UGC

Le foto dei lettori come specchietto per le allodole?

15 Novembre 2008 Tag:, ,
out-610.jpg Su “Fotografia&informazione” i dubbi di due fotogiornalisti sui criteri con cui le testate online dei tre maggiori quotidiani italiani gestiscono le immagini inviate dai lettori – Qualche vantaggio economico, ma anche molti limiti: scarsa qualità, dubbi sulla correttezza e sulla credibilità, didascalie incerte o incomplete – Operazioni che possono giovare ai lettori-fotografi, ai partecipanti alle manifestazioni, ai manager dei siti…, ma che “non servono certo a raccontare meglio e più in profondità la realtà” e, soprattutto, non giovano “alla qualità del giornalismo” ----------

Il citizen journalism può essere una grande opportunità, ma può diventare anche soltanto uno ”specchietto per le allodole”.

Fotografia&informazione”, in un articolo di Matteo Bergamini e Chiara Ceolin - mette sotto accusa il modo con cui “l’ ultima moda, le fotogallery con le foto dei lettori”, viene gestita nelle redazioni di Repubblica.it, Corriere della Sera.it e La Stampa.it. Che, approfittando dei movimenti di protesta che hanno occupato strade e piazze d’ Italia in queste settimane,hanno scoperto il citizen journalism, stanno facendo esperienza di social networking e si sono lanciati in operazioni

Un premio per citizen journalism di qualità

6 Settembre 2008 Tag:, , ,
out-103.jpg AllVoices, un sito di cj, assegnerà 10.000 dollari a chi per primo raggiungerà un milione di pagine viste con un suo articolo ---------- Non si sa ancora come monetizzare l’ UGC (User-generated content), ma i contenuti prodotti dagli utenti possono dare a chi li produce un po’ di soldi. Se sono di buona qualità. E’ quello che promette un nuovo sito di citizen journalism, AllVoices (vedi Lsdi, Un sito di Citizen Journalism senza giornalisti)  un “mezzo di informazione aperto, dove chiunque può scrivere articoli e notizie da qualsiasi paese”. AllVoices – racconta Poynter.org – ha appena lanciato un Excellence in Citizen Media program – i cui partecipanti possono ricevere fino a 10.000 dollari per i loro contributi (qui il programma dettagliato).

Il programma, partito il 19 agosto, andrà avanti fino al 19 febbraio 2009, prevede un compenso di 10.000 dollari per il primo dei contribute che riusciranno a raggiungere il tetto del milione di pagine totali viste. Incentivi da 1.000 dollari verranno dati a chi raggiunge via via le 100.000 pagine viste.

Web 2.0: solo una bolla?

8 Agosto 2008 Tag:, ,
La piramide Le promesse della Nuova Rete – l’ UGC come una miniera d’ oro, la partecipazione come base di una nuova democrazia – si sarebbero rivelate soltanto dei miraggi secondo Narvic, che osserva: "Per un solo contenuto originale e interessante, eventualmente ripreso dai grandi media (qualche foto degli attentati di Londra, dei video dello tsunami del sud est asiatico girati da qualche turista, ecc.) , quanti milioni di foto di gatti e di video di marmotte…" - Gli apostoli del WEB 2.0 non sarebbero dunque altro che dei "campioni del marketing, che hanno ormai venduto i loro prodotti" ? ----------

Visto che tante promesse del Web 2.0 si sono rivelate nient’ altro che dei  miraggi, quanto tempo ancora si dovrà aspettare perché la bolla si sgonfi completamente?

Con la sua consueta dose di provocazione intellettuale, Narvic pone la questione su Novovision, aggiungendo che, alla fine, gli apostoli del WEB 2.0 si sono rivelati solo dei campioni del marketing, che hanno venduto i loro prodotti. Ma – osserva – oggi ci si può chiedere se questi prodotti valevano tanto,  o anche solo

Una rivista Usa pubblica un numero fatto interamente dai lettori

18 Maggio 2008 Tag:
La copertina Si tratta di Budget Travel, che per il numero di giugno si è affidata interamente ad articoli e foto di lettori: 324 i collaboratori che hanno realizzato il giornale – “Ma non è stato né facile né economico”, racconta il direttore, “pensate a quanto ci è costato mandare ad Hong Kong una famiglia di quattro persone!” -------- Il tema dell’ UGC (User-generated content),  i cosiddetti “contenuti generati dagli utenti”, è stato dibattuto nei circoli giornalistici per alcuni anni, ma i direttori dei giornali, salvo pochissimi, sono stati sempre riluttanti nel concedere troppe pagine ai loro lettori. Ora invece una rivista ha portato all’ estremo questa scelta, con un numero del giornale fatto al 100% di UGC.

Si tratta  di Budget Travel – spiega Dylan Stableford su mediachannell.org – che per il suo numero di giugno ha concesso ai suoi lettori di produrre tutto il giornale, sia testo che illustrazioni, lasciando che solo una sezione, quella chiamata “40 Best Deals” venisse realizzata dalla redazione.