parole

Narrazioni e fatti

9 Marzo 2022 Tag:, , , , , , ,
Avete fatto caso che in questa nostra società sempre più piena zeppa di dati, dove le informazioni ci sommergono letteralmente, dove per riuscire a gestire questa sempre più imponente mole di elementi è divenuto necessario farsi aiutare e supportare direttamente dalle macchine: i fatti non esistono più o quasi e le notizie sono state risucchiate dalla spirale delle "narrazioni"? Non ha più importanza cosa è successo. Conta solo come viene raccontato e da chi.  Quando diciamo - anche qui - che serve ancora e sempre di più il giornalismo, ci riferiamo in parte anche a questo fenomeno. Una evidenza, che, in questi giorni,  con lo scatenarsi di una guerra dietro e dentro "casa nostra: Europa";  si sta rivelando in modo lampante.   Nella cosiddetta, società dell'informazione,  i fatti paiono scomparire via, via, lasciando spazio -  uno spazio sempre più grande - alle narrazioni. I racconti, non importa quanto corretti e circostanziati, stanno letteralmente sostituendo gli avvenimenti. Lo dice bene, anzi benissimo, il nostro collega e amico Nicola Zamperini in uno dei suoi ultimi articoli pubblicato sul suo canale Telegram "disobbedienze". Il pezzo si intitola: "Lasciate perdere Instagam, Twitter, Facebook e anche Telegram".  In esso,  lo

Convegno “Linguaggio, parità di Genere e parole d’odio”

16 Ottobre 2018 Tag:, , , , , ,

Il convegno LIGHTS, LInguaggio, parità di Genere e parole d’odio / Language gender and HaTe Speech, si propone di riunire esperte ed esperti di livello internazionale nelle discipline linguistiche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche, giuridiche, politiche, e computazionali sul tema della comunicazione inclusiva e paritaria e della violenza verbale con particolare riguardo alla categoria del genere.

 

Data la relativa novità in Italia della riflessione accademica sulla relazione tra lingua, rappresentazione e percezione del genere e violenza verbale, la chiamata di interesse è della massima ampiezza per le tematiche proposte, le lingue interessate, le metodologie utilizzate, gli approcci disciplinari di afferenza, con particolare interesse per le proposte che presenteranno aspetti di comparazione tra lingue, media, ambiti sociali, realtà identitarie, interdisciplinarità e metodologie miste, transezionalità e interculturalità.

 

Il convegno si propone altresì di stabilire un primo contatto per creare una rete multidisciplinare tra chi studia la comunicazione e chi opera nella comunicazione per mettere in campo progetti futuri a forte impatto socioculturale. Il convegno si propone inoltre di offrire una possibilità di incontro e approfondimento a quanti nel territorio italiano vogliano approfondire il tema venendo a diretto contatto con studiose e studiosi di livello nazionale e internazionale, creando un ponte