struttura che dovrebbe proprio rilanciare quel tipo di giornalismo, l’ Investigative Reporting Workshop.
(continua...)

Parte ProPublica, giornalismo investigativo finanziato da una Fondazione

14 giugno 2008 Tag:, , ,
Il logo di ProPublica Dopo alcuni mesi di incubazione è partito negli Usa il laboratorio che farà “giornalismo investigativo di interesse pubblico” – L’ esperimento è sostenuto da una Fondazione che fa capo a Herbert e Marion Sandler, una coppia di miliardari californiani democratici che hanno messo a disposizione 30 milioni di dollari per 3 anni – Una ventina i redattori impegnati – ProPublica diventerà anche un punto di aggregazione del lavoro di altre testate – La guida Paul Steiger, che per 16 anni ha diretto il Wall Street Journal ---------- «Il giornalismo investigativo è a rischio perchè in molte testate viene ormai considerato un lusso».  Contro questo rischio, Paul Steiger, ex direttore del Wall Street Journal per 16 anni, ha appena avviato i motori di ProPublica (vedi Lsdi, Giornalismo d’ inchiesta come servizio pubblico), un laboratorio di giornalismo investigativo sostenuto da una Fondazione che fa capo a Herbert e Marion Sandler, una coppia di miliardari californiani democratici che hanno messo a disposizione dieci milioni di dollari all’anno.

Quella delle Fondazioni è una delle strade individuate in questi anni dal dibattito sul giornalismo

Il giornalismo, un mestiere smarrito

21 febbraio 2008 Tag:
La copertina del libro Malinconia e decadenza della professione in un libro appena uscito in Francia (“Notre métier a mal tourné", ed. Mille et une nuits) – Il giornalismo come si sogna e si promuove e come invece è diventato – Un feroce attacco al giornalista investigativo, che si appoggia a una sola fonte escludendo il lavoro d’ inchiesta – L’ ideologia del giornalismo come una sorta di "proseguimento della rivoluzione con altri mezzi", un surrogato della rivoluzione nato dalle ceneri del '68 – Il fallimento del progetto di indipendenza dei giornalisti che animava le Monde e l’ incertezza sul modello economico dell’ informazione online ----------

Malinconia del giornalismo: è la sensazione di fondo che domina “Notre métier a mal tourné”, un libro di due noti giornalisti francesi, Philippe Cohen ed Elisabeth Lévy, su un mestiere che – spiega Guillaume Narvic in una recensione su AgoraVox.fr – “si è profondamente  smarrito e corrotto negli ultimi 25 anni”.

Il libro (edito da  Mille et une Nuits) è diviso in quattro parti, completamente separate l’ una dall’ altra, nella forma e nel soggetto. Ogni

Giornalismo d’ inchiesta come servizio pubblico

5 febbraio 2008 Tag:,
ProPublica Si avvicina il momento del lancio per Pro Publica, un sito Usa di giornalismo d’ investigazione – Lo dirigerà un ex redattore capo del Wall Street Journal e punterà soprattutto su mondo degli affari e governo – Il progetto è finanziato (10 milioni di dollari) da diverse Fondazioni – La scommessa di altre testate, come MediaPart e Rue89 in Francia, e la fragilità del modello online, ancora incerto fra gratuità e abbonamenti – Aria di transizione ----------

Il 2008 sarà segnato dall’ esplosione di pubblicazioni indipendenti su Internet? I progetti, per lo meno, si accavallano.
L’ ultimo in ordine di tempo – ProPublica (http://www.propublica.org/)  – nasce veramente nel cuore della riflessione sul giornale del futuro e sull’ informazione online e sarà centrato sul giornalismo investigativo. ProPublica  – annuncia Paul Cauchon su ledevoir.com (http://www.ledevoir.com/2008/01/28/173604.html), un giornale canadese - era stato annunciato l’ autunno scorso e dovrebbe partire ufficialmente in inverso, ma ora se ne può sapere qualcosa di più sulla base del sito internet temporaneo. 

Il progetto – rileva Cauchon – non è banale. Lo dirige Paul