Culture visuelle

Il web ‘’inutile’’ che piace agli artisti

19 Maggio 2013 Tag:,
Micrositi1 Il web inutile. E’ una porzione in ombra della Rete, un insieme di micrositi di estrema semplicità, usati inizialmente a fini commerciali, ma al centro anche di una sempre maggiore attenzione da parte di artisti digitali, che li utilizzano come spazio di sperimentazione. Ne parla   Anaïs Mak  su Culture Visuelle in un articolo dal titolo ‘’Écran et profondeur’’ (‘Schermo e profondità’) analizzando alcuni micrositi di artisti contemporanei.   (altro…)

Fotogiornalismo. WPP, dalla questione del ‘’ritocco’’ alla dialettica trauma/ icona

3 Marzo 2013 Tag:, , , , , ,
[caption id="attachment_18773" align="alignleft" width="300"]Buddhist monk Thich Quang Duc sets himself ablaze in protest against the persecution of Buddhists by the South Vietnamese government. (Malcolm W. Browne). Premio WPP nel 1963 Buddhist monk Thich Quang Duc sets himself ablaze in protest against the persecution of Buddhists by the South Vietnamese government. (Malcolm W. Browne). Premio WPP nel 1963[/caption]   A conclusione di uno dei  suoi articoli sulle polemiche sollevate dalle ultime edizioni del Premio World Press Photo (ne avevamo parlato qui), André Gunthert aveva posto una domanda chiave : “Piuttosto che alimentare il solito dibattito sul ritocco, non sarebbe il momento di riflettere sul carattere stereotipato del ‘lirismo’’ fotogiornalistico o anche sul problema sollevato dalla reiterazione di queste immagini tanto dolorose quanto manifestamente inefficaci?’’. (altro…)

Fotogiornalismo, perché una immagine diventa icona

29 Gennaio 2013 Tag:, , , , ,
34doisneau.tif E’ l’ emozione che produce, non le sue qualità formali, la molla del meccanismo mediatico che trasforma una foto in una icona, una sorta di immagine laica ma ‘’sacra’’, assegnandole un determinato ‘’valore scalare’’ in termini di spazi e di appropriazione - Partendo dalla famosa ’madonna di Bentalha’’ di Hocine Zaourar, premio World Press 1997, André Gunthert su Culture Visuelle, fa una profonda riflessione sul processo di ‘’costruzione’’ delle icone del fotogiornalismo, contestando i tentativi di analizzare una foto giornalistica con gli strumenti del formalismo pittorico – Il meccanismo mediatico impone delle regole autonome, che ne modificano la percezione in profondità, osserva lo studioso francese. E i premi di fotogiornalismo, aggiunge, non distinguono le immagini in funzione di criteri formali, ma in termini di esemplarità della traduzione visuale di un avvenimento di forte valore mediatico. E alla fine, nell’ era mediatica, la visibilità di una fotografia dipende esclusivamente dal posto che le viene assegnato dalla gerarchia dell’ informazione. E dal fatto di diventare essa stessa un oggetto mediatico     (altro…)

Fotogiornalismo, Sandy su Instagram. Che ne pensano gli animali dell’ uragano?

1 Novembre 2012 Tag:, , , , ,
L’ uragano Sandy è stato utilizzato anche come un grande palcoscenico. Dai manipolatori  di immagini e persino da veri e propri mestatori. Fra di essi, e ha fatto scalpore, anche un consulente elettorale di un candidato repubblicano al Congresso Usa. Ne  hanno parlato a fondo Forbes   e Buzzfeed, mentre  Mashable ha dedicato un pezzo alle 7 foto false che hanno impazzato sui social media. Un’ analisi analoga è al centro di un lungo articolo su Hyperbate.fr. Ma è particolarmente interessante la riflessione che Olivier Beuvelet  fa, in un saggio su Culture visuelle, sul ruolo di  Instagram.   (altro…)

Culture Visuelle, la conversazione come motore di ricerca

4 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , ,
Abbiamo pubblicato spesso su Lsdi la traduzione di articoli tratti da Culture visuelle, una piattaforma di analisi e di dibattito scientifico sull’ immagine che fa capo al Laboratoire d’histoire visuelle contemporaine (Lhivic/EHESS), animato da André Gunthert. Si tratta di un insieme di blog gestiti da ricercatori, insegnanti e studenti che lavorano e dialogano a cielo aperto. Sono soprattutto specialisti dei media, del visuale o della storia dell’ arte, ma anche sociologi, medievisti o antropologi.  Proponiamo qui una analisi dell’ attività e degli obbiettivi di Culture Visuelle, scritta dallo stesso Gunthert: un esempio molto interessante di sperimentazione nel campo della ricerca di nuove forme di attività scientifica, sociale e collaborativa.   (altro…)