Huffington Post

Contenuti sponsorizzati: la salvezza dell’ editoria online o la fine della distinzione fra giornalismo e pubblicità?

9 Marzo 2013 Tag:, , , , , , ,
Atlantic   L’ Huffington Post ha imboccato da tempo la via dei contenuti sponsorizzati come importante canale di finanziamento. Ma testate come the Atlantic sono state duramente attaccate per aver utilizzato questa pratica.   I critici temono che si infranga la linea delicata che separa informazione e pubblicità, ma molti giornalisti licenziati riescono a vivere aprendo blog con post ‘’venduti’’ alle grandi marche.   Il punto sulla questione in un articolo del sito spagnolo Media-tics     (altro…)

La fortuna dell’ Huffington Post, la poderosa macchina che aggrega e ricicla contenuti altrui

7 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , , ,
’’Do what you do best and link to the rest. Giornali online innovativi, dall’ Huffington Post a il Post’’, una tesi di laurea in Comunicazione e pubblicità all’ Università di Trieste, analizza a fondo, fra l’ altro, il meccanismo che ha fatto la fortuna dell’ HuffPo – La vera forza trainante della testata si rivela, secondo la ricercatrice, “l’incessante lavoro quotidiano di commento e  recensione delle notizie della politica fatto dai blogger” (altro…)

Ebbene sì, scrivo gratis: ma chi l’ ha detto che svilisco la professione giornalistica?

3 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , ,
‘’Ebbene sì ho scritto un nuovo post sul blog che ho su Linkiesta. L’ho scritto gratis e l’ho corredato pure di foto, scattata da me. Gratis? Ma come! Eccolo lì, il chiacchiericcio della rete che si fa fitto, dopo il “caso” dell’Huffington Post: chiacchiericcio che si divide pressapoco tra chi dice che la notorietà paga già quel che occorre e chi dice invece che così si svilisce la professione (quale?). Sara Rocutto comincia così, sul suo blog, una riflessione sulle polemiche di questi giorni sul lavoro gratuito (dei blogger) di Huffington Post e Il Fatto quotidiano, segnalando un aspetto che è stato finora trascurato, ma che ha una certa rilevanza nell’ economia del nuovo giornalismo : scrivere (gratuitamente) può essere non solo frutto di un calcolo (visibilità, occasioni, inclusione, contatti) ma anche lo sbocco di una passione, la voglia di dare spazio a una storia, un esercizio di stile (anche).  ‘’ Scrivo per far sì che qualcosa che interessa a me trovi spazio anche nel mondo di altri. E proprio non capisco come così facendo si svilisca una professione’’, dice Sara.  

Huffington Post e lavoro gratuito. Boccia Artieri, andare oltre le vecchie dicotomie

30 Settembre 2012 Tag:, , , , , , , , , , ,
Il punto non è tanto che qualcuno accetti di scrivere gratis a fronte di visibilità (potenziale). Il punto è che vengano utilizzate da Lucia Annunziata, come excusatio non petita, affermazioni come questa: ““I blog non sono un prodotto giornalistico. Sono commenti, opinioni su fatti in genere noti: è uno dei motivi per cui i blogger non vengono pagati“. Come dire: un fatto è giornalismo, un’opinione no. I fatti si pagano, i corsivi no. Con buona pace della tradizione degli elzeviri che hanno svolto una funzione culturale straordinaria. (altro…)

L’ Huffington Post, Eccebombo, il cazzeggio e lo stravolgimento della privacy

26 Settembre 2012 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
Il grosso delle polemiche sullo sbarco dell’ Huff Post in Italia si è concentrato sull’ atteggiamento nei confronti dei blogger (e la sufficienza con cui il suo direttore, Lucia Annunziata, ne ha parlato ha alimentato non poco la discussione), ma ci sono anche altri aspetti che non convincono.   Molto critica, ad esempio, è l’ analisi che Pino Bruno, nel suo blog su Globalist,  fa dei Termini e condizioni d’uso della testata che – come ricorda – ‘’si propone di rivoluzionare il giornalismo digitale italiano’’.     Bruno analizza ed  elenca i passaggi più delicati, concludendo: ‘’dopo averle lette sono rimasto basito…dire che sono invasive della privacy è poco’’.   Qui di seguito il suo articolo.   (altro…)