gig economy

Agricoli o digitali, sempre braccianti siamo

9 Giugno 2019 Tag:, , , , , , , ,

Questa è la Rotonda di Melito di Napoli. Quando Aboubakar Soumahoro giunse in Italia gli amici con cui divideva la casa gli spiegarono che per andare a lavorare era necessario svegliarsi alle cinque del mattino per raggiungere la rotonda di Melito, a piedi o in bicicletta, e poi aspettare che passasse qualcuno “in cerca di braccia”. Guardando questa immagine ho visto Aboubakar arrivare in bicicletta a quella rotonda, contento della prima giornata di lavoro e impaurito delle macchine che gli sfrecciavano vicino lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli. Ho pensato a quante volte abbia fatto quel tragitto e quante altre persone lo abbiano fatto con lui.   Quella raccontata da Aboubakar Soumahoro in questo libro, “Umanità in Rivolta”, è anche la storia di quelli che non sono riusciti ad arrivare in Italia e di quelli che, una volta arrivati, sono morti ammazzati dal lavoro. Lavoratrici e lavoratori che hanno perso la vita nello svolgere le loro attività o nelle battaglie per difendere compagni che hanno perso il lavoro o per la conquista di diritti.  

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  --> 25 Dicembre 1996:

La certezza della prova

17 Marzo 2019 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Ogni volta che riusciamo a portare fino in fondo e poi a compimento uno dei nostri piccoli appuntamenti dal vivo, quelli che si chiamano : digit (neutro, nè maschile nè femminile please); siamo tutti molto contenti qui a bottega e anche decisamente distrutti ed esausti. Come si dice nella retorica comune? Stanchi ma felici proviamo a riassumere, per chi volesse prestare ascolto, e si fosse perso le puntate precedenti, gli avvenimenti dell'ultimo nostro appuntamento #digit19 appena andato in scena a Prato presso il Polo Universitario della città del tessile.     Nella due giorni del 14 e 15 marzo scorso abbiamo assistito nell'ordine:  ad un picchettaggio con assalto al treno da parte di una numericamente scarsa ma molto combattiva pattuglia di anti-5g che prima hanno protestato, con banchino accluso, davanti alla sede universitaria e poi sono intervenuti personalmente al dibattito in corso nell'aula magna del PIN portando contenuti - forse un pochino fuori tema -  ma che hanno comunque arricchito l'evento in corso. Contenuti e domande alle quali i relatori del convegno hanno provato a rispondere. Del resto la funzione precipua  del convegno, gratuito e aperto a tutti, rimane la formazione dei giornalisti, e

5g google disobbedienza civile Uspi-Fnsi odiatori e disputatori felici codici dati giornalismo

3 Marzo 2019 Tag:, , , , , , , , , , , ,
E' dunque pronto e lo pubblicheremo tosto, proprio dentro a questo medesimo post, il programma completo e definitivo del prossimo digit, denominato #digit19 che si svolgerà il 14 e 15 marzo a Prato presso il polo universitario meglio conosciuto in città con l'acronimo PIN. In tutti questi anni di manifestazioni abbiamo cercato di scrivere una storia che fosse coerente a quello che vediamo accadere intorno a noi. E anche nel prossimo appuntamento digit vorremmo proseguire su questa strada. Ancora meglio e visto che sappiamo già che di appuntamenti con digit ce ne saranno quest'anno almeno quattro, ci piacerebbe sin d'ora tracciare un percorso compatibile e coerente non solo ai nostri appuntamenti pregressi ma già in accordo anche con quelli futuri.   Per questo siamo in grado già oggi di dire che il 5g sarà il tratto distintivo di tutti i nostri eventi dell'anno in corso, perché riteniamo che questo nuovo e potente upgrade tecnologico possa essere molto di più che solo una velocizzazione nei tempi di trasmissione dei dati. Siamo convinti che dietro alla tecnologia stavolta ci sia così fortemente presente anche l'aspetto culturale da non poter fare a meno di considerarlo

#digit19 PIN Polo Universitario di Prato 14 e 15 marzo

25 Febbraio 2019 Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,
Si chiama "In attesa di diventare dei" la nuova edizione del nostro piccolo festival dedicato al giornalismo e alla comunicazione digitale (ammesso che questa sottolineatura abbia ancora senso) e che si svolgerà - per la seconda volta da quando abbiamo spostato la nostra sede operativa da Firenze a Prato - dentro al Polo Universitario della città del tessile: il PIN. L'edizione numero 8 della manifestazione fondata da Pino Rea, Paolo Ciampi, Vittorio Pasteris  e Marco Renzi nel lontano 2011, nella sua prima declinazione del 2019  partendo dalle riflessioni di Noah Yuval Harari proverà ad affrontare alcuni dei temi più "caldi" in discussione nel comparto editorial-giornalistico, almeno secondo il nostro del tutto opinabile parere.  In particolare ci occuperemo di: 5g, algoritmi, gig economy, lavoro, intelligenza artificiale, machine learning, modelli di narrazione e di business, contratti, hate speech, disobbedienza digitale, libertà di stampa, diritto all'oblio, archivi e gestione dei dati. Un condensato e nello stesso tempo uno spaccato per cercare di fare il punto aggiungendo conoscenza al e  nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Nostri partner nell'iniziativa saranno come sempre il Comune di Prato e l'Ordine dei giornalisti della Toscana,

Se il tuo capo è una app

10 Febbraio 2019 Tag:, , , , , , ,

 

Oggi torniamo ad occuparci di gig economy. Si è preso l'onere di aggiungere dati, suggestioni e valore alla questione il nostro associato e studioso di giornalismo e mondi digitali: Marco Dal Pozzo. Lo fa unendo le fila di molte esperienze e studi in tal senso che già da un pò alimentano le sue riflessioni sull’argomento e che lo hanno portato oggi a imbattersi, diremmo certamente non per caso, in un lavoro scientifico molto interessante sul tema realizzato da quattro studiose dell’Università tedesca di Francoforte che si intitola: “The app as the boss?” .
Le ricercatrici sono Mirela Ivanova, Joanna Bronowicka, Eva Kocher e  Anne Degner e il lavoro scaricabile e consultabile online è stato pubblicato nel novembre dello scorso anno. La migliore sintesi del lavoro delle quattro studiose dell’Università di Francoforte è contenuto secondo Dal Pozzo in due brevi espressioni che pubblichiamo qui di seguito. Nel primo periodo è espressa l’estrema precarietà di questo mondo e la difficoltà assoluta che gli uomini trovano nel frequentarlo; nel secondo è spiegata in estrema sintesi ma con