giornali Usa

Usa: i giornali locali vanno meglio dei grandi quotidiani

17 Agosto 2008 Tag:
out-171.jpg Uno studio della Suburban Newspapers of America (SNA) rileva come le testate con meno di 20.000 copie di diffusione siano calate "solo" del 2,7% contro il 4,6% della media di tutti i giornali ----------

I giornali che fanno capo alle comunità di provincia stanno ottenendo ricavi maggiori di quelli delle aree metropolitane, secondo i dati relativi al secondo quadrimestre del 2008 diffusi dalla Suburban Newspapers of America (SNA).

Lo rileva Sfnblog, aggiungendo che i ricavi pubblicitari dei giornali comunitari negli Usa hanno raggiunto nel secondo quadrimestre 482 milioni di dollari, con un piccolo calo del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Nonostante questo calo però, i dati relativi a questo settore risultano positivi rispetto all’ andamento complessivo del settore industriale dei quotidiani: le grandi testate in particolare hanno visto i ricavi precipitare, precisa MediaPost.

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Metro International si espande producendo contenuti in proprio

1 Agosto 2008 Tag:,
out-102.jpg Il gruppo ha annunciato la costituzione di una sorta di agenzia interna di produzione giornalistica, con l’ obbiettivo di rafforzare la qualità dell’ offerta informativa a livello globale – Nel mercato dei gratuiti la sfida è essere il giornale che la gente prende per primo e per vincerla conta la qualità” ----------

Metro International espande la sua strategia operativa, creando una sorta di agenzia centrale di produzione giornalistica, nel tentativo di rafforzare la quantità di contenuti originali nelle sue edizioni internazionali. Lo ha annunciato Journalism.co.uk ricordando comunque che l’ editore ha registrato nell’ ultimo quadrimestre un calo dell’ 83% sui ricavi lordi, dovuto in parte alla caduta degli investimenti pubblicitari e in parte alla crisi economica generale.

Per la nuova struttura redazionale Metro utilizzerà 12 giornalisti, che – racconta sfnblog - concentreranno i loro sforzi su notizie interessanti provenienti da ogni parte del mondo.
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Pubblicità: crollo del 14% sui giornali Usa nel primo trimestre

14 Giugno 2008 Tag:, ,
Il loog della NAA La pubblicità sulla stampa Usa ha registrato nel primo trimestre del 2008 il calo più vistoso degli ultimi 37 anni, perdendo il 14%, soprattutto a causa della contrazione del mercato immobiliare e delle ricerche/offerte di lavoro e della diminuzione degli affari su Internet. Il fatturato complessivo – secondo gli ultimi dati della NAA (la Nespapers Association of America) – è stato di 8,43 miliardi di dollari, l’ ottavo calo negli ultimi nove trimestri. Immobiliare e impiego hanno registrato una diminuzione del 35%. Intanto i siti web dei giornali non hanno attirato investimenti tali da ammortizzare le perdite. I ricavi da inserzioni online si sono attestati sugli 804 milioni di dollari, con un aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, ma si è trattato dell’ aumento minore a partire dal 2004, quando sono cominciate le rilevazioni in questo settore della NAA. (Bloomberg, via New York Times )

Murdoch fa il padrone al ‘WSJ’ e cerca la tripletta con il ‘Newsday’

24 Aprile 2008 Tag:, , , ,
Rupert Murdoch Il boss caccia il direttore che non si adegua alle sue direttive editoriali e la redazione comincia davvero a temere per la sua autonomia – “Anche quelli che se lo aspettavano, non pensavano che sarebbe stato così veloce” – Intanto gli viene offerto Newsday, il tabloid “della gente che pensa” - Ad offrirlo è Sam Zell, il re del mattone avventuratosi nel turbolento mondo dei giornali a stelle e strisce - Con la luce verde di Zell, che controlla la società Tribune Company, Murdoch diventerebbe il padrone di tre dei dieci giornali più diffusi degli Stati Uniti – Ma si aprirebbe un complesso problema giuridico perché la legge (di cui comunque si dicute molto in questi tempi) limita per ogni editore su ciascun mercato il controllo di un solo giornale e di una emittente tv e Murdoch che ha anche due tv, è già parecchio oltre. ----------

di Matteo Bosco Bortolaso

New York -Terremoto al Wall Street Journal. Murdoch entra nel prestigioso quotidiano, in tutti i sensi: firma un intervento nella pagina degli editoriali il giorno in cui il direttore del giornale se ne va. Da quando il WSJ è passato

Tagliati 2.400 posti nelle redazioni Usa nel 2007

14 Aprile 2008 Tag:,
Il logo dell' Asne Il dato è stato fornito dall’ annuale Censimento dell’ American Society of Newspapers Editors - Si tratta di un taglio del 4,4%, che porta l’ insieme dei giornalisti dipendenti a tempo pieno a 52.600 unità – Il Rapporto riguarda solo i giornali e non copre le altre centinaia di tagli imposti i questi primi mesi del 2008 ----------

Nel 2007 sono stati tagliati 2.400 posti negli organici redazionali dei giornalisti a tempo pieno negli Usa. La cifra – particolarmente esplosiva dopo i numeri di entità moderata diffusi via via lungo l’ anno – apre l’ annuale Censimento della  American Society of Newspapers Editors . Si tratta di un taglio del 4,4%, che porta l’ insieme dei giornalisti dipendenti a tempo pieno a 52.600 unità.

La riduzione  – spiega  Rick Edmonds , Media Business Analyst, su Poynter.org – rappresenta il più pesante calo occupazionale dopo quello che si verificò in occasione della recessione del 2001.  

Il censimento si ferma al dicembre del 2007 e non copre quindi le