native advertising

Giornalismo e pubblicità.
Il ‘’muro’’ è destinato a cadere?

12 Novembre 2014 Tag:, , , ,
Zippo1Il management del New York Times ‘’continua a prendere cattive decisioni economiche. E sta rovinando un tesoro nazionale’’. Così si esprimeva all’ inizio di quest’ anno Tom Foremsky, uno dei più ascoltati osservatori dell’ editoria digitale,  in un articolo su Memeburn. Foremsky giudicava sciagurata la decisione del giornale di ricorrere al native advertising, una forma di pubblicità che giudicava ‘’ingannevole’’, aggiungendo che, a suo parere, un suo uso esteso avrebbe ‘’accelerato il crollo del settore dei media’’. (altro…)

Pubblicità: il ‘native ad’ non rende un sito meno credibile, secondo studio Usa

1 Maggio 2014 Tag:, , ,

Pubblicità ‘’nativa’’: pollice su o pollice verso?

4 Marzo 2014 Tag:, ,
native-ad-cop Sembra che il native advertising, la pubblicità ‘’nativa’’, sia la soluzione a tutti i problemi  dell’ industria giornalistica: offre agli inserzionisti un modo per raggiungere i consumatori che dovrebbe invertire anni di calo dei tassi di click e promette agli editori disperati un po’ di ossigeno sotto forma di nuovi flussi di entrate. Ma mentre è già un segmento multimiliardario del settore pubblicitario e  in rapida crescita (71 % l' anno scorso, secondo le stime BIA /Kelsey), presenta un grosso problema: in molti casi, risulta un tentativo di ingannare i consumatori facendo loro pensare che stanno vedendo qualcosa che non è un annuncio a pagamento.   MediaPost torna sulle questioni sollevate dallo sviluppo sempre più intenso del native ad, con un’ ampia e approfondita analisi dei problemi del settore, di cui pubblichiamo qui una ampia sintesi.   (altro…)

Native advertising: grandi speranze (economiche), acque (giudiziarie) agitate e dubbi (etici)

5 Dicembre 2013 Tag:, ,
Native-ad-cop Mentre negli Stati Uniti Wikipedia ha denunciato una nota agenzia di relazioni pubbliche che ha violato il codice di condotta pubblicando una serie di articoli e chiedendo ai suoi clienti un compenso monetario,  sul fronte del ‘’native advertising’’ (contenuti a pagamento identici ai contenuti redazionali), ora al centro di una fortissima attenzione dell’ industria giornalistica, comincia a tirare aria di interventi giudiziari anche in Australia.   Un importante studio legale di Sidney non esclude infatti la possibilità di citare in giudizio qualche testata (e qualche brand) accusandola di ingannare i consumatori, annuncia il sito australiano Adnews.   (altro…)

I problemi etici dei contenuti sponsorizzati

2 Ottobre 2013 Tag:, ,
Rossano I problemi che il native advertising produce ne costituiscono allo stesso tempo la sua forza economica. Da qui la forte ambiguità etica dei contenuti giornalistici sponsorizzati.   Si tratta di un  metodo pubblicitario molto controverso che ibrida contenuti e annunci pubblicitari all’ interno del contesto e del flusso editoriale, mascherando di fatto la pubblicità con articoli giornalistici.   (altro…)