Elezioni

Guerra civile

1 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ve lo confessiamo, quando abbiamo inventato questo titolo e poi l'abbiamo scritto,  e poi visto pubblicato, ci siamo sentiti un pochino super. Chi non conosce la saga degli Avengers, e i lunghi tomi, scritti e disegnati, e poi i capitoli cinematografici della "Civil war"?  Coi Capitani America, i Thor, gli Iron Man che scorrazzano in lungo e in largo per i cieli e le praterie del mondo, mentre scagliano martelli e scudi e raggi repulsori a destra e a manca per proteggere la civiltà e la democrazia. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbero stati i fumetti a inorgoglirci e commuoverci,  mentre la realtà prossima ventura, la nostra unica e ineluttabile realtà di popolo/mondo globale,  ci atterrisce e terrorizza?  Scrive Nicola Zamperini:    
"Con la caduta della Bastiglia la Francia scoprì la meraviglia della libertà di stampa. Nel 1791 si stampavano oltre 150 giornali di tutti gli schieramenti politici   François Furet descriveva la nascente opinione pubblica, nella Francia post 1789, come una potenza nuova, e aggiungeva che: “la stampa fu per la borghesia rivoluzionaria una grande scuola di tirocinio politico”.
    Riflettiamo noi: la funzione del giornalismo. Sovente da queste colonne abbiamo scritto di come sia necessario abbandonare gli

Gerry Mandering

17 Aprile 2018 Tag:, , , , , , , ,
E mentre davanti alle telecamere assiepate dentro le aule della commissione senatoriale del Congresso degli Stati Uniti  si consuma la caccia all'untore per individuare il capro espiatorio della querelle facebook/cambridge analytica... Diffidare sempre di chi promuove la caccia serrata contro qualcuno o qualcosa, normalmente non ha a cuore la verità e nemmeno la giustizia. Noi vorremmo provare ad aggiungere qualche tassello alla vicenda. Poche nuove tessere per disegnare particolari nuovi di  un caso che magari perderà anche presto gli onori delle cronache (???) ma che segnerà per sempre il proseguo del cammino di tutti noi dentro la cosiddetta "rivoluzione digitale" che forse sarebbe il caso di cominciare a chiamare vita (senza aggiungere alcun aggettivo qualificativo). (altro…)

#digitRoma Il programma

27 Gennaio 2018 Tag:, , , , , , , , , ,

#digitRoma 2 febbraio 2018 algoritmi giornalismo elezioni lavoro aziende

15 Gennaio 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,
Ci eravamo salutati al calar della sera raccontandoci che l'anno appena finito non fosse a nostro avviso quello delle "fake news" bensì quello "dell'algoritmo". Torniamo a Voi per invitarvi ad approfondire questo concetto e a metterlo in relazione con la vita reale, sempre più reale, ancorchè quasi del tutto digitale. Scusate il gioco di parole ma di questo si tratta. Negli ultimi mesi l'incidenza del "fattore algoritmico" nelle nostre vite è diventata sempre più evidente, tangibile, quotidiana. Ogni momento della nostra giornata è scandito da nostri comportamenti "digitali", e in ogni nostro comportamento spuntano sempre di più condizionamenti più o meno consci, la maggior parte inconsapevoli, e determinati da codici realizzati da programmatori per risolvere problematiche che hanno davvero poco a che fare con il "bene comune" e che invece servono esclusivamente a rafforzare la posizione egemone sul mercato globale di questa o quella compagnia. (altro…)

L’ Ordine che vorremmo

26 Settembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
L’Ordine che vorremmo non esiste, ci riferiamo al nostro ordine professionale quello dei giornalisti italiani. L’anomalia tutta o quasi solo italiana che costringe chi vuole svolgere questo mestiere non ad intraprendere un percorso di studi specifico che nel BelPaese non esiste, ma invece un percorso che porta ad un'improbabile gavetta a distanza negli organi di informazione ufficialmente riconosciuti per conseguire un'altrettanto improbabile piccola o media o grande retribuzione per poter dimostrare nell’arco di un periodo più o meno lungo di collaborazione con uno o più organi delle medesima informazione e altrettanti direttori responsabili (regolarmente iscritti all’Ordine medesimo) di aver svolto questo mestiere, quello del giornalista, in forma non univoca ma ugualmente retribuito e quindi aver diritto ad essere iscritto all’Ordine nell’albo dei pubblicisti. Oppure ancora meglio, essere assunti - per davvero e sul serio - in uno e uno soltanto di questi fantomatici organi di informazione e venire retribuiti a contratto per mesi diciotto in modo da poter dimostrare di aver svolto il “praticantato” e quindi aver diritto a potersi presentare all’esame di Stato per poter ottenere la qualifica di giornalista professionista.