Elezioni

Gerry Mandering

17 Aprile 2018 Tag:, , , , , , , ,
E mentre davanti alle telecamere assiepate dentro le aule della commissione senatoriale del Congresso degli Stati Uniti  si consuma la caccia all'untore per individuare il capro espiatorio della querelle facebook/cambridge analytica... Diffidare sempre di chi promuove la caccia serrata contro qualcuno o qualcosa, normalmente non ha a cuore la verità e nemmeno la giustizia. Noi vorremmo provare ad aggiungere qualche tassello alla vicenda. Poche nuove tessere per disegnare particolari nuovi di  un caso che magari perderà anche presto gli onori delle cronache (???) ma che segnerà per sempre il proseguo del cammino di tutti noi dentro la cosiddetta "rivoluzione digitale" che forse sarebbe il caso di cominciare a chiamare vita (senza aggiungere alcun aggettivo qualificativo). (altro…)

#digitRoma Il programma

27 Gennaio 2018 Tag:, , , , , , , , , ,

#digitRoma 2 febbraio 2018 algoritmi giornalismo elezioni lavoro aziende

15 Gennaio 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,
Ci eravamo salutati al calar della sera raccontandoci che l'anno appena finito non fosse a nostro avviso quello delle "fake news" bensì quello "dell'algoritmo". Torniamo a Voi per invitarvi ad approfondire questo concetto e a metterlo in relazione con la vita reale, sempre più reale, ancorchè quasi del tutto digitale. Scusate il gioco di parole ma di questo si tratta. Negli ultimi mesi l'incidenza del "fattore algoritmico" nelle nostre vite è diventata sempre più evidente, tangibile, quotidiana. Ogni momento della nostra giornata è scandito da nostri comportamenti "digitali", e in ogni nostro comportamento spuntano sempre di più condizionamenti più o meno consci, la maggior parte inconsapevoli, e determinati da codici realizzati da programmatori per risolvere problematiche che hanno davvero poco a che fare con il "bene comune" e che invece servono esclusivamente a rafforzare la posizione egemone sul mercato globale di questa o quella compagnia. (altro…)

L’ Ordine che vorremmo

26 Settembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
L’Ordine che vorremmo non esiste, ci riferiamo al nostro ordine professionale quello dei giornalisti italiani. L’anomalia tutta o quasi solo italiana che costringe chi vuole svolgere questo mestiere non ad intraprendere un percorso di studi specifico che nel BelPaese non esiste, ma invece un percorso che porta ad un'improbabile gavetta a distanza negli organi di informazione ufficialmente riconosciuti per conseguire un'altrettanto improbabile piccola o media o grande retribuzione per poter dimostrare nell’arco di un periodo più o meno lungo di collaborazione con uno o più organi delle medesima informazione e altrettanti direttori responsabili (regolarmente iscritti all’Ordine medesimo) di aver svolto questo mestiere, quello del giornalista, in forma non univoca ma ugualmente retribuito e quindi aver diritto ad essere iscritto all’Ordine nell’albo dei pubblicisti. Oppure ancora meglio, essere assunti - per davvero e sul serio - in uno e uno soltanto di questi fantomatici organi di informazione e venire retribuiti a contratto per mesi diciotto in modo da poter dimostrare di aver svolto il “praticantato” e quindi aver diritto a potersi presentare all’esame di Stato per poter ottenere la qualifica di giornalista professionista.

Politica e campagne elettorali #digit16

10 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
politicsLa politica degli anni Duemila è molto diversa, nelle sue forme organizzative e relazionali, rispetto alla politica del passato e ora vive una fase di profonda crisi di cui la rete sarebbe la causa ma anche la soluzione. La centralità che possiede oggi la rete sull’organizzazione, la partecipazione, l’informazione e la mobilitazione della società ha costretto i partiti, le tradizionali forme di organizzazione politica, a ripensare alla propria struttura, funzione e comunicazione per rispondere alla perdita del tradizionale monopolio della politica istituzionalizzata. Questa centralità della rete nella politica contemporanea si è manifestata prima e con maggior evidenza negli Stati Uniti, con le elezioni presidenziali di Barack Obama del 2008 e 2012, per poi diffondersi in tutti i paesi democratici a mediatizzazione avanzata. Ma quali sono i rischi? Quali sono le conseguenze di questo fenomeno sul dibattito politico, sulla qualità dei contenuti, sulla democrazia e sulla libertà? (altro…)