clima

La scomodità del giornalismo

6 Dicembre 2020 Tag:, , , , , ,
"Allora prima di parlarvi di clima e ambiente voglio parlarvi di lavoro,  anzi di alcuni mestieri in particolare.  Esistono una serie di professioni che sono così un po’ sgradevoli,  per esempio l'avvocato:  usiamo l'avvocato quando vogliamo separarci dal coniuge,  oppure quando ci troviamo di fronte a un reato; oppure  il medico, quando siamo  di fronte ad una malattia;  per non parlare dell'operatore funerario,  detto anche becchino,  un professionista di cui speriamo di doverci servire  fra moltissimi anni; e poi c'è il giornalista.  Il giornalista deve essere scomodo e antipatico per definizione. Perché non deve parteggiare per nessuno,  neppure per te.  Mi chiamo Sergio Ferraris e faccio il giornalista".
    Con una prolusione come questa, non poteva certo mancare l'applauso, e infatti così è andata sul palco del TedX di Coriano, in quel di Rimini, lo scorso 10 ottobre, per il "nostro" Sergio Ferraris,  protagonista di un recente intervento con pubblico in sala - nonostante l'epidemia in corso -  dedicato a clima e ambiente. Il nostro sodale e associato, è intervenuto sui temi scientifici  a lui cari,  non tralasciando però l'argomento principale della nostra attività di ricerca e studio qui a bottega,  che è il giornalismo.

Vedere il clima

28 Luglio 2019 Tag:, , , ,
Per la serie giornalismi e giornalisti, riceviamo e pubblichiamo con grande gioia, un contributo del nostro associato Sergio Ferraris su stili, temi, sviluppi professionali, narrazioni, e ricerca. Da scienziato oltreché giornalista scientifico specializzato in temi ambientali, Sergio ci porta a conoscenza di una sperimentazione in corso al New York Times che riguarda informazione e clima. In realtà più che di una sperimentazione, e Ferraris lo dice molto chiaramente, al NYT con questo eccellente modo di fare giornalismo ci fanno e ci faranno anche un sacco di soldi. E provando in tutti i modi a resistere dall'usare per l'ennesima volta una terminologia terribilmente "inutile",  (non ditelo a nessuno ma ci riferiamo a "modelli di business"), vorremmo unirci a Sergio nel sottolineare come essere passati dalle parole ai fatti -  e che fatti, Ponte Morandi compreso, (sigh e strasob, come direbbe Palazzeschi ma anche Topolino) -  abbia in breve portato nelle casse del quotidiano newyorkese:  pecunia, visibilità e premi internazionali come se piovesse. Dunque che fare? Proviamo a studiare e a fare qualcosa anche qui nel Belpaese, o continuiamo a invitare giornalisti, studiosi, ed esperti di marketing da tutto il mondo nei

Il mondo sta costruendo un suo cervello

11 Novembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Parafrasando l'ennesimo slogan pubblicitario del passato torniamo a raccontare l'ultima edizione del nostro festival dedicato al giornalismo (digitale) -  sempre più tra parentesi - che si è svolto lo scorso 5 ottobre a Torino. Lo facciamo come già accaduto in un post precedentemente pubblicato qualche settimana fa proprio qui, ancora una volta attraverso i Vostri tweet. Proviamo di nuovo a fare anche un piccolo esperimento di giornalismo fornendo Il racconto dei fatti attraverso quello che i fatti hanno raccontato ai partecipanti all'evento senza mediazione alcuna. Le prime immediate reazioni di  chi ha assistito e partecipato al convegno  subito dopo o mentre ascoltava le relazioni degli esperti che abbiamo avuto il piacere di ospitare a #digitTorino. La seconda parte della "tempesta perfetta" scatenata online dai Vostri tweet nel giorno della nostra manifestazione arriva in concomitanza con l'inizio della pubblicazione online dei video integrali della giornata di lavoro, ovvero gli atti "ufficiali" del convegno torinese. Uno di questi video lo associamo a questo post e lo inseriamo proprio in fondo a questo articolo. Si tratta della relazione del professor Mario Rasetti, grande scienziato ed esperto mondiale di problematiche che hanno a che