Gli internauti americani dedicano a Facebook più tempo che a qualsiasi altro sito. Non solo FB è il secondo in classifica come audience, preceduto solo da Google, ma sorpassa di gran lunga ogni altro sito nella classifica dei 10 siti web più popolari, secondo i dati diffusi da Nielsen, con più di 7 ore e 45 minuti al mese spesi in media da ciascun utente.
Una curiosa infografia, realizzata da JESS3, racconta che cosa fa l’ utente medio in un giorno.
(continua...)
Una giornata su Facebook di un internauta Usa
Gli internauti americani dedicano a Facebook più tempo che a qualsiasi altro sito. Non solo FB è il secondo in classifica come audience, preceduto solo da Google, ma sorpassa di gran lunga ogni altro sito nella classifica dei 10 siti web più popolari, secondo i dati diffusi da Nielsen, con più di 7 ore e 45 minuti al mese spesi in media da ciascun utente.
Una curiosa infografia, realizzata da JESS3, racconta che cosa fa l’ utente medio in un giorno.
(continua...)
Pubblicità: in Usa il 31% degli internauti totalmente ‘’cieco’’ rispetto agli annunci
Solo il 69% degli americani su internet ‘’vedono’’ le inserzioni pubblicitarie. Dove ‘’vedono’’ significa che dedicano loro almeno un secondo di attenzione. Segno che più di 3 internauti su 10 le inserzioni non le vedono nemmeno.
E’ uno dei dati di una nuova ricerca nuova ricerca in tema di pubblicità web realizzata da comScore, che ha esaminato 381.000 domini statunitensi e 1,7 miliardi di impression di advertising online.
(continua...)
Sessanta secondi sulla Rete
Integrazione fra ricerche e social network, duro scontro fra i giganti del web
I giganti della Rete - Google, Facebook e Twitter - stanno giocando una partita decisiva per il mondo digitale, una partita che ruota attorno all' integrazione fra ricerche e social network e che potrebbe determinare i rapporti di forza nel prossimo futuro.
(continua...)
Calano i contributi su Facebook, segni di progressiva passività sul web
I dati di una ricerca di GlobalWebIndex su 100.000 internauti in vari paesi del mondo mostrano in generale una tendenza al calo nella scrittura di articoli e nella riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter) - Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione - I contenuti professionali restano le principali fonti di in formazioni, in particolare siti giornalistici e tv, anche se le reti sociali non sono molto staccate - Ma questi contenuti sono sempre più filtrati dalle reti sociali, che sono diventati gli attori principali della loro diffusione verso dei buoni destinatari
----------
Un massiccio declino dei contributi su Facebook – che mette in forse la convinzione di un futuro glorioso per il principale social network – nell’ ambito di un marcato declino della produzione di contenuti in generale: meno scrittura di articoli e meno riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter). Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione.
E’ quanto emerge, fra l’ altro, da



