tecnologia

Se non la smetti ti faccio una app

21 Giugno 2020 Tag:, , , , ,
Quando è stato che siamo passati dal progettare soluzioni digitali a problemi analogici,  a realizzare inutili orpelli fintamente risolutivi in forma digitale a problemi (reali) perlopiù inesistenti?
La mancanza sempre più marcata di una cultura digitale di base, anno dopo anno, ci ha portato,  lentamente ma inesorabilmente,  ad avere sempre meno elementi utili per aiutarci a comprendere i problemi reali, fino a far scomparire dal nostro orizzonte logico gli stessi problemi.  Nel frattempo, questi problemi,  non cessano davvero di esistere,  bensì peggiorano. Ma la sempiterna mancanza di cultura digitale - sigh -  orienta il nostro agire non verso la giusta direzione; bensì alla ricerca di finte o non utili soluzioni di problemi inesistenti, inconsistenti, o peggio, opportunamente costruiti  a tavolino. Alcune strade maestre, percorsi ineludibili fino a pochi anni fa, sono letteralmente scomparse dal nostro orizzonte.
Il riuso è un concetto utile,  sparito quasi del tutto.
La conservazione,  è un altra modalità di approccio alla vita fondamentale, divenuta  oramai obsoleta.
Riparare, aggiustare, scambiare,  sono termini e prassi desuete e anche un po' risibili ai più. Mentre invece sarebbero necessarie alla nostra stessa sopravvivenza.
A tenere banco, invece,  sono questioni

Diversità aumentata

8 Dicembre 2019 Tag:, , , , , ,
Ebbene si lo ammettiamo, titolo e immagine di apertura possono indurre in errore. Possono far pensare ad un pezzo che racconta l'ennesima novità tecnologica, che esalta le virtù di una nuova applicazione, dell'ulteriore ritrovato per farci immergere ancora, e sempre di più, in un mondo,  reale e virtuale assieme, grazie ai dispositivi più evoluti che la rivoluzione digitale ha messo a nostra disposizione.  Ma non di questo trattasi. La diversità aumentata del titolo racconta differenze e novità che non attengono alle tecnologie bensì alla cultura. Ad una dimensione totalmente umana distante dall'approccio tecnologico e che sta dentro alla nuova complessità in cui la nostra società vive e prospera, anche se per la maggior parte del tempo "a sua e nostra insaputa". Una complessità molto ben espressa e sintetizzata da Piero Dominici, sociologo della complessità e nostro sodale, in un passo dell'introduzione al suo ultimo saggio che si intitola: "Dentro la società interconnessa" edito da Franco Angeli, e che vorremmo proporVi per iniziare la nostra narrazione:  
"...un tipo di società in cui la crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico

False dicotomie

30 Giugno 2019 Tag:, , , , , , ,
Abbiamo parlato spesso di complessità sulle nostre colonne, forse non abbastanza, ma svariate volte. Oggi, complice il  nostro associato Piero Dominici,  e attingendo a piene mani dai contenuti di una sua recente partecipazione ad una conferenza TED che si è svolta a Roma il 3 maggio scorso, vorremmo provare ad aggiungere dati e spiegazioni a questo tema. O meglio vorremo provare ad associare il concetto di complessità ad alcuni comportamenti "più o meno tipici" del nostro tempo. Ci ha molto preoccupato un tema recentemente balzato agli onori delle cronache. Si tratta del cosiddetto "deepfake". Video creati con tecniche di intelligenza artificiale che sono in grado di mettere la faccia di qualcuno sul corpo di altri e/o far fare cose, o far dire cose, a qualcuno senza che "egli o ella" lo abbia realmente fatto. Questo tipo di applicazione fa il paio con un'altro sofisticato uso dell'intelligenza artificiale di cui avevamo parlato anche qui non molto tempo fa e che era in grado di creare foto di persone, letteralmente, dal nulla.    
Questo programma permette a ciascuno di noi, o meglio crea per chiunque lo voglia e glielo chieda, foto

Tecnologia e futuro del Lavoro

23 Luglio 2018 Tag:, , , ,
Da alcune settimane il nostro Marco Dal Pozzo si sta occupando di gig economy e di nuove occupazioni. Mettendo in relazione il tema degli algoritmi, un tema come sapete a noi molto caro e ampiamente dibattuto su queste colonne negli ultimi mesi, con le tematiche del lavoro, lo studioso abruzzese  sta provando a ipotizzare alcuni possibili scenari in cui ci potremmo molto presto trovare a vivere. Davanti a noi abbiamo un futuro (meglio dire un presente?) in cui sappiamo con certezza che il lavoro, così come è stato lungamente inteso da tutti noi, è destinato a mutare forse per sempre, e di conseguenza il rapporto dell'uomo con l'occupazione e il proprio sostentamento e la propria indipendenza e anche la propria dignità, sono destinati ad essere messi in discussione e a mutare radicalmente. Non a caso in Paesi diversi del mondo la politica sta ragionando su temi come questi: ad esempio l'Italia ha introdotto concetti come il "reddito di inclusione", oppure il "reddito di cittadinanza". Fuori da qualsivoglia polemica di stampo politico, il tema del lavoro e di come mantenere la propria dignità e contemporaneamente mantenersi a galla e sfamare

La consapevolezza digitale in dieci mosse

5 Giugno 2018 Tag:, , , , , , ,
Per noi, come sa bene chi ci segue anche solo un pochino, la questione della consapevolezza, della cultura digitale, del capire prima di porre in essere nuove regole, nuove leggi, gabbie, gabbiette, reti e steccati; è centrale. Da anni ma che dico, mesi, ma che dico, giorni, ma che dico? Ci battiamo in lungo e largo, cercando di non prenderci troppo sul serio,  per provare a fare in modo che il centro del contendere quando si parla di innovazione digitale non sia dentro agli scontri sulle "scorciatoie tecnologiche" ma passi dalla cultura e dalla formazione. Quindi va da se che quando ci siamo imbattuti in questo "manifesto per la consapevolezza digitale" l'abbiamo immediatamente messo da parte con cura proponendoci di approfondire la materia e magari scriverci anche un pensierino: a modo nostro. L'iniziativa è delle migliori, non c'è dubbio. Lo sviluppo della medesima, così come viene raccontato in questo articolo da Sonia Montegiove, è quanto di meglio si possa sperare, sempre dal nostro parzialissimo punto vista. Come si evince in modo chiaro in questo passaggio dell'articolo: "La peculiarità del progetto, al quale è collegata anche una attività di ricerca, consiste nel fatto che