web 2.0

Affidabilità dell’ informazione, potenzialità e insidie nell’ era del web 2.0

6 febbraio 2012 Tag:, , , , , , ,
Al giro di boa  del secondo anno  MediaACT, progetto europeo di ricerca sulla correttezza e trasparenza dell’ informazione giornalistica che coinvolge undici Università, tra cui quella di Milano.  Per fare il punto sulla ricerca, confrontarsi e discutere si sono incontrati il 27 e 28 gennaio in Svizzera, a Lugano, esperti di media ed i ricercatori dei paesi consorziati. Per LSDI qui di seguito il progetto, l’ incontro, immagini ed alcune interviste ed il resoconto sul seminario “(Social) Media Accountability in the Arab World” tenutosi a margine dell’incontro   (continua...)

Facebook attrae di più anche gli utenti di Wikipedia

29 gennaio 2012 Tag:, , ,
Dove sono andati a finire gli utenti di Wikipedia quando, il 18 gennaio scorso, il sito è rimasto ''chiusa'' per 24 ore? Tagliaerbe ha fatto dei calcoli utilizzando Experian Hitwise e ha scoperto  che le destinazioni sono state queste: al primo posto Facebook (in salita dal quarto posto del 17 gennaio) e al secondo Bing (dal sesto del giorno prima). Curiosamente Google, prima destinazione il 17 Gennaio, non figura nella top ten il giorno dopo. (continua...)

La pirateria è una parte integrante dell’ ecosistema digitale

29 gennaio 2012 Tag:, , , , , , ,
La tolleranza dei contenuti scaricati illecitamente è stata parte degli ecosistemi di molti settori dell’ industria culturale, e in particolare della musica, anche perché consentiva in alcuni casi di essere uno strumento promozionale per l’ industria musicale (continua...)

La carta igienica 2.0? Non sarà di carta

2 marzo 2009 Tag:, , ,
carta-igienica.jpg Qualche giorno fa il blog francese ‘’Presse sans presses’’ (Stampa senza rotative), che fa capo a ‘Rue 89’, ha pubblicato un curioso apologo del blogger americano Jeff Jarvis che, analizzando l’ industria della carta igienica, dimostrava come il suo futuro sarà senza carta – Per dire all’ industria dei quotidiani: è forse tempo che i giornali dimentichino la carta e si chiedano qual è il loro vero mestiere.

Jeff Jarvis - via Presse sans presses.

 

Ho cominciato a riflettere su che cosa sarebbe la carta igienica 2.0 dopo aver visto una pubblicità per la carta il cui unico argomento di marketing era che essa non lasciava piccoli pezzettini cartacei sul vostro sedere.  Come per i giornali, che si devono rendere conto che non producono carta ma informazione, è forse tempo che l‘ industria della carta igienica dimentichi la carta e si chieda qual è esattamente il suo mestiere.
Forse la pulizia?

(continua...)

YouRank, come non perdere per strada link e siti web

2 dicembre 2008 Tag:
yourank.jpg Un programma che gestisce le ricerche svolte e i siti navigati dagli utenti organizzando le informazioni per data, liste alfabetiche e peso grazie ad un data base locale in cui sono immagazzinati i dati ----------

di Andrea Fama

"Stavo sviluppando un importante progetto e coordinavo due gruppi di lavoro fra Roma e Milano, più una serie di fornitori esterni. Ad un certo punto mi sono reso conto che continuavo a perdere link e siti interessanti per vari motivi, così ho cominciato a mandarmeli via email con un oggetto strutturato. Ma cosi non funzionava. A quel punto ho detto a due degli sviluppatori del mio gruppo che avrei dato 100 euro al primo che mi avesse fatto un' estensione per Firefox che mi registrasse ricerche e domini navigati… da lì ecco YouRank”.

Probabilmente non potevano esserci parole migliori di quelle del suo fondatore, Andrea Mastalli, per spiegare come nasce YouRank.

(continua...)

Web 2.0: solo una bolla?

8 agosto 2008 Tag:, ,
La piramide Le promesse della Nuova Rete – l’ UGC come una miniera d’ oro, la partecipazione come base di una nuova democrazia – si sarebbero rivelate soltanto dei miraggi secondo Narvic, che osserva: "Per un solo contenuto originale e interessante, eventualmente ripreso dai grandi media (qualche foto degli attentati di Londra, dei video dello tsunami del sud est asiatico girati da qualche turista, ecc.) , quanti milioni di foto di gatti e di video di marmotte…" - Gli apostoli del WEB 2.0 non sarebbero dunque altro che dei "campioni del marketing, che hanno ormai venduto i loro prodotti" ? ----------

Visto che tante promesse del Web 2.0 si sono rivelate nient’ altro che dei  miraggi, quanto tempo ancora si dovrà aspettare perché la bolla si sgonfi completamente?

