comunicati stampa

Tagli nelle redazioni e comunicati stampa indeboliscono i valori base del giornalismo

9 Marzo 2008 Tag:, ,
giornali Crescono le preoccupazioni per il progressivo abbassamento della qualità editoriale nei giornali Usa – Una riflessione di Tim McGuire, docente alla Scuola di giornalismo ‘Walter Cronkite’ dell’ Università dell’ Arizona - Ci sono direttori coraggiosi che sbattono la porta, ma il pericolo è che gli altri si abituino a lavorare con budget ridotti e mettano in secondo piano l’ etica ----------

Guardando alla recente ondata di licenziamenti nelle redazioni  e ai tagli dei costi negli Stati Uniti, Tim McGuire teme che giornali e direttori possano dimenticare quali sono i valori fondamentali del giornalismo.

Lo segnala Editor’s weblog, spiegando che McGuire - ex direttore e vicepresidente dello Star Tribune di Minneapolis e attualmente presidente della Scuola di giornalismo ‘Walter Cronkite’ dell’ università dell’ Arizona -, sottolinea il rischio che continuare a tagliare nei giornali (tra l’ altro, recenti ricerche hanno dimostrato che, invece, investire nelle redazioni paga)  possa ridurre la capacità di “copertura” e abbassare la qualità editoriale.  (altro…)

Riconquistare il tempo rubato al giornalismo (e ai giornalisti)

17 Febbraio 2008 Tag:, ,
IL tempo Non esiste buon giornalismo senza tempo, ma ormai i tempi di lavoro sono sempre più stretti e la mole di lavoro sempre più pesante – Molti giornalisti, secondo uno studio dell’ Università di Cardiff, producono materialmente tre volte di più di quello che producevano 20 anni fa e l’ 80% degli articoli dei giornali di qualità del Regno Unito sono prevalentemente fatti riciclando notizie di agenzia o comunicati stampa – La paura della "strada" – Le “bufale" e i figli di Bill Gates

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di Elisio Trevisan

 

Il tempo e il giornalismo

Non esiste buon giornalismo senza tempo, e nemmeno buona informazione. E’ sempre il tempo che connota la democrazia, il suo stato di salute, la sua vitalità. Gli editori negli ultimi 30 anni hanno subito una mutazione genetica: dopo aver sostituito del tutto i vecchi editori puri con nuovi imprenditori prestati anche all’editoria, hanno sottratto al giornalismo il tempo, ed ora tagliano i soldi. Incapaci di accettare l’idea di avere a stipendio dei dipendenti “indipendenti” che non timbrano il cartellino e percepiscono più della media degli impiegati e quadri delle loro fabbriche, hanno messo