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Lezioni condivise

22 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Un post auto-celebrativo non è un bel post. Un post divulgativo potrebbe essere un discreto post. Un post che parla di noi in forma di servizio, è quasi impossibile da scrivere, ma ci proviamo. Come spiega la locandina qui a fianco, proviamo a riprendere in mano il nostro ultimo digitOnTour, aggiungendo informazioni, anche persone, e anche altri temi, oltre a quelli già affrontati nell'ultimo nostro tour formativo del gennaio di quest'anno, svoltosi a Bologna, Milano e Torino. Nell'epoca del tempo sospeso causa virus pandemico, noi qui a bottega, abbiamo provato a non fermare mai le macchine,  e ad andare avanti con gli studi e le ricerche. Ora inseriamo un nuovo tassello nella narrazione e rimettiamo fuori la testa -  anche se solo da remoto -  e ci spingiamo nuovamente sul campo, in attesa di sviluppi futuri. Prendendo a pretesto una delle convenzioni che abbiamo sottoscritto nel corso dell'anno con altrettanti atenei universitari, abbiamo messo in piedi assieme al professor Piero Dominici, sociologo dell'Università di Perugia, un set di "lezioni", insieme ad alcuni "amici/sodali e colleghi" che collaborano - dentro, fuori, e intorno - a questo piccolo laboratorio di studi e ricerche che porta

Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile

8 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
Joseph Pulitzer nacque in Ungheria nell'aprile del 1847. All’età di sedici anni, emigrò negli Stati Uniti: solo, senza amici, denaro, e senza sapere l'inglese. Si arruolò subito in cavalleria a New York per combattere nella guerra di secessione americana. Al termine del conflitto, Pulitzer divenne reporter del Westliche Post. In meno di dieci anni ne diventò direttore e co-proprietario.  Nel 1883 si trasferì a New York, dove comprò il New York World. Il  quotidiano tirava meno di 12.000 copie al giorno ed era sull'orlo della bancarotta. In quattro anni di duro lavoro: il "World" raggiunse una tiratura di 200.000 copie al giorno, e un posto in prima fila nella stampa americana. Purtroppo per la salute di Joseph Pulitzer furono anni disastrosi.  Dovette lasciare New York, con i nervi a pezzi, e la consapevolezza che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventato completamente cieco. Nonostante la grande fortuna, anche economica, le sue condizioni di salute precarie lo costrinsero a ritirarsi molto presto dalla vita attiva e trascorrere lunghi anni, appartato, e assistito,  sul suo yacht, dove morì nel 1911, nella rada di Charleston nella Carolina del Sud.       Pulitzer, oltre al suo acume affaristico, è

Algoritmi fantastici e come trovarli

12 Dicembre 2017 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Direttamente dall'ennesimo capolavoro  dell'autrice di Harry Potter nonchè mamma di Hermione e di tutto l'immaginario di maghetti e babbani ecco a Voi la  nostra parodia settimanale!!! (ma anche no).     Il mondo oramai è tutto un algoritmo, o forse lo è sempre stato? Domanda interessante caro Watson. Una domanda che proveremo presto o tardi a formulare direttamente ad uno scienziato o a molti di loro, ma per il momento limitiamoci ad osservare, e proviamo a raccontare. Questo in fondo è quello che sappiamo fare. E poi non siamo forse giornalisti?     Dopo l'edizione del 28 ottobre di digit tutta dedicata agli algoritmi l'attenzione del mondo su questo argomento, non certo grazie a noi, sembra essere aumentata a dismisura. Non si parla d'altro. Sui giornali, in tv, alla radio, per non parlare del web, luogo d'elezione per l'uso dei ragionamenti matematici definiti algoritmi. Allora vorremmo mettere in fila alcune riflessioni che abbiano come finalità proprio la migliore e maggiore conoscenza di questa tematica e delle sue applicazioni. Ci proviamo almeno.     Ci sono algoritmi di tutti i tipi, e soprattutto questi algoritmi vengono utilizzati per svolgere qualunque tipo di operazione dalla più semplice alla più complessa. Proviamo a

Benritrovati a #digit16

22 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
Seconda e conclusiva giornata del nostro festival dedicato al giornalismo digitale. Grazie ancora di aver scelto di essere qui e buona giornata a tutti. I nostri social team come avete visto vi accolgono e seguono online tutti i nostri eventi. Il gruppo degli studenti dell'Università di Perugia quest'anno si è arricchito delle presenze dei colleghi studenti di altri due atenei quelli di Urbino e Firenze. Alla guida del team c'è come sempre David Mammano, supportato dai professori dei tre atenei che hanno coordinato la collaborazione fra le università e lsdi: Benedetto Ponti, Carlo Sorrentino, Giovanni Boccia Artieri. Come lo scorso anno assieme ai colleghi più grandi troviamo a digit anche un variegato e consistente manipolo di studenti delle scuole superiori di Prato che accompagna e assiste gli intervenuti, i relatori e i componenti dell'organizzazione, nella gestione dell'evento. Si tratta dei ragazzi dell'Istituto superiore Carlo Livi di Prato coordinati dai tutor della Camera di Commercio di Prato.  La narrazione del nostro evento prevede come sempre un liveblogging minuto per minuto sui social cui si è aggiunto nel 2016 un apposito canale creato su uno dei "social verticali" per eccellenza:

Festival del giornalismo: una tesi sul tema

15 Maggio 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
festival-giornalismoEnrica Orrù, ex studentessa dell'Università di Genova,  ha realizzato recentemente, una tesi di laurea per il Corso di Laurea magistrale in Informazione e Editoria dedicato ad un argomento che  ci sta molto a cuore i festival del giornalismo. La tesi, che ha destato il nostro interesse e alla cui realizzazione abbiamo anche in piccola parte partecipato in qualità di organizzatori di una delle manifestazioni di cui l'elaborato si occupa, si intitola: "Gli spazi del dibattito sull'informazione in Italia. I festival del giornalismo" .  L'elaborato è stato discusso a marzo e ha ottenuto il massimo del punteggio. Relatori della tesi sono stati la professoressa Marina Milan e la professoressa Nicoletta Buratti. Noi di Lsdi abbiamo deciso di pubblicare integralmente il lavoro di Enrica Orrù per permettere di analizzare al meglio il fenomeno.
Ecco alcuni estratti dal lavoro di Enrica e di seguito la tesi integrale, buona lettura !
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