Wall Street Journal

Native ad, il WSJ lo segnala, ma il ‘’motore’’ di ricerca interna lo legge come contenuto giornalistico

29 Dicembre 2013 Tag:, , ,
Nativeadcop Il ‘’native advertising’’ (contenuti a pagamento identici ai contenuti redazionali), oltre a problemi di carattere etico pone una questione tecnica di grosso rilievo: anche in un giornale attento alla trasparenza come il Wall Street Journal (che avverte quando un contenuto è sponsorizzato) la distinzione sparisce quando si va ad usare il motore di ricerca interno.  Quest’ ultimo infatti  legge il contenuto ‘’native ad’’  come contenuto editoriale e nei risultati delle ricerche quindi il primo compare mischiato col secondo.   Lo segnala Lou Hoffman in un articolo sul blog  Ishmaelscorner , che ci sembra interessante riportare qui.   (altro…)

Omicidi in Usa 2000-2010, una mappa interattiva del WSJ

31 Agosto 2012 Tag:, , , , ,
  165.068 omicidi negli Stati Uniti fra il 2000 e il 2010: il Wall Street Journal ha pubblicato sul suo sito web un bellissima mappa interattiva di tutti i casi avvenuti in quell’ arco di tempo nel paese (tranne la Florida) raggiungibili per vari tipi di parametri: vittime, autori, luoghi, modalità, armi usate,  ecc.   Il sito presenta anche un  breve  video  che spiega il funzionamento della mappa e un’ ampia spiegazione sulla sua  metodologia.   La Florida usa parametri di classificazione diversi da quelli degli altri Stati, che si uniformano invece alle indicazioni del FBI.

I giornali devono cambiare, non possono rischiare di essere l’ informazione del giorno prima

1 Aprile 2012 Tag:, , , , ,
Centinaia o migliaia di giornali sono tutti impegnati a riportare le stesse 100 storie al  giorno, mentre decine di migliaia di storie non vengono raccontate. Invece di spendere  talento ed energie inseguendo vicende originali o uniche, i giornalisti sono in competizione tra loro per raccontare  le stesse identiche cose.   (altro…)

Financial Times, i soldi dei lettori (carta e online) supereranno nel 2012 quelli della pubblicità

14 Marzo 2012 Tag:, , , , , ,
La progressione delle vendite dei dispositivi mobili e la costante evoluzione tecnologica permette di intravedere delle grandi opportunità per l’editoria. Lo stile di consumo delle notizie cambia rapidamente, diventa sempre più individuale ed è atemporale, nel senso che può essere esercitato in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo. (altro…)

Un direttore ragazzino al Wall Street Journal?

4 Maggio 2008 Tag:, ,
Sorkin Gawker.com, un blog molto attento ai media, indica al vertice del giornale il giovanissimo Andrew Ross Sorkin (nella foto), un giornalista finanziario di 31 anni che lavora al New York Times, dove si occupa di fusioni e acquisizioni - L' anticipazione sarebbe stata "rubata" a Paul Steiger, direttore del Wsj prima di Brauchli ----------

di Matteo Bosco Bortolaso

New York - Chi guiderà il Wall Street Journal targato Rupert Murdoch, dopo la defenestrazione del direttore Marcus Brauchli?

Gawker.com, un blog attento ai media, indica come papabile il giovanissimo Andrew Ross Sorkin, un giornalista finanziario di 31 anni che lavora al New York Times, dove si occupa di fusioni e acquisizioni.

Il blog cita come fonte Paul Steiger, direttore del Wsj prima di Brauchli. Qualcuno lo avrebbe ascoltato di nascosto mentre parlava del futuro del giornale, ad un evento pubblico.

Quando il vecchio Steiger lasciò il timone del giornale, nel 2007, aveva più del doppio degli anni del “ragazzino” Sorkin. Anche Brauchli era relativamente giovane quando aveva ereditato il timone dal suo predecessore: 46 anni. Sorkin cura una newsletter finanziaria di successo promossa dal New