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Narrazioni e fatti

9 Marzo 2022 Tag:, , , , , , ,
Avete fatto caso che in questa nostra società sempre più piena zeppa di dati, dove le informazioni ci sommergono letteralmente, dove per riuscire a gestire questa sempre più imponente mole di elementi è divenuto necessario farsi aiutare e supportare direttamente dalle macchine: i fatti non esistono più o quasi e le notizie sono state risucchiate dalla spirale delle "narrazioni"? Non ha più importanza cosa è successo. Conta solo come viene raccontato e da chi.  Quando diciamo - anche qui - che serve ancora e sempre di più il giornalismo, ci riferiamo in parte anche a questo fenomeno. Una evidenza, che, in questi giorni,  con lo scatenarsi di una guerra dietro e dentro "casa nostra: Europa";  si sta rivelando in modo lampante.   Nella cosiddetta, società dell'informazione,  i fatti paiono scomparire via, via, lasciando spazio -  uno spazio sempre più grande - alle narrazioni. I racconti, non importa quanto corretti e circostanziati, stanno letteralmente sostituendo gli avvenimenti. Lo dice bene, anzi benissimo, il nostro collega e amico Nicola Zamperini in uno dei suoi ultimi articoli pubblicato sul suo canale Telegram "disobbedienze". Il pezzo si intitola: "Lasciate perdere Instagam, Twitter, Facebook e anche Telegram".  In esso,  lo

Racconti di guerra e di pace

11 Giugno 2018 Tag:, , , , , , ,
Se riuscissimo per  davvero a fare tesoro di quello che ci accade, chessò poniamo una guerra,  e fossimo in grado di dare un senso a espressioni retoriche come:   "la Storia è maestra di vita", forse riusciremmo tutti insieme a vivere davvero molto meglio in questo nostro piccolo/grande mondo. Perdonate il preambolo un tantino pomposo ma il fatto che vorremmo raccontarvi oggi è davvero intrigante e nasce da una ricerca internazionale cui stanno lavorando due studiosi  dell'Istituto di studi asiatici dell'Università  australiana di Melbourne e riguarda un argomento  pesante e assai controverso come la Seconda Guerra Mondiale. Lo facciamo a modo nostro, dal punto di vista dell'informazione e del giornalismo, e anche della rivoluzione digitale.  E lo facciamo provando ad illustrarVi il contenuto di questo progetto ideato da questi due professori, dell'ateneo australiano: una italiana e un giapponese,  che si occupa di studiare come il racconto "ufficiale" del dopo guerra - quello contenuto nei libri di storia per intendersi - , e le narrazioni  realizzate via via dai diversi mezzi di comunicazione,  abbiano influenzato la creazione di una memoria collettiva e promosso, a vario titolo e misura, azioni di riconciliazione dentro la società.