trasparenza

Prevedere non significa comprendere

2 Luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Il nostro Marco Dal Pozzo ci regala una sua nuova riflessione sul concetto di  "trasparenza degli algoritmi". Lo studioso spulciando come al solito dentro alcuni articoli e saggi inerenti al tema recentemente pubblicati, prova ad allargare il contenuto delle elaborazioni di altri  esperti, per distillare un suo specifico ragionamento che riporti l'attenzione del lettore sul tema, a suo e nostro avviso,  centrale nella cosiddetta: "società degli algoritmi" come noi stessi abbiamo più volte definito il nostro  consesso sociale.       E' ormai noto che il GDPR permette la portabilità dei dati personali. Antonello Soro - riporta Luca De Biase in un recente articolo su Nova 24 - puntualizza che:  "Lo scopo della portabilità dei dati è quello di aprire il mercato e mettere in gioco della alternative". Luigi Zingales, poi - sempre nel pezzo "Il mercato dei dati personali" a firma De Biase - ponendo la questione dell'eventuale necessità di regolare o meno le piattaforme, pensa ad una soluzione per cui l'interoperabilità sia opportunamente incentivata.   La soluzione che De Biase propone nel suo "Crossroads" è quella di Viktor Mayer-Schönberger, autore di "Reinventing Capitalism in the Age of

Di fact-checking, di trasparenza e futuro dei media (segnalazioni dal mondo)

22 Novembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
Passando dall'impossibile ma molto desiderato progetto di fact-checking in Zimbabwe, attraverso la ricerca della trasparenza dei media mainstream con l'individuazione di indicatori standard fino al rapporto annuale del colosso svedese Schibsted, tornano le segnalazioni dal mondo. Buona lettura. (altro…)

E’ tempo di freedom on information act (ne sapremo approfittare?)

30 Gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
detenuto ignotoPer chi vorrà o saprà approfittarne è giunto anche per il BelPaese il tempo di applicare il F.O.I.A. Quanti sono i ragazzi che girano per strada con un coltello tascabile? Si parla tanto di bullismo (e di cyberbullismo, in particolare), e sarebbe quindi utile conoscere quanti sono i minori che dispongono di un arma da taglio “da passeggio”; così come sarebbe utile capire se questo comportamento è oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine, se il fenomeno esiste, è in crescita, se è correlato con le aggressioni tra minori, e così via. A queste domande si può rispondere in vari modi: basandosi sulla “percezione” dei cittadini (e si fa un sondaggio), oppure sul sentito dire (due chiacchere con le forze dell’ordine). Ma si può anche tentare di partire dai dati della realtà, così come disponibili. È quanto ha fatto di recente il Bristol Post, che dalle informazioni emerse a seguito di una richiesta Foia ha dato il via ad una inchiesta che tocca questi argomenti (ed altri ancora). È solo uno dei molti esempi che si potrebbero portare di un giornalismo che sa giovarsi di un oculato e consapevole

L’accesso alle informazioni pubbliche

13 Febbraio 2015 Tag:, , , , , ,
belisarioNell'ultima edizione di digit, che si è svolta nel settembre dello scorso anno a Prato presso la sede della Camera di Commercio, l'avvocato Ernesto Belisario esperto di diritto amministrativo e scienza della pubblica amministrazione e specialista di processi di rinnovamento della P.A. in particolare nel diritto delle nuove tecnologie ha tenuto un workshop su trasparenza e accesso alle informazioni pubbliche in cui ha spiegato come utilizzare al meglio i diritti di accesso alle informazioni che già esistono nel nostro Paese. (altro…)

OpenCivitas.it: un altro modo di “aprire” la spesa pubblica. E provare a capirla

26 Gennaio 2015 Tag:, , , ,
oc Non solo numeri slegati dal contesto. L’obiettivo di OpenCivitas.it, progetto alimentato e lanciato lo scorso novembre (un mese prima di SoldiPubblici.it) dal Ministero dell’Economia e da SOSE, è quello di consentire a cittadini e amministratori locali di visualizzare il fabbisogno standard, la spesa storica e un insieme di indicatori (tra cui quelli di efficienza) per tutti i comuni e le province delle regioni a statuto ordinario. Abbiamo provato a capire luci e ombre del progetto con un’intervista a SOSE che ha sviluppato il progetto.   Come nasce il progetto OpenCivitas.it e con quali obiettivi?   Con la legge delega in materia di federalismo fiscale e le relative disposizioni attuative è stato dato l’avvio a un processo di riforma che prevede la determinazione delle metodologie utili all’individuazione dei fabbisogni standard per gli enti locali italiani. Tali attività sono state affidate a SOSE-Soluzioni per il Sistema Economico S.p.A. in collaborazione con l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL), in qualità di partner scientifico. Al processo di determinazione dei fabbisogni standard hanno collaborato anche l’Unione delle Province Italiane (UPI) e ISTAT.   OpenCivitas è uno strumento di esplorazione e di confronto online dei dati