controllo

Identità vo’ cercando

27 Aprile 2022 Tag:, , , , ,
Siamo numeri,  masse sterminate da censire, catalogare, schedare, mediante sofisticati sistemi di controllo che ci riconoscono, meglio, ci identificano, visto che  conoscono la nostra faccia? Oppure siamo persone, entità singole che pensano, in perenne mutamento, oscillanti, incerti, creativi, incoerenti, in una parola: "liberi"?  Indubbiamente, siamo questo e quello. Quando ci troviamo in pericolo, bisognosi di aiuto e soccorso - cerchiamo controllo; e quando invece insofferenti, giocosi, "bradi e selvaggi", seppur nel rispetto delle minime regole di coesistenza civile -  siamo in cerca, all'opposto,  soltanto di praterie sconfinate in cui scorrazzare liberi da ogni tipo di sorveglianza.  Di sicuro, a nostro avviso,  non siamo pecore alla mercè degli algoritmi di schedatura e controllo che le "piattaforme" - dette anche "techno corporation" o ancora meglio "meta nazioni digitali" -  da Seul a Pechino, passando per Europa, Americhe e Asia,  ci vogliono propinare a profusione per garantire:  "la nostra sicurezza".  Anche perchè, con buona pace dei sistemi di apprendimento automatico delle macchine - siano essi machine o deep learning  - l'errore, vivaddio, regna ancora sovrano dentro alle nostre vite e dentro ai sistemi "intelligenti" che provano a governarle. E' successo ad esempio in un aeroporto

Stati e strati dell’informazione (appunti per non dimenticare) pt.2

9 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo a Voi con la seconda parte del nostro personalissimo resoconto per estratti degli Stati generali dell'editoria voluti dal Governo leghista e pentastellato (che solo a parlarne pare di evocare il fantasma del pirata formaggino, ma tant'è); una serie di appuntamenti -  scherzi a parte -  davvero utili per configurare il presente e l'immediato futuro del comparto dell'informazione in Italia, ma che le vicissitudini politiche recenti, rischiano o forse, hanno già: vanificato. Per non dimenticare, come recita il nostro titolo, di quello che è emerso in questi incontri, abbiamo provato ad estrarre le dichiarazioni, i passaggi salienti degli interventi, le considerazioni più utili - a nostro avviso -  per mettere al più presto mano, ad una urgente e non rimandabile riforma dell'intero comparto. Partendo dal nostro ordine professionale, o forse meglio, dalla definizione della professione giornalistica; per poi passare alla intera filiera industriale del mondo dell'informazione. Gli spunti importanti emersi da questi incontri arrivano da tutte le parti. Non sono stati solo gli esperti  chiamati, ad aggiungere elementi utili al dibattito, ma come vedrete, tutti o quasi gli intervenuti, hanno inserito  spunti e riflessioni davvero importanti per la discussione. Apriamo dunque la

Animatori digitali #digit16

12 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
flyer-verification-handbook-jpg-1170x940“Se tua mamma dice che ti vuole bene, controlla” è questo l’insegnamento di Steve Butty, uno dei contributors del Verification Handbook, la guida alla verifica dei contenuti digitali realizzata con la collaborazione di esperti della BBC, ABC,  Digital First e e tra gli altri, Andy Carvin. La verfica delle notizie è un degli elementi essenziali del metodo giornalistico e può essere interessante provare ad utilizzarlo in altri ambiti, magari in quello della scuola. “Come fai a sapere questa notizia?” è una delle domande più frequenti che i giornalisti devono porre alle loro fonti, i direttori devono porre ai giornalisti e , potremmo aggiungere, gli animatori digitali devono insegnare ai ragazzi delle scuole per aiutarli a destreggiarsi nell’overload informativo e accrescere il loro senso critico. (altro…)

Politica e campagne elettorali #digit16

10 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
politicsLa politica degli anni Duemila è molto diversa, nelle sue forme organizzative e relazionali, rispetto alla politica del passato e ora vive una fase di profonda crisi di cui la rete sarebbe la causa ma anche la soluzione. La centralità che possiede oggi la rete sull’organizzazione, la partecipazione, l’informazione e la mobilitazione della società ha costretto i partiti, le tradizionali forme di organizzazione politica, a ripensare alla propria struttura, funzione e comunicazione per rispondere alla perdita del tradizionale monopolio della politica istituzionalizzata. Questa centralità della rete nella politica contemporanea si è manifestata prima e con maggior evidenza negli Stati Uniti, con le elezioni presidenziali di Barack Obama del 2008 e 2012, per poi diffondersi in tutti i paesi democratici a mediatizzazione avanzata. Ma quali sono i rischi? Quali sono le conseguenze di questo fenomeno sul dibattito politico, sulla qualità dei contenuti, sulla democrazia e sulla libertà? (altro…)