Con la sua consueta dose di provocazione intellettuale, Narvic pone la questione su Novovision, aggiungendo che, alla fine, gli apostoli del WEB 2.0 si sono rivelati solo dei campioni del marketing, che hanno venduto i loro prodotti. Ma – osserva – oggi ci si può chiedere se questi prodotti valevano tanto,  o anche solo

Io partecipo, tu partecipi…, loro fanno profitti

19 maggio 2008 Tag:
Il manifesto

Nel clima da rievocazione del ’68 , Francis Pisani, su Transnet, il suo blog di le Monde, ha pubblicato questa immagine tratta da Hilarius1968 , il blog di una donna brasiliana – Maristela Bairros -, che dà vita a “una retrospettiva leggera e umoristica (in portoghese) molto diversa dalle messe cantate tradizionali”. La blogger a sua volta lo aveva ricavato da un sito sul maggio francese, www.chantdeluttes.free.fr, che è una vera miniera di materiali su quel periodo.

L’ immagine – spiega Pisani – sembra un’ ottima illustrazione dell’ affermazione di Nicolas Carr, secondo cui

“Il sistema economico del web 2.0 si è rivelato nei fatti, al di là delle intenzioni, un sistema di sfruttamento più che di emancipazione. Mettendo i mezzi di produzione nelle mani delle masse ma negando loro la proprietà dei prodotti del loro lavoro, web 2.0 fornisce un meccanismo straordinariamente efficace per fare incetta del valore economico fornito gratuitamente da un numero di persone enorme e concentrarlo nelle mani di una infima minoranza”.

Internet, le trasformazioni dello spazio mediatico e dell’ informazione

4 maggio 2008 Tag:, , , ,
Citizen journalist Patrick Champagne, sociologo francese e allievo di Pierre Bordieu, analizza in un ampio lavoro su Acrimed le trasformazioni che internet sta generando sul campo giornalistico – I giornalisti professionisti non solo tendono a perdere il monopolio della distribuzione dell’ informazione, cioè il privilegio di decidere quello che deve essere pubblicato e messo quindi al centro della discussione nello spazio pubblico, ma perdono anche il loro potere di censura, spesso molto più efficace della censura che viene esercitata su di loro – Ma, per quanto riguarda i nuovi giornalismi, niente assicura che i progetti partecipativi e interattivi, quale che sia la sincerità (a volte incerta) dei loro autori, non verranno minati (se non lo sono già) e progressivamente assorbiti da logiche commerciali e obblighi di redditività: votati, di conseguenza, a sparire o a riciclarsi ----------

di Patrick Champagne

(Internet, les transformations de l’espace médiatique et de l’information,
da Acrimed)

Come affrontare i cambiamenti in corso?

La nuova tecnologia della comunicazione che costituisce internet non permette solo di comunicare meglio: essa trasforma profondamente l’ economia generale della comunicazione

Web 2.0: una nuova ideologia di mercato che sfrutta il lavoro volontario degli utenti

3 aprile 2008 Tag:
Web 2.0 Alcuni studiosi analizzano e smontano l’ ideologia nascosta dietro l’ entusiasmo per l’ internet di seconda generazione – Un articolo sul Manifesto di Nicola Bruno ---------- Monopolio dell'accesso, dominazione seduttiva, libertà contingente. Questi gli aspetti principali della realtà che si nasconderebbe dietro la “grande narrazione” che accompagna il Web 2.0.

In un articolo sul Manifesto, Nicola Bruno dà conto di varie analisi critiche diffuse recentemente sull’ internet di seconda generazione, facendo riferimento in particolare all' ultimo numero della rivista First Monday dal titolo «Prospettive critiche sul web 2.0».

La rivista espone il lavoro di una serie di studiosi di internet e dintorni che smonta “miti e illusioni” del Web 2.0 che, con la solita promessa di diventare uno strumento di democrazia partecipata a portata di click, si sarebbe trasformato in realtà in un potente «dispositivo per definire cosa deve entrare nel discorso pubblico a proposito dell' impatto di internet sulla società». E così riuscire ad attirare iniezioni di capitale da parte degli investitori scottati dalla crisi del 2001.

Non stupirà, quindi

Internet: perché molte redazioni sono ancora paralizzate?

30 marzo 2008 Tag:, ,
Giornalista-scimmia Una analisi della situazione di blocco di molte redazioni francesi di fronte alla Rete, che ha molti punto di contatto con quella italiana – Le cause? Pregiudizi su internet, che molti ancora considerano l’ immondezzaio dell’ informazione, età e paure dei capiredattori, ignoranza dei “padroni” dei siti, baronie interne, problemi sindacali, ecc. – In questo quadro, secondo Benoit Raphael, “le strategie globali sono spesso paralizzanti e hanno poche possibilità di ottenere successo. I piccoli progetti invece sono spesso la soluzione migliore, a condizione, naturalmente, di non affrontarli come dei progetti “piccoli”. Cioè: poco costosi, poco rischiosi…” ----------

Benoit Raphael, sul suo blog Demain tous journalistes?, fa il punto della situazione di vera e propria paralisi che si è creata in molte redazioni francesi rispetto alle opportunità offerte dalla rete.
Anche se alcune componenti possono essere diverse, il quadro che ne viene fuori ha vari punti di contatto con quello che succede da noi in Italia ed anche per questo è interessante valutare lo stato dell' arte oltralpe.  

Fra le molte ragioni di questo blocco, Raphael elenca: