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Giornalismo investigativo: un team italo-tedesco ricostruisce nuove vicende di infiltrazione della mafia in Germania

Interessante iniziativa di cross-border reporting, che ha messo insieme giornalisti tedeschi e italiani (di IRPI) e in cui la conoscenza di strumenti di analisi e catalogazione di dati si è mischiata con il lavoro sul campo e dove ‘’la memoria storica di giornalisti come Franco Castaldo, massimo esperto di mafia agrigentina al mondo, è stata fondamentale’’, come commenta Cecilia Anesi, una degli autori del lavoro.

 

Si tratta di una inchiesta sull’ infiltrazione della mafia in Germania sull’ asse Licata-Colonia. Uscita la settimana scorsa in tedesco come progetto web (mafia-in-deutschland.de) – e poi come documentario sul canale tv nazionale Das Erste  -, oggi ne e’ stata pubblicata la versione italiana su Wired  e, ad Agrigento, su Grandangolo, il giornale principale della città, di cui è direttore proprio Castaldo.

L’ inchiesta puntava alla scoperta dei nuovi interessi mafiosi dei clan agrigentini in terra tedesca. ‘’Grazie a documenti ottenuti in esclusiva da Funke Media – racconta Grandangolo – e a ricerche congiunte portate avanti dal caporedattore David Schraven e dai giornalisti del centro di giornalismo investigativo Irpi, Giulia Rubino e Cecilia Anesi, in collaborazione con Franco Castaldo’’, è stato possibile raccontare una storia inedita.

 

‘’Una storia fatta di grandio truffe – continua il giornale siciliano -, di milioni di euro investiti e ripuliti dai fallimenti di una moriadi di società edili appositamente create in Germania ed intestate a prestanome’’. Con uno ‘’spaventoso giro di milioni di euro che ha foraggiato cosche e spregiudicati imprenditori’’.

 

 

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