covid19

Auspici ed aruspici

13 Gennaio 2022 Tag:, , , , , , ,
Ovvero:  come termini simili possano essere declinati e soprattutto usati in modo diverso nel corso del tempo e dalle persone,  e alla fine diventare quasi opposti nel significato,  sebbene nati uguali o molto simili. Un auspicio è termine buono, d'uso comune e nel lessico di chiunque. Aruspice è termine arcano, desueto, e usato - le rare volte che viene proposto - per indicare miti e leggende, il più delle volte oscuri e in voga fra creduloni, complottisti e "generici" poveri di spirito. Eppure in origine tali termini erano gemelli, uguali alla sorgente, o molto, molto simili, come detto nell'attacco del pezzo qui presente. Si scherza, oramai dovreste saperlo, cercando di trovare un senso a cose, persone e azioni, viene più facile, ridere o sorriderci sopra, che produrre litri, chili e chilometri di dichiarazioni di "saggia" indignazione. L'anno che abbiamo appena inaugurato ci porta segnali davvero strani e contrastanti come i due termini che abbiamo brevemente preso in esame nel titolo.     Segnali di energie costose e tremendamente tassate, senza un apparente motivo sincero e soprattutto corretto. Segnali di altre energie, quelle nucleari per interderci, divenute improvvisamente "verdi" e "pulite", in un modo così repentino e

Recovery Plan – Piccole lezioni dal passato

21 Aprile 2021 Tag:, , , , ,
Un piccolo saggio di fanta-cronaca-politica dal nostro associato e amico Marco Dal Pozzo, ingegnere delle telecomunicazioni nella vita reale, e grande curioso di storia e storie, di politica e del ruolo delle persone dentro la società in tutti "gli altri" momenti che gli sono concessi per studiare e informarsi. Prendendo spunto da due testi del passato, redatti da esperti di quei tempi, in cui si parla di economia, storia, politica e società; Dal Pozzo ritaglia una figurina,  artigianale ma molto rappresentativa,  del nostro Paese prima e dopo "il boom economico"  e l'arrivo del benessere e delle macchine di calcolo. Un'istantanea per riflettere su alcuni passaggi che hanno concorso in modo determinante alla ricostruzione e al rilancio dell'economia del nostro Paese grazie all'arrivo - più o meno indolore e inconsapevole - di cospicui fondi "esteri".    Dentro all'efficace ricostruzione dei fatti realizzata dallo studioso abruzzese, nostro associato, traspaiono problematiche e temi tutti molto simili, per non dire uguali, agli scenari in cui ci stiamo muovendo "or ora", nel dare corpo e poi corso e infine concretezza:  al Recovery Plan, ribattezzato alle nostre latitudini: "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".  Milioni e milioni di euro -

Nessuno verrà a salvarci

8 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Vi ricordate i sillogismi? Quante volte li abbiamo sentiti nominare nel corso della nostra vita scolastica, e quante volte li abbiamo usati e li usiamo dentro la nostra realtà quotidiana. Certamente in modo non cosciente e forse nemmeno troppo coerente rispetto al loro uso specifico, ma ci è certamente capitato di assistere a situazioni in cui: M è uguale a A e B è uguale a M e quindi A e B non possono essere poi tanto differenti. Si scherza si sa, ma il percorso che proveremo a fare oggi, parte proprio dal  tentativo di realizzare - sbagliando  - un sillogismo. Le parole che tenteremo di mettere assieme sono: giornalismo, tecnologia e soluzione. Parole che non formano un sillogismo, è ovvio, ma che se osservate da una particolare angolazione -  la nostra -  si incastrano benissimo una nell’altra a comporre una strategia filosofica, ma anche pratica e sostenibile, davvero utile,  a tutti. Proviamo dunque a comporre questo “sillogismo de noartri”, iniziando a definire la prima delle tre parole che lo compongono: “giornalismo”, e perdonate ancora la nostra impudenza.  
Il giornalismo non è scienza e nemmeno verità, soprattutto verità assoluta. Perdonate la provocazione e il

Tornare ma dove

7 Giugno 2020 Tag:, , , , , , , ,
Messaggio ai naviganti, in questo articolo parleremo di tesi post Covid 19. Tesi illuminanti e di grande intelligenza,  sostenute in epoca non sospetta,  da un economista gesuita che si chiama Gael Giraud, in un suo articolo pubblicato su Civiltà Cattolica all'inizio di aprile. Le dietrologie, i complotti, le teorie "divergenti" che abbondano ovunque sul ruolo dei gesuiti nella storia del mondo, non fanno parte del nostro bagaglio culturale. E a scanso di equivoci depenniamo a priori qualunque dubbio sul tema,  usando, una "bustina di Minerva" -  o meglio alcuni brevi estratti da un articolo sul tema - che  Umberto Eco scrisse nella sua rubrica sull'Espresso,  qualche anno fa, era il 2008,  con chiaro intento satirico:    
Dunque i gesuiti sono sempre stati intesi a costituire un governo mondiale, controllando sia il papa che i vari monarchi europei, attraverso i famigerati Illuminati di Baviera (che i gesuiti stessi avevano creato denunciandoli poi come comunisti) hanno cercato di far cadere quei monarchi che avevano messo al bando la compagnia di Gesù, sono stati i gesuiti a far affondare il Titanic perché da quell’incidente gli è stato possibile fondare la Federal Reserve Bank attraverso la mediazione

Fase due e giornalismo

3 Maggio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Cosa c'entra il giornalismo con la discussione principale su ogni bacheca social italica in corso in  questo momento? Sappiamo tutti, o almeno dovremmo, cosa sia la cosiddetta "fase due". Ognuno di noi, più o meno, si è espresso a piacimento sul tema, in attesa che diventi la "nostra" realtà di vita, a partire dal fatidico discorso del premier Conte in diretta televisiva qualche giorno fa. Da allora "fase due" e "giornalismo", a nostro giudizio, sono divenuti letteralmente sinonimi. Ogni particolare,  detto, e ancora da dire,  dell'emergenza "virus",  e della seconda parte della gestione amministrativo/economico/politica della medesima,  da parte del Governo del nostro Paese: starà proprio dentro la narrazione che di esso sarà fatta dagli organi di informazione. O almeno una parte di essa. Mentre l'altra, invece, la troveremo e la troviamo,  nel racconto "disintermediato" "liberamente" redatto e composto da ciascuno di noi, dentro i media sociali, le piattaforme, i siti, i blog - che secondo il disclaimer non sono testate giornalistiche - eccetera, eccetera,  e che si trovano online. Due mondi, e due facce della stessa medaglia? May be, or may be not. La medaglia è unica e la faccia è