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Un articolo su carta si ricorda meglio di quello su iPad

Una società francese ha realizzato un esperimento comparando velocità di lettura, attenzione e memorizzazione di un campione di internauti volontari a cui sono stati sottoposti l’ edizione cartacea e quella online dello stesso quotidiano – Secondo i ricercatori, come riporta il blog ‘’Giornalaio’’, questa lettura più veloce soddisferebbe l’ansia di sapere, ma non favorirebbe l’approfondimento e la riflessione, ma si tratta di valutazioni che andrebbero forse approfondite – Il tema dell’ attenzione comunque diventa sempre più centrale nel dibattito sulle evoluzioni possibili dei media e del giornalismo

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Il tema dell’ attenzione diventa sempre più centrale nel dibattito sulle evoluzioni possibili dei media e del giornalismo.

Lo suggerisce  anche un recente lavoro della società francese Miratech, specializzata nelle ricerche sul comportamento degli internauti, secondo cui la lettura su un iPad è più superficiale di quella su un giornale: ‘’ci si ricorda meglio di un articolo letto su un giornale di carta che di uno letto su un iPad’’, conclude la società.

La valutazione – racconta Pier Luca Santoro – viene da uno studio di laboratorio, condotto con la tecnica dell’ eye-tracking , durante cui è stata rilevata la velocità di lettura, l’attenzione e il ricordo per l’uso di un iPad, attraverso il quale era trasmessa la versione digitale delle notizie riportate dal giornale «20 Minutes», più simile a quella su carta.

All’ esperimento hanno partecipato 50 volontari, che sono stati poi intervistati sulla qualità della lettura compiuta e sul ricordo che ne avevano. I partecipanti erano già abili nell’uso della tavoletta elettronica e sono stati liberi di scegliere se incominciare la lettura degli articoli che volevano dall’iPad o dalla carta. Sono stati dotati di un «oculometro», un apparecchio in grado di seguire gli sguardi indirizzati alle diverse pagine del quotidiano e, nelle due versioni, hanno scelto alcuni articoli o altri, li hanno letti e  riferiti ai ricercatori.

I volontari – ricostruisce Santoro – hanno letto più velocemente sull’iPad. Il tempo di fissazione dello sguardo è stato minore, la concentrazione inferiore. Su carta si à verificato il contrario.

Ma quando è stata controllata la memorizzazione, attraverso questionari sui contenuti degli articoli, le risposte sono risultate corrette nel 90% delle notizie raccolte dall’edizione su carta, contro il 70% di quelle tratte dall’iPad.

Secondo i ricercatori questa lettura più veloce soddisferebbe l’ansia di sapere, ma non favorirebbe l’approfondimento e la riflessione.

E’ un’interpretazione plausibile, da verificare, ma che, se da un lato, evidenzia ancora una volta la necessità di scrivere in modo diverso nell’informazione su Internet, per evitare il fenomeno ricorrente tra i lettori dei giornali tradizionali, che si fermano a metà di un articolo, leggono solo titolo e occhiello o si spingono ai sommari intermedi, dall’altro ripropone con prepotenza il tema del valore del digitale sia in chiave informativa che di comunicazione pubblicitaria.

Intanto, conclude il Giornalaio, ‘’ ritengo che il tema dell’attenzione debba assumere centralità nel dibattito sulle evoluzioni possibili dei media e del giornalismo’’.

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