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Francia: l’ ambizione della qualità del giornalismo

Una carta per la qualità dell’ informazione; un organismo di mediazione e regolazione per proteggere le buone pratiche giornalistiche; il riconoscimento giuridico delle redazioni. Sono i tre filoni di intervento individuati nel corso delle Assise internazionali del giornalismo che si sono svolte a Lille dal 21 al 23 maggio con la partecipazione di oltre 700 persone.

Carte aziendali, garanti dei lettori, e altre iniziative prese a livello delle singole testate non sono sufficienti di fronte alla complessità del funzionamento del sistema mediatico – spiega un Appello lanciato a conclusione dei lavori -. Solo dei solidi riferimenti accettati da tutta la professione potrebbero costituire una risposta adeguata.

Come, in particolare, una carta che garantisca la qualità dell’ informazione e che sia vincolante per giornalisti ed editori, e un organismo di regolazione, che sia in grado di sostenere un dibattito permanente sulla pertinenza dell’ informazione e di accogliere le critiche o le denunce dei lettori.

Il documento ricorda che diversi progetti e rapporti, almeno dal 1995, avevano reclamato in Francia l’ adozione di misure per garantire una buona informazione ai cittadini. Ma sono restati lettera morta.

Da qui l’ appello a una massiccia mobilitazione a favore della Carta e di un organismo di regolazione.

La prima dovrebbe, in particolare, essere discussa dai rappresentanti sindacali dei giornalisti e degli editori e allegata al Contratto nazionale di lavoro dei giornalisti. La seconda dovrebbe essere strutturata come “istanza di mediazione fra media e cittadini, con il compito di ricordare a tutti le ‘buone pratiche’ in materia di informazione”.

Quanto al riconoscimento giuridico delle redazioni, esso dovrebbe “consentire che il diritto collettivo dei giornalisti a preservare la qualità del loro lavoro sia garantito accanto ai diritti dell’ editore”.

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Un progetto di Carta è consultabile qui.

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