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Nasce NewsRight, una piattaforma contro il ‘’furto’’ dei contenuti originali

6 Gennaio 2012 Tag:, , ,
Il progetto, annunciato mercoledì, è stato messo a punto da 29 editori Usa a cui si sono aggiunte altre 30 aziende editoriali, a cui fanno capo oltre 800 siti web – L’ obbiettivo è correggere le storture del mercato, secondo cui ‘’gran parte della crescita digitale va a beneficio di aziende che non assumono giornalisti’’, mentre ‘’le redazioni continuano a soffrire nonostante la crescita tumultuosa della domanda’’ (altro…)

L’ etica contro il cattivo giornalismo

13 Novembre 2011 Tag:, , , ,
EticaIl Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un documento dal titolo ''Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi ---------- di Pino Bruno (da pinobruno.it) Non tutti i giornalismi sono buoni. Anzi. Ci sono editori e giornalisti che scodinzolano felici al guinzaglio dei poteri, incitano all’odio, si fanno promotori di campagne xenofobe, fanno porcherie come quelle di News on the World del gruppo Murdoch. Come si difende l’informazione corretta, come si smascherano i giornalisti corrotti e collusi? Quali garanzie hanno i lettori? Ieri il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un corposo documento su “Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi. Mentore del dossier è Aidan White, ex segretario generale della Federazione Internazionale dei Giornalisti. “Il giornalismo etico – si legge  – è ancor più necessario quando i cittadini sono sopraffatti dall’eccesso di informazioni per molti versi impenetrabili e poco affidabili. C’è uno sforzo costante, da parte di lettori, radioascoltatori e telespettatori, per valutare ciò che è veritiero e affidabile. Ci sono timori per la privacy e la perdita di anonimato. Molti temono le conseguenze per

Con Google+ reti sociali ristrette contro il supermarket degli amici di Facebook

29 Giugno 2011 Tag:, , , , , ,
Google+ La grande azienda lancia Google+, un nuovo strumento sociale che nasce in evidente contrapposizione con Facebook  - Gli attuali servizi online, dice Google, ''trasformano l’ amicizia in un supermercato: prendono le persone e ci appiccicano sopra l’etichetta “amico”. E la condivisione ne risente” - Circles di Google+ invece invece dovrebbe permettere la creazione di piccole reti dinamiche e selettive – Un’ analisi di Tagliaerbe ---------- Più social circle e meno social network: è questa la linea scelta da Google nell’ impostazione di Google+, il nuovo strumento ‘’sociale’’ che la grande G ha appena lanciato, puntando in maniera spiccata sulla ‘’qualità’’ dei circoli più che sui grandi numeri delle reti di ‘’amici’’ solo per etichetta che caratterizza Facebook. Google+ -osserva Davide Pozzi/Tagliaerbe sul suo blog – è composto da vari elementi, fra cui spicca, appunto il concetto di circles (tradotto in italiano con un improbabile ‘’cerchie’’) : sottolinea l’ ipotesi di un social ‘’ristretto’’  in contrapposizione al “social allargato” di Facebook. Tanto che nella presentazione del nuovo servizio Google, illustrando gli obbiettivi, si lancia in una rischiosa iperbole: ‘’fare in modo che entrare in contatto con gli altri sul Web sia quasi come incontrarsi

Un ‘’piano contro il precariato’’ dal Congresso Fnsi

16 Gennaio 2011 Tag:, , ,
Congresso Confermati, come previsto, Franco Siddi nell’ incarico di segretario e Roberto Natale in quello di presidente – Per la prima volta una presenza così massiccia degli editori che Siddi sollecita a stringere un patto ‘’per evitare che la crisi occupazionale si trasformi in crisi sociale’’ – Ma ‘’questi editori sono all’ altezza delle sfide’’ che il sindacato vuole lanciare? -  La libertà di informazione e le riforme ----- Un ‘’piano contro il precariato’’: è la principale ‘’sfida strategica’’ che Franco Siddi, appena confermato segretario della Fnsi, ha affidato al sindacato dei giornalisti italiani per il dopo-Bergamo, indicando come altri fronti essenziali  la promozione di ‘’una sfida incalzante agli editori per gli investimenti nel valore dei giornalisti'' e una  ‘’grande battaglia culturale’’ per la ‘’democrazia nell’ informazione’’.  A cui si aggiunge l’ accettazione formale del principio della flessibilità: ''la flessibilita' non ci e' estranea, perche' e' nei contratti integrativi e in quelli nuovi, ma deve essere riconosciuta dagli editori'' ha sottolineato Siddi nella relazione. Questo, a larghe linee, il quadro strategico emerso dal 26° congresso della Fnsi, che si è chiuso con la conferma (scontata) di Franco Siddi e Roberto Natale alla segreteria e