Walter Rossi

Ebbene sì, scrivo gratis: ma chi l’ ha detto che svilisco la professione giornalistica?

3 Ottobre 2012 Tag:, , , , , , , , ,
‘’Ebbene sì ho scritto un nuovo post sul blog che ho su Linkiesta. L’ho scritto gratis e l’ho corredato pure di foto, scattata da me. Gratis? Ma come! Eccolo lì, il chiacchiericcio della rete che si fa fitto, dopo il “caso” dell’Huffington Post: chiacchiericcio che si divide pressapoco tra chi dice che la notorietà paga già quel che occorre e chi dice invece che così si svilisce la professione (quale?). Sara Rocutto comincia così, sul suo blog, una riflessione sulle polemiche di questi giorni sul lavoro gratuito (dei blogger) di Huffington Post e Il Fatto quotidiano, segnalando un aspetto che è stato finora trascurato, ma che ha una certa rilevanza nell’ economia del nuovo giornalismo : scrivere (gratuitamente) può essere non solo frutto di un calcolo (visibilità, occasioni, inclusione, contatti) ma anche lo sbocco di una passione, la voglia di dare spazio a una storia, un esercizio di stile (anche).  ‘’ Scrivo per far sì che qualcosa che interessa a me trovi spazio anche nel mondo di altri. E proprio non capisco come così facendo si svilisca una professione’’, dice Sara.