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Freedom of information act: perchè i media italiani lo ignorano? / 2

31 ottobre 2014 Tag:, , , , , , , ,
Tesi2Continuiamo la trascrizione dei contenuti del panel sul Freedom of Information Act di #digit14. Le conclusioni del primo intervento di Peter Gomez che apre uno spiraglio introducendo l' innovazione tecnologica e la Rete stessa come via obbligatoria per il miglioramento. Il FOIA e l' informazione locale: qui gli equilibri spesso sono governati da vecchie logiche, racconta Marco Giovanelli, che però forse sono più vicine alla ricerca di trasparenza che garantirebbe l' adozione del FOIA. Poi l'intervento di Angelo Cimarosti  e gli spunti preziosi di Raffaele Fiengo.   (altro…)

YouReporter, il successo italiano del citizen journalism

5 marzo 2014 Tag:, , , ,
Youreporter «In Italia c’era bisogno di YouReporter. Dal punto di vista tecnico, innanzitutto: c’erano un sacco di file, tanti videomaker, tanti elaborati che giravano in qualsiasi formato possibile. In quel periodo, il punto di vista del giornalista era quello di trovarsi a far fronte con molte testimonianze, di qualsiasi evento possibile, dall’incidente al fatto di cronaca, ma con l’impossibilità tecnica di recuperarle. Una piattaforma in cui potessero essere messe delle immagini, un luogo in cui si potesse caricarle e condividerle, a quell’epoca non c’era. C’era YouTube, che ancora oggi è però tutta un’altra cosa: un immenso mare, dispersivo e senza alcuna logica. Era necessario guardare a come il citizen journalism veniva utilizzato nel resto del mondo, a cosa attingere e al modello a cui ispirarsi».   E’ così che Angelo Cimarosti, il più noto dei tre fondatori di Youreporter,  racconta perché e come - a lui, a Luca Bauccio e Stefano De Nicolo - venne l’ idea di far nascere nel 2008 una piattaforma che raccogliesse foto e video realizzati dai cittadini e ne regolasse il flusso. La startup ha riscosso negli anni un grandissimo successo (ora supera i 50 milioni di stream

Giornalismo partecipativo, il caso Youreporter nel libro di uno dei fondatori

21 luglio 2013 Tag:, , , , , , ,

Cimarosti

Il giornalismo partecipativo, o citizen journalism che dir si voglia, è un’area di grandissime potenzialità sia in termini di produzione di contenuti che di modalità di relazione e coinvolgimento dei lettori da parte delle grandi testate. Un’informazione di qualità e partecipata, open, che convinca e coinvolga il lettore, le persone, è elemento discriminante che può fare la differenza sia in termini di rapporto costi/ricavi che a livello di value proposition, la proposta di valore che offriamo alle persone.   (altro…)

Giornalismo partecipativo: YouReporter, una redazione di 16.500 cittadini

28 ottobre 2011 Tag:
Youreporter130.000 contributi fra video e foto, 4 milioni pagine viste e un milione di utenti unici nell' ultimo mese. Questi i numeri  della piattaforma web italiana di video giornalismo partecipativo, on line dal 2008 – In una intervista a Lsdi Angelo Cimarosti, uno dei suoi fondatori, racconta l’ esperienza che ha portato YouReporter a diventare uno dei più grossi centri di giornalismo partecipativo in Europa, bacino di materiali anche per le grandi testate, come è avvenuto in occasione di avvenimenti drammatici come il terremoto in Abruzzo, la strage di Viareggio, l’  alluvione in Veneto – Una piattaforma di condivisione di materiali audio e video in cui il cittadino è realmente l’ editore di se stesso – Materiali che, osserva Cimarosti,  possono integrare, non certo sostituire il lavoro giornalistico: giornalismo "partecipativo" è la giusta definizione del servizio offerto da YouReporter, in caso contrario si tratterebbe di "giornalismo suppletivo". Non è la stessa cosa. ---------- di Marco Renzi 130.000 contributi fra video e foto, 16.500 utenti iscritti, 4 milioni pagine viste e un milione di utenti unici nell'ultimo mese. Questi i numeri di YouReporter la piattaforma web italiana di video giornalismo partecipativo on line