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Anche la Germania scopre che è arrivata la crisi

8 Ottobre 2013 Tag:, , , ,
Germania1 ‘’C' è una forte atmosfera di svolta e di sbandamento’’, racconta Ken Doctor su NiemanLab . Con la vendita del tutto inaspettata dei due principali quotidiani di Amburgo e Berlino da parte di Springer al gruppo editoriale Funke, ‘’i giornalisti della carta stampata si sono sentiti come se qualcuno - in questo caso la più potente casa editrice del paese – avesse sbattutto la porta con forza. La campana a morte sta cominciando a suonare , in silenzio , dietro quella porta",  dice Cordt Schnibben, dello Spiegel.   Intanto il calo degli introiti pubblicitari viaggia a due cifre, a un tasso parecchio superiore a quello Usa e i paywall sono in rapida crescita,  interessano oltre il 10% dei quotidiani del paese, mentre importanti quotidiani stanno cercano di funzionare senza pubblicità  e affidandosi unicamente agli introiti dal versante lettori.   (altro…)

In un grafico impressionante la crisi dei giornali tedeschi

19 Agosto 2013 Tag:, , , ,
Germania Un grafico bello e drammatico illustra come la crisi della carta stampata abbia colpito duramente anche la Germania. Pubblicato sullo Spiegel, il grafico disegna il calo vertiginoso di cinque quotidiani tedeschi fra il secondo semestre del 1998 e lo stesso periodo di quest’ anno.   Ne parla ampiamente Pier Luca Santoro in un articolo sul Giornalaio, che riportiamo integralmente.   (altro…)

Bezos e gli altri miliardari possono far tornare redditizi i quotidiani locali?

8 Agosto 2013 Tag:, , , , , , , ,
Bezos Il modello di business del giornale tradizionale si sta sgretolando: l’ intervento dei miliardari invertirà la tendenza? E’ una delle tante questioni aperte dall’ acquisto del Washington Post da parte di Jeff Bezos ed è al centro di un articolo su Bloomberg.com dal titolo  ‘’Jeff Bezos Can Make Newspapers Profitable’’.   (altro…)

Il senso del tracollo, l’ attenzione al futuro

3 Febbraio 2009 Tag:, ,
Edicola '900 di Vittorio Pasteris In questi giorni le redazioni dei giornali sono percorse dallo tsunami della crisi in atto. La parola d'ordine è tagliare costi. E' l' unica opportunità possibile ? Probabilmente sì, ma tagliando e basta e su tutto si rischia di gettare l'acqua dal catino ... con il bimbo dentro. Mantenere i ricavi o addirittura accrescerli pare una mission impossible. La pubblicità come temuto dopo le festività sta scendendo in verticale: avete dato una occhiata attenta alle ultime edizioni di quotidiani, inserti o magazine? La foliazione si sta erodendo a vista d'occhio perché stampare meno pagine costa meno e perché mancano investitori pubblicitari. Per questo i giornali perdono anche un 30% delle pagine, si creano buchi, anzi voragini, alla voce ricavi pubblicitari. (altro…)

Stampa russa: sempre più dura la lotta per la sopravvivenza

8 Novembre 2008 Tag:, , ,
out-69.jpg La crisi economica mondiale si ripercuote duramente sul settore editoriale di Mosca - Diverse testate medie e piccole hanno chiuso o rischiano di doverlo fare o di dover chiedere “aiuto” al governo o alle grandi holding – Il caso di "Moskovskij Korrespondent" e "Mosca: istruzioni per l' uso" – Ottimismo invece fra i quotidiani a grande tiratura, ma sul lungo periodo, però, le conseguenze rischiano di ricadere indistintamente su tutte le pubblicazioni attraverso la contrazione del mercato della pubblicità ----------

di Valentina Barbieri

Volere è potere, si dice.

Nel caso dei giornali russi, ultimamente stare in piedi è potere. Stare in piedi vuol dire tenere in considerazione l' imprescindibile rapporto tra l' indipendenza economica di un giornale e l' indipendenza nella scelta dei contenuti.

Se questa è una connessione appurata, la crisi economica mondiale ha ulteriormente acuito la lotta per la sopravvivenza. Ed era inevitabile che lo scoppiare della bolla economica avrebbe creato dei grossi problemi alla Russia, un' economia per molti