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Aria di crisi anche al NYT

Scendono i profitti, crescono i debiti, diminuisce la pubblicità su carta e quella online cresce troppo poco – La “vecchia signora in grigio”, come il quotidiano viene chiamato affettuosamente, sta considerando “varie opportunità” – Un articolo su Visionpost

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Aria sempre più nervosa nel mondo dell’ editoria quotidiana Usa, dove si accentua il calo della pubblicità e dei fatturati.

Anche il New York Times ha i conti che non tornano, nota Emanuela Di Pasqua su Visionpost, rilevando che i guadagni rispetto allo scorso anno scendono del 9 per cento, i debiti lievitano, la pubblicità su carta diminuisce del 16% e quella online cresce, ma troppo poco (+6%).

Tanto che ZDnet provocatoriamente si chiede: la vecchia signora in grigio dovrebbe forse acquistare Yahoo?

"Stiamo considerando varie opportunità per ridurre i nostri debiti", dichiara il Ceo Janet Robinson, mentre il titolo del quotidiano americano più blasonato al mondo viene retrocesso dagli analisti nel junk territory e la frase di Robinson viene interpretata come un segnale del fatto che il New York Times sia intenzionato a vendere alcuni dei suoi asset. Del resto la situazione del Boston Globe, seconda testata del gruppo, è pessima. I guadagni del quotidiano della grande mela sono passati dai 754 milioni ai 687 milioni di dollari, ma le cattive notizie non giungono certo inaspettate. Già nell’autunno 2006 il New York Times riduceva le previsioni dei propri introiti di oltre il 30 per cento. Poi a febbraio di quest’anno c’era stato un taglio dell’8 per cento dello staff editoriale.

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