Washington Post

A proposito di commenti (segnalazioni dal mondo)

11 Settembre 2017 Tag:, , , ,
Questa settimana ritornano le nostre segnalazioni dal mondo: a proposito di moderazione di commenti e di hate speech trovate qui sotto stralci di contenuti dalla rete che offrono spunti di riflessione.  
<<Se nella gestione dei commenti per un sito d'informazione si consente a questi di "esplodere" e diventare commenti malevoli quando le questioni sono meno importanti, imploderanno quando emergeranno problemi reali.>>
  Queste le parole di Chris Krug, presidente del Franklin Center, che leggiamo all'interno del post che sostiene la tesi che Editori e giornalisti falliscono quando la trasparenza è assente nella gestione dei commenti dei lettori.    
<<i commenti rappresentano un modo significativo di interagire con i lettori e hanno permesso una crescita online esplosiva a quello che poteva rappresentare l'accesso alla rete per la maggior parte dei giornali che cercano di accrescere la loro presenza digitale>>
 
<<I commenti  sono diventati una "macchina per click" dei media, alimentando i loro siti dando visibilità a contenuti che altrimenti non avrebbero interessato molti.  Dal momento che il giornalismo mainstream continua a diminuire, i commenti spesso, sono più interessanti e intuitivi rispetto ai contenuti a cui sono legati.>>
 
    Anche Journalism.co.uk  si occupa

Nel buio la democrazia muore

10 Aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

Washington Post: cresce l’ integrazione fra redattori e ingegneri – In quattro anni gli sviluppatori in redazione passati da 4 a 47

26 Marzo 2015 Tag:, ,
PostIn meno di quattro anni sono più che decuplicati gli sviluppatori che lavorano per la redazione del Washington Post, passando da 4 a 47. E ora, ‘’nel giro di qualche settimana saranno tutti fisicamente integrati in seno alla redazione’’, ha spiegato il direttore giornalistico del quotidiano, Marty Baron, parlando ad Austin (Texas). Lo riporta Meta-media.fr, spiegando che ‘’un forte impulso alla loro crescita è venuto nell’ autunno del 2014, con l’ arrivo al giornale di Jeff Bezos, che ha dato la priorità alla ‘’cooperazione fra redattori e ingegneri’’.   (altro…)

Open News: interessante piattaforma per i contenuti dei lettori (e strumento di sopravvivenza per testate tradizionali)

28 Giugno 2014 Tag:, , , , , ,
  OpenNewsSu Reflection of a Newsosaur, Alan D. Mutter analizza a fondo il profilo della nuova piattaforma lanciata da New York Times, Washington Post e Mozilla con i fondi della Knight Foundation, e mettendone in luce le potenzialità anche rispetto alla possibile – e necessaria – collaborazione fra i “vecchi” media , nella loro difficile battaglia contro giganti nativi come  Vox Media, Bleacher Report, BuzzFeed, Upworthy .   Mutter tra l’altro cita un dato impressionante: gli oltre 130 milioni di utenti unici che visitano mensilmente BuzzFeed si avvicinano ai 161 milioni di visitatori unici dei 1300 e più siti web dei quotidiani Usa!   (altro…)

Nuovi trend ed esperimenti per le grandi testate Usa

19 Maggio 2014 Tag:, , , , , ,

WPOggigiorno le tensioni del cambiamento nel business delle news sono sempre intense ma spesso sotterranee. E ciò vale ancor più per un ecosistema ampio e diversificato come quello a stelle e strisce – oltre che tra i gruppi editoriali più blasonati.

 

Per esempio, a un anno dall' acquisto da parte di Jeff Bezos, si prevedono forse mosse ‘rivoluzionarie’ per il Washington Post? E chi si farà avanti per rilevare le decine di testate locali che la Digital First Media sta per mettere all'asta?

  Su questo ventaglio di questioni, arriva puntale la sintesi delle ‘pulizie di primavera’ in corso, firmata da Ken Doctor del Nieman Lab. Dove si segnala, fra l' altro, l' irreversibile caduta delle agenzie-stampa, quelle ‘supplementari’ all' indiscusso re Associated Press.   (altro…)