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Hate Speech #3

21 Luglio 2015 Tag:, , , , , , ,
Dopo il primo storify che introduce l'Hate Speech, e dopo la nostra partecipazione al convegno  <<PRISM Seminario Intensivo : discorsi di incitamento all’odio e la libertà di espressione: Come affrontare nel lavoro editoriale quotidiano>>a Firenze, continua il nostro dossier sull'incitamento all'odio. Il clima di odio generalizzato ha effetti sulla vita di tutti i giorni.I temi dell'agenda setting e il modo nel quale i media parlano dei migranti hanno un ruolo fondamentale.   La lettura, la moderazione, la partecipazione alle discussioni che si sviluppano online attraverso i commenti diventa una della azioni fondamentali del lavoro giornalistico. Al più presto ogni organo di informazione anologico/digitale o nativo digitale dovrà mettere a punto i necessari regolamenti, detti anche policy, per gestire e regolare il flusso degli apporti della community in rete. (altro…)

Un internet ‘’adulto’’ senza anonimato? Meglio quello di ora

24 Agosto 2013 Tag:, , , , , , , , ,
Ingram1 Qualche giorno fa Arianna Huffington ha annunciato che l’ HuffPost  bandirà i commenti anonimi: perché, dice, ci sono troppi troll che utilizzano il sito nascondendosi dietro l' anonimato per pubblicare commenti violenti o offensivi, e perché pensa che la gente dovrebbe battersi a viso aperto per quello che dice.   Ma è veramente l’ anonimato il problema con i commenti online? Io ‘’non sono d’ accordo – risponde Mathew Ingram  in un intervento su Gigaom di cui pubblichiamo la traduzione – . L' anonimato ha un valore reale e rinunciarvi può avere gravi conseguenze’’. '’La libertà di parola ha un prezzo – spiega Ingram -, e penso che perderemmo qualcosa di importante se cominciassimo a chiedere alle persone una verifica della loro identità prima di ascoltare quello che hanno da dire. E se questo fosse ‘necessario’ per un ‘internet adulto’, preferirei restare con quello che c’ è ora’’. (altro…)