propaganda

Fermare la guerra

20 Aprile 2022 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci della guerra in corso. Lo facciamo a modo nostro. Cercando di portare alla luce aspetti che possano in qualche modo accrescere la conoscenza di tutti, mentre auspichiamo con forza la cessazione di ogni ostilità subito e per sempre. Uno degli aspetti che caratterizzano questo conflitto è in parte di nostra competenza e attiene alla "rivoluzione digitale", definizione oramai del tutto obsoleta e quasi completamente sostituita nell'immaginario collettivo da "transizione digitale". Altro modo di dire sin troppo abusato, e, permetteteci, nemmeno del tutto corretto, visto lo stato dell'arte. Chissà se ci sarà o è già in corso anche una certa "transumanza digitale"?  Quella sì che ci sembra perfettamente adeguata come definizione, visto come si stanno evolvendo le cose sul fronte digitale. Un passo avanti, tre indietro, e sopratutto, cicli  di fatti e operazioni, che si ripetono stagione dopo stagione. Come fanno i pastori sui sentieri di montagna. Ma loro hanno mille ragioni per fare così, mentre noi? Battute a parte, gli aspetti che riguardano questo conflitto russo-ucraino in linea con i nostri studi, riguardano l'uso proprio o improprio, non sta a noi stabilirlo, della rete, e della comunicazione online, per

La politica scopre i social network, ma non li sa usare

1 Febbraio 2012 Tag:, , , ,
In ‘’La Net comunicazione politica’’, un saggio edito da Franco Angeli, Francesco Pira racconta che la Rete viene vista soprattutto come strumento di supporto al marketing elettorale, ma non svolge un ruolo effettivo nella costruzione della partecipazione – ‘’I nostri leader e dirigenti non sono abituati ad essere uno dei nodi e non più una fonte utile per i giornalisti” (altro…)

Una Cnn cinese contro la ‘’propaganda straniera’’

6 Febbraio 2009 Tag:, ,
Renmin RibaoLa Cina vuole diffondere al mondo la sua voce in maniera diretta, senza dover dipendere più dal filtro e dalle ‘’distorsioni’’ dei canali di informazione stranieri, e sta mettendo in piedi un canale televisivo di notizie in inglese 24 ore su 24.

Per contrastare la "propaganda straniera" sul paese – che, su un territorio enorme, ha una popolazione con un quinto degli abitanti del pianeta, le più alte riserve valutarie al mondo e forze armate in veloce espansione - nascerà – spiega Alessandro Ursic su peacereporter.net -  quella che è già stata ribattezzata "la Cnn cinese", una rete che si ispirerà proprio ai tre grandi canali di news in inglese già esistenti (Cnn, Bbc World e Al Jazeera English).

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Informazione senza mediazione. Il rischio della propaganda

31 Gennaio 2009 Tag:, , ,
obama.jpgLa reintermediazione della disintermediazione: così Sergio Maistrello definisce un importante problema che il mondo si trova davanti - Ora che, ad esempio, il governo Obama può parlare direttamente ai cittadini, chi svolgerà la funzione ‘’terza’’ di discernere fra informazioni e propaganda? – Il re (Beppe Grillo) è seminudo - Il ruolo del giornalista si restringe ma il suo spazio si allarga ----------

‘’Ora che un governo - come sta concretamente facendo Obama negli Stati Uniti - può parlare direttamente ai cittadini, disintermediando un rapporto che prima passava prevalentemente attraverso giornali e televisioni, chi è la figura terza e indipendente in grado di discriminare le informazioni di pubblica utilità dalla propaganda? Chi si fa garante degli interessi dei cittadini?’’

E’ in questi termini che Sergio Maistrello sintetizza, in un post molto interessante sul suo blog, il dibattito aperto da New York Times e Columbia Journalism Review e ripreso qui da noi da Giuseppe Granieri e Mario Tedeschini Lalli.

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